domenica 27 dicembre 2009

Un nuovo battito – Jodi Picoult




Un condannato a morte in attesa dell’ esecuzione.
Una bambina in attesa di un trapianto.
Una verità che non è mai quel che sembra.

“La gente si affolla ancora in questo paese proprio per la sua libertà religiosa. Sanno che, in America, non vi diranno che aspetto o che parole debba avere Dio. Non vi diranno che c’è una sola fede giusta, e che la vostra non lo è. Vogliono parlare liberamente di religione, e fare domande. Questi diritti furono il fondamento dell’America quattrocento anni fa, e lo sono ancora oggi. Ecco perché, in questo paese, Madonna può cantare su un crocifisso, e Il codice Da Vinci è stato un best seller. Ecco perché, anche dopo l’11 settembre, la libertà religiosa prospera in America.”
Maggie

“Importava davvero se si credeva che Gesù avesse parlato con le parole della Bibbia o con quelle del Vangelo di Tommaso? Aveva importanza se trovavi Dio in una chiesa consacrata o in un penitenziario, o persino in te stesso? Forse no. Forse aveva importanza soltanto che non si giudicasse qualcuno che aveva scelto un percorso diverso per trovare un significato nella sua vita.”
Michael

“Sapete perché noi giustiziamo ancora la gente? Perché, anche se non vogliamo dirlo a voce alta, vogliamo sapere che esiste una punizione veramente odiosa per i delitti veramente odiosi. Chiaro e semplice. Vogliamo che la società si stringa più vicina; formiamo un cerchio con i nostri cari per proteggerci; e questo significa liberarsi della gente che riteniamo incapace di imparare una lezione morale. Credo che questa sia la domanda: Chi si incarica di identificare queste persone? Chi decide quale crimine è così terribile che la sola risposta è la morte? E se poi, Dio non voglia, commette un errore?”
Maggie

“A volte vediamo quello che vogliamo vedere, invece di quello che si trova davanti a noi. Altre volte, non vediamo del tutto.”
Michael

Un libro che si presenta da solo.
Un libro sulla vita e sulla morte. Sulla pena di morte e sulla salvezza.
Un libro crudo e aspro come le descrizioni scientificamente precise degli effetti dell’iniezione letale. Ma a tratti anche poetico e commovente.
Potremo capire davvero l’impatto di questo libro sui lettori solo se teniamo presente che è stato scritto da un’americana, in America, paese dove il dibattito politico e sociale sulla pena di morte è apertissimo e accesissimo.
Davvero stavolta non mi sento di aggiungere altro, su questo romanzo che, una volta terminato, mi è rimasto dentro in modo indelebile: mi sono addormentata pensandoci e mi sono risvegliata con gli stessi pensieri ancora in testa. Ogni altro commento sembra banale e retorico. Una cosa sola: leggetelo!

Articolo di Palazzo Lavarda

Dettagli del libro

  • * Titolo: Un nuovo battito
  • * Autore: Jodi Picoult
  • * Editore: Corbaccio
  • * Collana: Romance
  • * Titolo originale: Change of Heart
  • * Traduttore: Lucia Corradini Caspani
  • * Data di Pubblicazione: 2009
  • * Pagine: 494
  • * Prezzo: € 18,60
  • * ISBN: 9788863800173

8 commenti:

Lofi ha detto...

Ho letto il libro e l'ho trovato veramente bello, nonostante debba molto del suo fascino a un capolavoro del "Re". Approvo completamete l'idea di Martina di lasciare parlare i protagonisti del libro per introdurci nella storia e per farci capire quanto la scrittura dela Picoult sia, pur in uno stile semplice, capace di di entrare con facilità in argomenti complicatissimi. Il libro è la recensione così ben architettata mi hanno portato alla mente questo capolavoro dell'arte italiana: http://www.artinvest2000.com/mantegna_lamentation-dead-christ.html

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Attendevo questa recensione di Martina con ansia. Sapevo che aveva letto questo romanzo e ne era rimasta molto toccata.
D'altronde il tema trattato è emotivamente molto forte.
Un libro da non lasciarsi scappare a questo punto.
Complimenti Martina.

Matteo ha detto...

Complimenti Martina:-)))
Questo libro è molto ma molto interessante.
Sono molto sensibile di fronte a queste cose.

Palazzo Lavarda ha detto...

Era una recensione a cui tenevo, anche per la sua 'atipicità' e aspettavo con ansia i vostri commenti. E' il libro che è davvero toccante e il tributo al "Re", come dice Lofi è doveroso.
Comunque, grazie ragazzi.

Palazzo Lavarda ha detto...

PS: il paragone che fa Lofi col quadro del Mantegna mi fa solo onore :-)

Anonimo ha detto...

Un complimento a Martina ed un appuntamento con il quadro di Lofi. Una bella idea.
Fabio Lotti

Matteo ha detto...

No davvero, questo libro sembra davvero bello bello, poi se lodice Martina, lo credo a maggior ragione.Mi sa che un pensierino, purtroppo non ora ma molto piu' in là, ce lo farò:-)

Linda80 ha detto...

Ricevuto da Keoma al raduno torinese... ma una volta letto lo dovrò liberare... ci sono volontari??? ;-)