domenica 2 agosto 2009

L' apocalisse secondo Marie - Patrick Graham



Marie Parks è una profiler dell’FBI (esperta nell’analisi della scena di un delitto per individuare particolari che possano essere riconducibili a determinate caratteristiche psicologiche od anche fisiche del criminale), ma lei stessa,sostanzialmente, è affetta da quello che viene definito “disturbo borderline” una grave patologia caratterizzata da instabilità dell'umore, delle relazioni interpersonali, dell'immagine di sè, dell' identità e del comportamento.
Ci tiene a farcelo sapere Patrick Graham all’inizio del suo secondo romanzo “L’apocalisse secondo Marie”.
Marie è seduta di fronte ad uno psicoanalista, a conoscenza di troppi dettagli, che riuscirà, in un dialogo serrato e pieno di colpi di scena, a fare riemergere dal suo passato quegli angoscianti e insopportabili incubi che ne hanno caratterizzato l’infanzia.
Con questo incipit Graham pone le basi per scrivere un romanzo anche superiore alla sua opera prima. Sono pagine truculente e intrise di suspense.
Ma di punto in bianco Graham comincia a raccontarci un'altra storia.
La storia di Debbie la Reverenda Madre, prigioniera di un corpo ormai spossato che, in una New Orleans a un passo dalla devastazione di un uragano, è braccata da forze del male soprannaturali che s’impossessano dei corpi di vagabondi della città americana per eliminare dalla faccia della terra l’unica salvezza per l’umanità.
Una storia che parla di Dna, di archeologi scomparsi, di uomini primitivi, di come i poteri forti americani (lobby industriali, Fbi, Cia ) tramino alle spalle del mondo. Parte un altro inseguimento.
L’utilizzo di diversi generi letterari che si intrecciano senza un motivo conduttore. I continui salti temporali – reali o dovuti alle visioni dei protagonisti, che si annodano su se stessi come quel DNA di cui parlano. I dialoghi - per la maggior parte delle volte - incomprensibili in quanto non è mai chiaro se a parlare siano le persone che vivono la scena o le entità che le possiedono.
Una storia priva di qualsiasi senso logico con un finale scontato e vietato ai diabetici per l’alto tasso zuccherino.
Tutto questo è “ l’Apocalisse secondo Marie”.

Articolo di Lofi

Patrick Graham è un autorevole e stimato consulente d’azienda, che però non ha mai abbandonato le sue grandi passioni, la Storia e lo studio delle religioni. Attualmente vive tra Parigi, Roma e New York. Il suo primo romanzo, Il vangelo secondo Satana (Nord, 2008), dopo aver conquistato i lettori di tutta Europa, è stato accolto con entusiasmo anche in Italia, dove è subito diventato un bestseller.

Dettagli del libro
  • Formato: Rilegato
  • Pagine: 525
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: L'Apocalypse selon Marie
  • Lingua originale: Francese
  • Editore: Nord
  • Anno di pubblicazione 2009
  • Codice EAN: 9788842916208
  • Traduttore: M. Dompè

7 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Peccato, dopo le recensioni entusiastiche (di alcuni a dire il vero) per l'opera prima "Il vangelo secondo Satana" ci si aspettava una prova che confermasse la maturità compositiva dello scrittore.
Obiettivo, a quanto pare, fallito.
Bella recensione Lofi :-)

BodyCold ha detto...

io mi auguro solo di andare controcorrente perchè ho semplicemente ADORATO il primo suo romanzo classificandolo come il + bel romanzo letto nel 2008 nei corpi freddi award 2008 ( http://www.slide.com/r/suWVMGsH7T_ONoffNeeVFT2CT_pQoQ1z?cy=bb )

Chiara ha detto...

No!!
Mi era piaciuto molto il primo e stavo aspettando con ansia questo...
uff..

BodyCold ha detto...

Chiara, come dico sempre, le recensioni sono frutto di pareri personali, io sto libro l' ho comunque preso non che non mi fidi del buon Lofi chiaramente :)

Shara ha detto...

Peraonlmente "il vangelo secondo Satana" l'ho trovato caruccio ma eccessivo e pieno di controsensi, se questo è pure peggio, mi sa che aspetterò il terzo per decidere se mi paice o meno come autore :)

Linda80 ha detto...

Devo ancora leggere il vangelo secondo satana... se mi piacerà prenderò anche questo, se no starò alla larga ;-)

Matteo ha detto...

Non mi ispira per nulla.