mercoledì 24 marzo 2010

La ragazza dai piedi di vetro - Ali Shaw


“Dovrei fare una foto”.
“No, ricorda questo momento. Con noi due dentro”.

Midas è un ragazzo schivo, riservato, che ha imparato a reprimere le emozioni e vive nel suo mondo fatto di fotografie in bianco e nero. Gli piace catturare la “luce” in quell’infinito istante chiamato fotografia e un giorno mentre insegue un raggio di luce nei boschi, incontra Ida, una ragazza vestita di bianco, che indossa enormi stivali. Ida è poco più giovane di lui e trasmette subito entusiasmo. Midas ne rimane affascinato tanto che non pensa più alla luce che stava cercando e tenta di fotografare Ida, mentre se ne va appoggiandosi ad una stampella, camminando lentamente in quei ridicoli stivali.
Ida ritrova Midas al negozio di fiori dove lui lavora e iniziano a conoscersi. Midas scopre cosa Ida nasconde in quegli strani scarponi…. dei piedi di vetro e viene così svelato il segreto: il vetro piano piano si espande in Ida. Midas sente nascere dentro di sé un senso di protezione verso questa ragazza, ma nel contempo combatte con la sua repulsione verso il contatto umano, mentre Ida cerca di avvicinarlo a sé. Forse c’è una speranza di guarigione… o forse è solo un miraggio. Non è un miraggio invece il sentimento che nasce in entrambi, sentimento che per Ida equivale a tutto ciò che le rimane mentre per Midas significa uscire dal suo guscio di repressione, finchè non trova il coraggio di mostrare i suoi sentimenti, seppur con grande difficoltà, e a superare le sue paure, a dimenticare i suoi fantasmi, tutto ciò per Amore.
Ha un ritmo lento e delicato questo romanzo, ma così deve essere per narrare una storia fatta di personaggi legati l’uno all’altro, di sentimenti celati, di ricordi del passato che si insinuano come ossessioni nella vita dei protagonisti. Intorno a questo ci sono anche strane creaturine alate, misteriosi animali albini, meduse luminescenti il tutto ambientato su isole di un arcipelago in pieno inverno, fatto di paesaggi innevati, ghiaccio ma anche torbido mare.
Mi sono chiesta il significato di queste presenze “fantastiche”, poi ho ricordato una frase del libro: “Vedi, solo perché qualcosa non ci è familiare, non significa che non esiste”. Forse questo vale non solo per una strana “mandria alata”.
Gli ultimi capitoli mi sono piaciuti di più, inevitabile intuire il finale ma… la sensazione è struggente…. è come rivedere un film che mi piace e che mi commuove sempre. Non si pensa più a volte alla storia che a forza di guardare si sa a memoria, ma sono le emozioni a essere sempre rinnovate, dalla nostra esperienza e maturità.

Articolo di Blueberry

Dettagli del lavoro
  • Autore: Shaw Ali
  • Editore: Fazi
  • Genere: letterature straniere: testi
  • Collana: Lain
  • Pagine: 351
  • ISBN: 8876250719
  • ISBN-13: 9788876250712
  • Data pubbl.: 2010

    3 commenti:

    Mari ha detto...

    Bella recensione Blue, sembra di leggere una fiaba di Andersen!!!

    Matteo ha detto...

    Bella recensione Fe':-)
    Ma mi avevi già intrappolato nell'acquisto inevitabile al raduno mega dell'altra volta. E pure sabato riparlandomene, mi hai stuzzicato ulteriormente la curiosità, poi il premio del corso di fotografia è un plus che aumenta lo stimolo:-))

    Stefania ha detto...

    La copertina è bellissima , la recensione altrettanto, ecco un altro libro che finisce direttamente in wl O_o oh povera me!