mercoledì 7 aprile 2010

Il vicino di casa - Linwood Barclay


Brutta età l’adolescenza. Ma Derek Cutter ha avuto un’ idea super per divertirsi. Non sarebbe male spassarsela con la propria ragazza dentro la casa dei vicini di casa. I Langley stanno partendo per una settimana di vacanza. Lui è di casa dai Langley. E’ amico del loro figlio Adam. Sa anche dove nascondersi in cantina aspettando che partano. Poi da dentro sarebbe uno scherzo aprire la porta a Penny e passare qualche ora insieme. I bagagli sono pronti, la macchina in moto, e Derek sta bello nascosto giù in cantina. Più facile del previsto. Penny però non può venire. L’ha chiamata per dirle che la sta aspettando. Ma i suoi non la fanno uscire. Tutto gira storto. Il rumore di una macchina. La voce della Signora Langley. Sono tornati indietro. E adesso? Stanno rientrando in casa. Un’altra macchina che frena. Conviene rimanere nascosti. “Vergogna” urla una voce. Poi spari. Tre spari. Tre morti. Tutta la famiglia Langley. Padre, madre, figlio. E da questo momento la vita di Derek e dei suoi genitori prende una direzione completamente inaspettata. Forse c’è stato un errore di persona. Forse non erano i Langley l’obiettivo. Forse qualcuno sa e non parla.

Questa in breve la genesi dell’ ultima fatica letteraria di Linwood Barclay. Il problema è che nonostante un ottimo spunto iniziale il libro non riesce mai a decollare. La scrittura di Barclay è semplice ma al limite del banale. Il libro è eccessivamente lungo per quanto succede al suo interno. I dialoghi sembrano essere “allungati” per poter dare corpo al volume, senza spessore e senza che portino informazioni importanti allo sviluppo della storia. La caratterizzazione dei personaggi è quasi nulla. Stereotipati. Sembrano quasi delle caricature. Il sindaco della città di Promise Falls dove è ambientata la vicenda fa ridere ogni volta che entra in scena da tanto è descritto come un perfetto cretino senza scrupoli. Il protagonista Jim Cutter, padre di Derek, è molto arguto nel venire a capo del mistero ma si lascia sfuggire dettagli che un bambino di sei anni coglierebbe al primo sguardo. La madre di Derek dall’inizio alla fine ci lascia perplessi per come affronta le scelte che la vicenda man mano le propone. Fondamentalmente si fa fatica a trovare non dico uno intelligente ma al limite uno un po’ sveglio in tutta la storia. Deludono anche le soluzioni che l’autore propone a risoluzione dei pochi misteri nati durante la lettura. Sembrano essere scorciatoie banali di fronte a un’ intreccio che non si sa più come gestire. Finale scontato già a cento pagine dalla fine. “Americanata” nel peggior senso del termine.

Articolo di Lofi

Dettagli del libro
  • Formato: Brossura
  • Pagine: 459
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: Too Close to Home
  • Lingua originale: Inglese
  • Editore: Piemme
  • Anno di pubblicazione 2010
  • Codice EAN: 9788838462948
  • Traduttore: B. Murgia
  • Prezzo: 19,00 euro

9 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Mah...non riesco a capire le scelte editoriali. La Piemme alterna ottimi romanzi a fetecchie allucinanti. Solo a pensare che il prossimo romanzo di Freeman è stato posticipato all'anno prox (magari per dare spazio a scrittori mediocri come questo) mi fa davvero inviperire.
Scaffale a vita.

Martina_PL ha detto...

Condivido lo sdegno di Marco, specie riguardo a Freeman. E, ottimo Lofi nel dire le cose come stanno.

BodyCold ha detto...

bhe Linwood Barclay non è che sia proprio uno scrittore mediocre..
il suo primo romanzo "SenzaDirsi Addio" non eramale come romanzo, anzi.

Mari ha detto...

Avevo adocchiato questo libro già da un po', ma dopo la recensione di Lofi penso proprio che spenderò quei soldi per un altro acquisto (sempre libresco naturalmente!!!!)

Cristing ha detto...

Questo autore non lo conosco e a questo punto direi che posso farne a meno! Grande Lofi....
Per quanto riguarda le scelte editoriali vi suggerirei di leggere Ucciderò Mefisto in cui Binaghi, in chiave "romanzata", assesta un paio di randellate niente male al mondo dell'editoria.

Frankie Machine ha detto...

Sigh sigh, come volevasi dimostrare, una fetecchia, peccato che mi abbiano regalato il libro per il compleanno. Grazie lo stesso Lofi, per dire la verità.
*_*

Linda80 ha detto...

Dell'autore ho letto "Senza dirsi addio" e mi era piaciuto parecchio, certo non un capolavoro, ma mi ha coinvolta. Questo m'ispira meno come trama, e la rece di Lofi non invoglia all'acquisto ;-)

Stefania ha detto...

Conosco l'autore di nome proprio per il suo precedente lavoro "Senza dirsi addio" (non l'ho letto e non ce l'ho ma visto in numerose librerie) e devo dire che mi incuriosiva. Certo 19€ per questo proprio no! Se trovassi l'altro titolo nella mia libreria dell'usato del cuore potrei farci un pensierino. Per ora invece posso anche farne a meno.

arianna ha detto...

cerco altro libro dello stesso autore, i primi due sono ok!