lunedì 22 febbraio 2010

Il ricettatore - André Héléna



Ci sono cose nella vita che si posso anche non fare. Ma quando sono fatte, non c'è più verso di cambiarle. Non si può più tornare indietro, sarebbe troppo facile. E il peso di certe responsabilità si porta in eterno.

Si diventa abitudinari quando si è avanti con l'età, sveglia presto, mangiare sano e a letto presto. Forse perché quando ci si trova ad un passo dalla vecchiaia, con più vita vissuta alle spalle di quanta ce ne rimanga, si spera che vivendo bene si possa allontanare lo spauracchio della morte. I nostri quattro amici sono proprio cosi, ultra cinquantenni e abitudinari. Da 10 anni si incontrano alla stessa ora nello stesso bistrot, stesso tavolo, arrivano anche nello stesso ordine. Giocano a carte, la posta in gioco è un mandarins cassis, discutono litigano vanno via arrabbiati ma il giorno dopo sono ancora li puntuali. E la routine deve essere sempre la stessa non si può interrompere o modificare perché porta male. Fanno quasi tenerezza non farebbero mai del male a nessuno, nemmeno a una mosca. Ci giurereste? Anche io! Di solito è cosi, ma l'apparenza inganna e con Monsieur Bernard avremmo giurato il falso. E' uno dei quattro amici, una persona perbene, un uomo dalle abitudini regolari, un tipo qualunque ma non lasciatevi abbindolare dal suo aspetto comune, capelli grigi occhi azzurri , baffetti, statura media, uomo medio. Gestisce un negozietto di antiquariato che gli garantisce la sopravvivenza ma il suo credo è fare soldi, molti soldi con qualsiasi mezzo e ad ogni costo. E' freddo come il ghiaccio, ha un'anima cupa e nera come il cielo di Parigi, intelligente, calcolatore, scaltro e furbo come una faina o almeno è quello che crede lui, perché alla fine il delitto perfetto esiste, solo che non è così frequente. Si direbbe che esista una giustizia immanente, che riesce sempre a mettere un granello di sabbia nell'ingranaggio. E la cosa curiosa è che non sono gli assassini più intelligenti, quelli che sfuggono al boia. Al contrario, sono quelli stupidi.

Bel noir, André Héléna con un ritmo narrativo serrato ci tiene incollati alle pagine, non ci da modo di pensare e riflettere, non c'è tempo, dobbiamo sapere, conoscere. Non c'è spazio per le congetture per i se e per i ma, la questione qui non è scoprire la verità perché quella ce la sbatte in faccia da subito, sappiamo immediatamente con chi abbiamo a che fare, ma capire fino a che punto si può arrivare quando ci si sente “come un animale braccato, che senta la muta avvicinarsi alle sue spalle ma non riesce a correre più veloce”.
Un grande plauso va di certo alla Aìsara (piccola casa editrice) che ci ha permesso di poter leggere questa chicca.

Articolo di Cristing

Dettagli del libro
  • Autore/i: André Héléna
  • Tradotto da: G. Zucca
  • Editore: Aìsara
  • Collana: Narrativa
  • Prezzo € 14.00
  • Formato: Libro
  • Data di pubblicazione: 2009
  • ISBN: 8861040454
  • ISBN 13: 9788861040458

10 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Debutto in redazione per la bravissima Cristina, altra preziosa "mente" che si unisce a questa manica di pazzi!!!!!
Benvenuta amica mia.
Buona la prima.

Marta ha detto...

Complimenti Cristina, puntuale, precisa, brava!

Mari ha detto...

Bravissima Cri, ottimo esordio!!!!!:-)

eccozucca ha detto...

e vaaaaaaaaiiii...Grande Cris bellissima analisi stupenda recensione ^___^

Martina_PL ha detto...

Ultimamente, quando apro la pagina del blog su una nuova recensione di cui non so nulla, mi diverto a cercare di indovinare chi l'ha scritta dalla lettura delle prime righe. Qua mi son detta: questa penna mi suona nuova!
Brava Cristina: sei riuscita ad incuriosirmi su questo libro.

Anonimo ha detto...

bellissimo commento complimenti.....
gracy

Linda80 ha detto...

Un esordio col botto direi! Bravissima Cristina! :-)

Anonimo ha detto...

Un benvenuto anche da parte mia.
Fabio Lotti

Lofi ha detto...

Bravissima!

Stefania ha detto...

Bellissimo commento Cristina! Non conosco l'autore ma la trama cupa e noir mi incuriosisce. Mi piacciono poi i romanzi dove si parte dicendo subito il nome del colpevole e poi lo si sviscera. Oh mamma come si allunga la wishlist!!!