lunedì 21 settembre 2009

Festivaletteratura 2009 Mantova - 11/09/09 - Incontro con Donato Carrisi (feat. Luca Crovi) – CRIMINAL MINDS



In una afosa saletta gremita all’inverosimile, situata nei locali del Seminario Vescovile di Mantova, si è svolto l’attesissimo incontro che ha visto protagonista lo scrittore Donato Carrisi, coadiuvato dalla magistrale supervisione del simpaticissimo Luca Crovi.

Presenti in larga rappresentanza i Corpi Freddi che s’impossessano velocemente delle prime file.

Chi si aspettava la classica intervista condotta secondo binari rigidi, o peggio ancora, un elaboratissimo spot pubblicitario decantante le lusinghevoli vendite del thriller “Il suggeritore” è rimasto completamente spiazzato.



Si spengono le luci in sala e sotto le “allegre” note di “ Never Learn Not To Love” dei Beach Boys sale in cattedra, tra gli applausi scroscianti del pubblico, l’autore rivelazione Italiano del 2009, fresco premio Bancarella. L’aggettivo “allegro” tra virgolette è fortemente significativo: per chi non lo sapesse questa canzone appartenente ad una delle band che rappresenta il concetto stesso di divertimento e gioia, è stata scritta da uno dei più crudeli serial killer della storia: Mr. Charles Manson, il brutale criminale a capo della “setta di Manson” famoso per essere stato il mandante di uno dei più efferati omicidi della storia degli Stati Uniti d’America (in cui trovò la morte Sharon Tate, la moglie del famoso regista Roman Polanski.

Carrisi si dimostra immediatamente personaggio altamente carismatico, abile intrattenitore e profondo conoscitore della criminologia. Per un’oretta e mezza abbondante ci conduce per mano in un viaggio senza ritorno nell’abisso della follia, nei più oscuri reconditi segreti della mente umana. Ci scorrono davanti alle retine e ci s’imprimono nel cervello decine di immagini dei più crudeli serial killer, ascoltiamo allibiti e stupefatti stralci di deposizioni ed interrogatori aventi protagonisti ciò che per noi incarna il volto del male: Olindo e Rosa, Pietro Pacciani, Luigi Chiatti, lo stesso Charles Manson in uno sprezzante ghigno satanico.

Ai miei occhi l’immagine più devastante è la diapositiva che ritrae un bambino in fasce: è la fotografia del Fuhrer (particolare che i più attenti di noi ricollegheranno ad un episodio già descritto nel libro di Donato). Una fotografia di cui è difficile trovare testimonianza nei libri di storia, una immagine velocemente occultata per non permettere di vedere il lato più innocente e umano di un bambino che sarebbe diventato un mostro.


Carrisi ci interroga e ci fa crollare una ad una le nostre certezze, ci insinua nell’animo il germe del dubbio: ma cosa è veramente il male? Perché ne siamo così tanto attirati? Non manca una forte critica ai mezzi di stampa colpevoli molto spesso di guidare il pensiero dell’opinione pubblica che vuole risposte rapide e possibilmente rassicuranti; sbattiamo il mostro in pasto alle masse, mettiamolo alla gogna mediatica.
Ma chi sono i veri mostri? Forse ciò che non accettiamo e che riteniamo diverso da noi ed è spesso più facile ai nostri occhi accusare, ad esempio, lo straniero con precedenti reati che la coppia di vicini di casa che all’apparenza conduce una vita normale come tutti noi. E’ più rasserenante incarnare il mostro in persone lontane dal nostro concetto di normalità, diventa invece scardinante appurarne l’esistenza in individui simili a noi.
A questo punto è facile intuire che molto spesso la linea di demarcazione che separa il bene dal male non è probabilmente così netta e ben definita.

Per alleggerire un po’ il clima in sala ha inizio un divertente siparietto nel quale Carrisi ci sfida ad individuare il colpevole presentandoci un caso di omicidio reale fornendoci l’elenco dei sospettati, indizi, reperti e materiale probatorio, lo stesso identico a disposizione degli inquirenti. Ci armiamo di carta, penna e calamaio e ci improvvisiamo con entusiasmo in novelli Grissom; purtroppo mi duole ammettere che nonostante le nostre pregevoli intuizioni non saranno i Corpi Freddi ad arrivare alla soluzione finale dell’intricata matassa.

Purtroppo l’incontro sta per volgere al termine, ed in sala è un plebiscito di consensi; anche i più diffidenti si devono ricredere: Donato Carrisi ha centrato l’obiettivo e ha condotto con maestria un incontro riuscito sotto tutti i profili.


Non mancano ovviamente gli autografi, le dediche e le foto di rito. Mi preme sottolineare la simpatia e la dedizione con la quale Donato si è concesso, in particolare, ai Corpi Freddi dedicandoci diverso tempo nel finale fuori dai riflettori tra dediche personali, abbracci e attestati di stima, dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, la sua umiltà, la sua modestia e il voler tenere ben saldi i piedi per terra.

