lunedì 9 novembre 2009

La Rizzagliata - Andrea Camilleri



Rizzaglio: è ‘na rete a forma di campana, chiusa in àvuto e aperta a vascio, con l’apertura contornata da piombini. La fai roteare e poi la lanci….
…. “I pisci cchiù stupidi o cchiù lenti, ci restano dintra; quelli più sperti, videnno la riti calare, si scansano ‘n tempo”


La trama:
In una Palermo indifferente, viene scoperto il cadavere di una bella ragazza, il padre è un politico importante dello schieramento governativo nonché fratellastro di un boss mafioso, il fidanzato è figlio di un politico importante dell’opposizione.

I personaggi:
Il direttore di rete della tv di stato Michele Caputo, il redattore capo Alfio Smecca, due femmine stereotipate, la ‘zoccola’ e la figlia di papà!, Informatori, inviati dell’una e dell’altra parte, l’assessore di turno, l’altro amante.


La storia:
Parte con un paio di appunti sulla tv di stato per addentrarsi negli intrecci politica locale, politica di Roma e strani sgherri.
Continua con le vicende e l’opportunismo personale del direttore di rete, e di come tutto ciò lo porti ad assecondare mafia e politica alternativamente, per tutelare la propria pace mentale e per non dispiacere a paparino, fregandosene di favorire così tresche mafiose- politiche.

“non lo sai ancora doppo un anno che travagli qua? Che prima di dari ‘na notizia ci dovemo pinsari quattro volte!”


Detto ciò e premettendo che io adoro Camilleri in tutte le sue forme ed espressioni:
con Montalbano, senza Montalbano, fiaba, favola, sabato con amici e senza, storico, teatrale, questo libro mi ha lasciato un solo pensiero:

Libro senza anima

Una storia, un libro che non mi ha trasmesso né calore, né dolore, né emozione, sembra costruito a tavolino per raccontare la storia di un intreccio politico-mafioso.
Mi è sembrato che Camilleri abbia voluto creare una sorta di anti-Montalbano, un personaggio passivo, Caruso che accetta tutti i compromessi, che fa di tutto per vivere tranquillo, che non solo parla di lavoro mentre mangia ma addirittura mangia con persone che danno il peggio di se stessi a tavola ‘allordandosi’ .
Leggendo quelle righe, mi veniva in mente: - se c'era Salvo, a calci lo prendeva! –
Un uomo che assiste, alla morte-sparizione di una persona senza 'cataminarsi' senza far nulla! La negazione stessa di tutto quello in cui crede Salvo Montalbano.
Insomma un libro che a livello emozionale non mi ha dato nulla.

Per quanto riguarda, la vicenda di intrighi, politica-mafia, mafia-banche, banche-politica è abbastanza verosimile e ahinoi plausibile, ma da Camilleri mi sarei aspettata di più, molto di più!

Articolo di Marta

Dettagli del libro
  • Autore Andrea Camilleri
  • Prezzo E 13,00
  • Pagine 224
  • Data di pubblicazione 15 ottobre 2009
  • Editore Sellerio
  • Collana La memoria

9 commenti:

Palazzo Lavarda ha detto...

La mannaia della nostra Marta è calata pure sul suo amatissimo Montalbano!!! Ma se ci vuol , ci vuole. Comunque hai motivato benissimo il tuo giudizio: quindi ottimo.

Lofi ha detto...

Evvai di stroncatura! Se ci vuole ci vuole. Ottimo il resoconto di Marta.

Mrs Teapot ha detto...

Grande Marta :D
Bacioni

Marta ha detto...

In tutto ciò ribadisco che io AMO Camilleri, anche la lista della spesa scritta da lui leggerei, ma sempre sentendomi libera di criticarla se non mi dovesse piacere. :D

Vivara ha detto...

Può capitare che a volte anche i nostri scrittori preferiti ci deludano; è difficile che la produzione di uno scrittore, soprattutto uno che sforna tanti libri, non sia sempre ai massimi livelli...ma con questo non vuol dire che non li leggiamo più.
Grande Marta che sai essere obiettiva!
^_*

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Ritengo che proprio perchè amanti e conoscitori di uno scrittore ci sia permesso fare critica obiettiva e costruttiva.
Il fatto che apprezziamo particolarmente uno scrittore non significa che dobbiamo essere ottusi e difenderlo sempre a spada tratta.
Anzi...proprio perchè crediamo tanto in loro pretendiamo che le opere siano sempre all'altezza del nome che portano.

Matteo ha detto...

Finchè le stroncature anche nette, son cosi' ben motivate, ben vengano:-))))Anzi, quando c'e' una motivazione cosi' ben articolata, poi ci si sente quasi in colpa quando non si è d'accordo. Ad ogni modo mi dico che Camilleri prima o poi lo iniziero' a leggere, perchè ho l'intenzione. Ma non si sa quando. Magari da uomo sposato in là con l'età...boh, mi immagino cosi' da lettore di Camilleri.

Matteo ha detto...

Anzi, aggiungo una cosa detta da Marco, quando si ama uno scrittore, piu' la critica è dura (e supportata da motivazioni) piu' è la dimostrazione paradossalmente della stima che si nutre per quella persona. Se un autore a me non piace, o mi fa rimanere indifferente o non andrei avanti a leggerlo. Quindi...

Fabio ha detto...

Ho finito di leggere il libro oggi in due giorni, devo dire che è vero che è abbastanza piatto, ma secondo me Camilleri ha dato prova ancora (secondo me qui addirittura superiore a molti altri libri) di abilità narrativa. Inoltre non vedevo l'ora di leggere un noir/giallo senza Montalbano, quindi tutto sommato, sono molto soddisfatto di questo testo.