mercoledì 19 maggio 2010

Zombi blues – Stanley Péan


Nella sua testa risuonano sempre quelle dissonanze ossessive, poi grida di uomini evirati, di donne violentate, di bambini sgozzati. Un’autentica sinfonia della sofferenza umana.

Vi piace il jazz? Si? Allora sedetevi sulla poltrona più comoda che avete in casa e iniziate a leggere Zombi blues di Stanley Péan. Vedrete le parole fondersi e diventare musica. Verrete coinvolti in una trama avvincente, nera quanto basta a farvi rabbrividire ma appassionante e struggente da farvi divorare le pagine di questo bellissimo libro in pochissimo tempo.

A Montreal, Quebec, c’è fermento. Si sta per svolgere l’annuale Festival del jazz. Per dieci giorni le strade e i locali della città canadese si riempiranno di musica, colori e sapori particolari. Atmosfere fumose le daranno un volto nuovo facendola somigliare a New Orleans.
D’ArqueAngel è uno dei tanti musicisti arrivati in città per esibirsi con il suo gruppo. Il suono della sua tromba è “solenne come quello degli arcangeli” ma anche indemoniato e ispirato da visioni di violenza, di sangue e di morte. Visioni a cui il ragazzo non riesce a dare una spiegazione ma che ogni volta lo lasciano sconvolto e stremato.
Ma non è a Montreal che ha inizio questa storia.
Circa trent’anni prima, Port-au-Prince, Haiti, è una città terrorizzata dalla dittatura di Papa Doc. Una donna viene uccisa mentre cerca di riprendersi i suoi figli, due neonati rapiti da Barthelemy Minville, un sadico appartenente al regime dittatoriale.
Riuscirà a salvarne solo uno e ad affidarlo ad una famiglia canadese, che lo crescerà a Montreal, lontano dalle sue origini e dalla sua terra.
Quel bambino si chiama Gabriel Reynolds ma oggi tutti lo conoscono come D’ArqueAngel. Cresciuto ignorando il suo passato e con un presente tormentato e che non gli da pace.
Gli incubi e le visioni ben presto però prenderanno vita e diventeranno realtà ma non solo per lui. Tutta la comunità haitiana sarà sconvolta dall’arrivo in città di Barracuda Minville che farà riaffiorare in molte persone ricordi di soprusi e di terrore.

E’ una bella storia quella raccontata da Stanley Péan. Una storia macabra, piena di sangue e paure, ma anche di amore e passione.
Una scrittura elegante, coinvolgente e appassionate dove la drammatica e purtroppo reale storia di un paese si mescola perfettamente con la finzione del romanzo. Le storie dei vari personaggi si intrecciano perfettamente mano a mano che le vicende li coinvolgono. Ognuno di loro è ben descritto, caratterizzato, e soprattutto, protagonista della storia che lo riguarda.
Purtroppo i libri che ci piacciono finiscono sempre troppo in fretta ma mi rendo conto che è giusto così, la conclusione è arrivata al momento opportuno, senza lasciare nulla di incompiuto e senza annoiare. Non serve scrivere una mattone di 500 pagine per attirare i lettori. Non serve trasformare i protagonisti in eroi per farsi apprezzare dai lettori. Basta saper scrivere e saper raccontare una storia emozionante e in questo Stanley Péan c’è riuscito egregiamente.
Molte parole nel libro sono state volutamente lasciate in creolo con spiegazione nel glossario finale. Questa probabilmente è una scelta narrativa utile per dare più vita e carattere alle pagine del libro.

Articolo di Marianna "Mari" De Rossi

Dettagli del libro
  • Titolo Zombi blues
  • Autore Péan Stanley
  • Dati 281 p., brossura
  • Prezzo € 16,50
  • Prezzo IBS € 16,50
  • Editore Tropea
  • Collana Fuorionda. Iperfiction
  • EAN 9788855801119

6 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Molto, molto interessante e stuzzicante.
Brava Mari.

Cristing ha detto...

Bravissima Mari. Ottima recensione

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo, soprattutto sul mattone da 500 pagine...
Fabio Lotti

Frankie Machine ha detto...

Come mi attizzano 'ste storie, la Mari ormai mi fa da apripista, me li scova tutti lei. ;ppp

Mari ha detto...

Sono contenta di incuriosirvi, quando un libro mi piace recensirlo è un piacere!!!!

cirocoti ha detto...

ho appena finito la lettura di Zombi Blues. mi lascia un po' di malinconia...vorrei tanto che ci fosse un secondo libro che continui a narrare questa storia..