lunedì 19 aprile 2010

Banda Randagia – Vincenzo Pardini


La moglie del serpente Donata Amilcara Drusetti è nata per errore quinta di quattro fratelli. Bella sensuale intelligente, insegnante e giornalista. Schiva e introversa, con una rabbia innata “sentiva che in lei il desiderio di uccidere poteva affiorare d'improvviso: una necessità analoga a quella dell'orgasmo”. Vive con un boa di tre metri, non è difficile intuire il loro rapporto. Donata è una disadattata, alla ricerca di se stessa e di affermazione. Ha paura dei sentimenti perchè per lei equivalgono a schiavitù e sottomissione. Torbido e inquietante.

Banda Randagia Giovane operaio solitario, taciturno e impotente, Eldo Culmine trova per caso, nella cartiera dove lavora, una pistola. Può un tranquillo seppur introverso cittadino trasmosfarsi in un temuto serial killer? Si, basta iniziare a seguito di una provocazione e poi provare ad uccidere per uccidere. “Ebbe paura di se stesso come mai gli era accaduto. Non riusciva infatti a capire da dove gli scaturisse il desiderio di uccidere”. Eldo si sente un Dio, ha il potere di decidere delle vite degli altri, è furbo calcolatore e si crede al di sopra di ogni sospetto. Alla banda randagia di cani questo non interessa.

Ferrovia parallela Un viaggio nelle viscere della terra. Paesaggi surreali, persone che parlano lingue incomprensibili, un treno a carbone, notte, buio luce, neve, gallerie e discese interminabili. Il protagonista è in servizio scorta su questo treno, e forse non ne scenderà più.”Non ricordo da quanto sto viaggiando. Da questo treno non sono mai sceso. Nemmeno durante le brevi soste del giorno, ma di un giorno che è notte”.

Lo chiamavano orso Tre fratelli, Berto Aldo e Gigi vivono con le loro mogli, cognate che amabilmente si odiano, e i loro figli, cugini maschi e femmine che si sopportano, tutti nella stessa casa, ognuno il suo appartamento. Maschi con una passione “maschia”, la caccia al cinghiale. Egisto, il figlio unico di Gigi, invece di “maschio” ha poco, lui è omosessuale, è dovuto passare attraverso rapporti inconcludenti con qualche donna prima di accettare la sua vera natura “amare gli uomini era un istinto che lo dominava e non vi poteva rinunciare. Non sarebbe più stato lui”. E l'amore vero e travolgente arriva con Vittorio, gemelli nell'anima. Bella la loro storia d'amore nata in sordina per la solita paura di non essere accettati, in quanto “diversi”, dalla famiglia e dalla società, ma che lentamente li porta ad esporsi perchè il loro è un amore troppo profondo per non viverlo alla luce del sole. Mi ha fatto proprio arrabbiare il finale di questa storia, perchè a volte il destino è crudele e mette lo zampino proprio dove non dovrebbe.

La fucilata Protagonista Aladino, operaio, “non andava a caccia per passione, ma per ingannare i suoi malumori”. L'unico di sette figli ad essere rimasto ancora con gli anziani genitori, solo, senza un donna da amare, “da qualche tempo si sentiva avvolto da una tristezza che gli sembrava non tanto uscisse da lui, ma da quanto vedeva. Niente gli sembrava bello e limpido, nemmeno i giorni d'estate”. Spaccato di una vita di paese fatta di solitudine, desideri inesauditi e profonda malinconia.

Il coltellino Piccolo e tagliente viene trovato da un ragazzino nei cassetti di un antico canterano. “Oh perdinci era quello di tuo nonno. In du l'hai trovo? Tientene conto: un bel ricordo! Serviva per diversi lavori, affettarci il pane e il companatico o per ammazzare i sigari toscani” gli dice una sua parente centenaria. Lui, troppo giovane non sa neanche come usarlo fino a che non vede due vecchi in un bar lottare, coltello alla mano.