Torniamo a casa con la sensazione compatta di avere partecipato ad una serata indimenticabile ma, soprattutto, di avere conosciuto un nuovo amico Corpo Freddo: Donato Carrisi.


Articolo di Killer Mantovano


19 commenti:

Lofi ha detto...

Da chi non c'erà è avrebbe tanto voluto esserci un sentito ringraziamento per questo post. Il killer, come al solito, non fa prigionieri.

Giulia ha detto...

Che dire Marco, sei un grande e poi scrivi bene sai descrivere le atmosfere e gli stati d'animo sembra di essere li

Marycliath98 ha detto...

Wow, il racconto del killer è riuscito a stravolgere nuovamente la mia idea di questo libro, ultimamente un pò influenzata da alcuni commenti "incerti" e ad alimentare nuovamente la mia curiosità verso questo libro.
Per non parlare della maestria con il quale è stato ricostruito l'incontro, anche per chi non era presente un pizzico di emozione.
Grazie killer e compliemnti.

Blueberry ha detto...

Bravissimo Marco! Io mi sono fatta suggerire da te questa lettura e terminata in due giorni ne sono rimasta soddisfatta. Bravo Carrisi!

Palazzo Lavarda ha detto...

Wow, Marco. Grazie infinite per questo resoconto che ha reso partecipi dell'incontro con Carrisi anche noi Corpi Freddi che non c'eravamo. Dalle tue parole si sente benissimo l'atmosfera fantastica ed 'inquietante' che dev'esserci stata.
Ora non vedo l'ora di leggere anche l'intervista...

Linda80 ha detto...

Marco, davvero uno splendido articolo!!! Con un solo difetto: mi ha fatto rosicare ancora di più per il fatto di non aver potuto prensenziare...
Grande Donato, uno di noi!!! ;-)

eccozucca ha detto...

concordo con Linda..Grande Clyde bellissimo ed esaustivo il tuo reportage...e più che rosicare stò praticamente strappandomi tutta la barba per non aver potuto essere li..orgogliosa di essere un corpo freddo...rulez ;))

Anonimo ha detto...

Bravi ragazzi!
Fabio Lotti

Vivara ha detto...

Un resoconto bellissimo e precisissimo...Marco ha reso al meglio le emozioni della serata!!

Mottino **Massimo** ha detto...

Grande Marco, rileggendo l'articolo ho rivissuto quegli attimi fantastici.
Debbo dire che anche i corpi freddi, la nostra leader nonchè fondatrice del gruppo, aveva dato la soluzione del caso.

BodyCold ha detto...

davvero bravo Marco e a presto con l' intervista ;)

Principessa ha detto...

Bravissimo Marco, mi hai fatto rivivere momento per momento l'evento più entusiasmente e coinvolgente di questo Festival 2009..... smack!!!
CIAO GRANDEEEE!!!!

cerussite ha detto...

grazie marco!!!
rosico per l'invidia perchè non c'ero!!
ma il tuo resoconto è stato esaustivo ed emozionante!!

Matteo ha detto...

Grande resoconto del nostro Killer. Pure io che ero molto scettico su Carrisi e questo incontro, sono uscito molto molto soddisfatto. Bellissima la serata, il tema, e la natura comunicatrice di Donato Carrisi. Bellissimi anche i momenti in cui svuotata la sala, abbiamo assalito Carrisi e la "diatriba" con tanto di dita rivole verso Donato, da parte di Marco, è una delle immagini simbolo di Mantova 2009. Io sono rimasto agghiacciato soprattutto nel momento in cui è apparsa la foto di Hitler da bambino e tutto il racconto di Carrisi a riguardo. Brividi.

Marta ha detto...

Marco racconto bellissimo e meticoloso o ho rivissuto quei momenti, compresi il piangere dal ridere fra Giulia e Chiara. ;D

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Grazie a tutti di cuore.
La cosa più bella è stata vivere questa emozione insieme a voi.

Anonimo ha detto...

Un mega applauso al Killer per il sublime resoconto e GRAZIE per averlo condiviso con tutti noi! :) E' un peccato non aver assistito all'evento, ma ancora una volta il tuo entuasiasmo rende pure i lettori partecipi aiutandoli a vivere la stessa emozione da voi provata dal vivo e in diretta. Quanto a Il Suggeritore è sulla scrivania e attende di essere letto...ma le cose più attese non si gustano forse maggiormente? :))
Elisa (Dolceluna!:)

Stefania ha detto...

Emozione grandissima! Bellissimo reportage, grande marco davvero!
E ora corro a leggere "Il suggeritore" , da poco superata pag. 100 ma non posso far altro che dire : mi piace e anche tanto :)
Concordo sul fatto della grande simpatia e semplicità di Carrisi :) Splendido evento che si è fatto seguire dall'inizio alla fine sempre tenendo viva l'attenzione :)

Carrfinder ha detto...

Grazie Marco per il resoconto e per avere reso un po' partecipi all'evento anche chi non c'era.
Come sempre sai descrivere dettagli ed emozioni.
Bella anche la foto di gruppo!