Il Roero Avvocato sulla sessantina, Quinzio dell'Orta, è depresso, soffre di malumori e vuoti di memoria, ha una moglie e un figlio che non provano grande interesse per lui. Si mette in viaggio in treno per andare dal suo analista in vacanza, perchè solamente parlare con lui lo fa sentire meglio. “Partì da solo una torrida mattina di luglio. Vedeva, tutto, come dietro uno schermo di gelo. Dentro gli si aprivano voragini dalle quali gli pareva di non poter riemergere

Porto San Giorgio Neutro due, così si chiama il protagonista di questo racconto. Poliziotto irreprensibile come primo lavoro, “nel secondo lavoro doveva invece agire in incognito. Ben pagato e poteva soddisfare il suo gusto per quelle cose torbide che lo irretivano e lo tormentavano”. E' un sicario, questo è il suo secondo lavoro.

Sparatoria Una banda di slavi rapina banche e ville. Stupra e sevizia facendo man bassa di tutto e spezzando i crocefissi. Il marescaillo Vezio Delle Palme “non era tipo da lasciarsi intimorire. Ma questa nuova delinquenza lo preoccupava. Non rispettava i codici se la prendeva con la religione”. La guardia giurata Iacopo Bressardi, sorveglia una Banca, orfano, vive da solo fino a quando non incontra Adele, e se ne innamora. “Vivevano quella fase dell'amore dove il sogno predomina sulla realtà, e tutto sembra bello e raggiungibile”. Aspettano un figlio e sono prossimi alle vacanze. La banda è molto organizzata, Yuri il capo è spietato, furbo, cattivo nell'anima. Vezio si mette sulle loro tracce. Yuri decide di rapinare un altra banca. Quella banca.

Nove racconti in questa raccolta di Vincenzo Pardini, in cui le costanti sono amore e violenza. In maniera inversamente proporzionale, quasi che la mancanza di uno accentui all'inverosimile l'altra. Mi rimarranno nella memoria La moglie del serpente, Banda randagia, Lo chiamavano orso e Sparatoria. Nei primi tre Pardini mette a nudo l'anima dei tre personaggi. Donata con la sua incapacità di amare e la sua violenza “latente”, Eldo con la sua impossibilità di amare e una violenza interiore tale da renderlo un serial killer e Egisto con il suo amore profondo, rifugge la violenza e ne rimane vittima. Sparatoria è un racconto poliziesco, di quelli puri, con indagini, interrogatori buoni da una parte e cattivi dall'altra. E finale noir.
Lettura piacevole, scrittura diretta, chiara, coinvolgente. Alcuni dei racconti, come scritto prima sono veramente belli, altri non lasciano il segno, si leggono e si archiviano. L'unico che va al di la di ogni definizione, che si ama o si odia è Ferrovia parallela, snervante, irritante, sembra scritto da uno Stephen King con la luna storta. Voleva essere un complimento.

Articolo di Cristina "Cristing" Di Bonaventura

Dettagli del libro
  • Autore/i: Vincenzo Pardini
  • Editore: Fandango Libri
  • Collana: Galleria Fandango
  • Prezzo deastore.com (info) € 15.00
  • Formato: Libro in brossura
  • Data di pubblicazione: 2010
  • ISBN: 8860441404
  • ISBN 13: 9788860441409

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Cristing,sempre attenta ad ogni sfumatura,ad ogni sensazione.E sempre obiettiva.Una grande capacità di analisi che ci aiuta ad ampliare la nostra chiave di lettura.Brava e grazie!!Francesca F.

Anonimo ha detto...

Sembra che i racconti vadano di moda e dunque ringrazio Cristing per la bella presentazione di questa raccolta che non conoscevo.
E anche, lo sottolineo, per la sincerità dei giudizi. Se posso aggiungere un mio consiglio è quello di procurarsi pure "Notti senza sonno" a cura di Jeffery Deavers della Rizzoli, praticamente "The best american mystery stories" del 2009. Venti racconti, venti gioielli.
Fabio Lotti

Stefania ha detto...

Interessantissimi racconti, magari se lo trovo alla fiera del libro un pensierino ce lo faccio, anche due va :)
E, naturalmente e non ultimo, bravissima Cristing, splendida presentazione :)))

Cristing ha detto...

Grazie!!!!!