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lunedì 6 maggio 2013

Nicolai Lilin a Mantova con Corpi Freddi



9 MAGGIO 2013 NICOLAI LININ autore di EDUCAZIONE SIBERIANA sarà ospite al cinema ARISTON di MANTOVA

Lo scrittore Nicolai Linin presenta la sua “Educazione Siberiana”.
Proiezione speciale del film Educazione Siberiana, di Gabriele Salvatores, preceduta da intervista in sala all'autore dell'omonimo bestseller, da cui il film è tratto, a cura dei critici Marco Piva (Corpi Freddi) e Alberto Cattini (Gazzetta di Mantova).

in collaborazione con IBS BOOKSHOP di Via Verdi a Mantova

Prezzo - speciale FESTA DEL CINEMA unico 3,00* euro,  informazioni e prenotazioni 0376328139 oppure



sabato 13 aprile 2013

Cinema: Film horror 2013


 Partendo dal presupposto che mai nessuno di voi riuscirà a portarmi al cinema a vedere uno di questi film, vi propongo comunque una carrellata di pellicole cinematografiche in stile CF per il 2013. Buona Visione.


Una terribile infezione di zombie si scatena a New York e nel resto del globo. I governi di tutto il mondo cercheranno di salvare la cultura umana (quadri, libri, opere d'arte...) e il maggior numero di persone. Ben presto i protagonisti dovranno fare di tutto per sopravvivere al terribile virus.


Sarah (Elisabeth Shue) e la figlia Elissa (Jennifer Lawrence) sono alla ricerca di un nuovo inizio, per ricominciare una nuova vita lontane da un passato travagliato che le ha fatte soffrire. Trasferitesi in una nuova cittadina, piccola e rurale, dopo molte ricerche, le due donne trovano la casa dei loro sogni. Appena alcuni eventi inspiegabili incominciano ad accadere, Sarah ed Elissa scoprono che i vecchi proprietari della casa a fianco alla loro sono stati uccisi dalla figlia, poi scomparsa, lasciando il fratello Ryan come unico sopravvissuto. Nonostante i timori di Sarah, Elissa inizia una relazione con il solitario Ryan, che li porterà ad affrontare dei misteri molto più pericolosi di quanto possano immaginare.


Dopo la trasposizione cinematografica Carrie - Lo sguardo di Satana di Brian De Palma, tratto dal libro omonimo di Stephen King, lo sceneggiatore Roberto Aguirre-Sacasa scrive un nuovo adattamento per il grande schermo. Nella tranquilla periferia di Chamberlain, nel Maine, vivono la religiosa e conservatrice Margaret White (Julianne Moore) e la figlia Carrie (Chloe Moretz). Carrie è una dolce e mite emarginata, che la madre tiene al riparo dalla società. L'insegnante di ginnastica, la signorina Desjardin, cerca invano di proteggere Carrie dalle bulle della scuola, guidate dalla popolare e altera Chris Hargenson, ma solo la migliore amica di Chris, Sue Snell, si rammarica delle loro azioni. Nel tentativo di farsi perdonare, Sue chiede al suo fidanzato, il rubacuori del liceo Tommy Ross, di portare Carrie al ballo. Qui la ragazza sarà presa di mira dai compagni. Spinta al limite dai suoi coetanei, Carrie scatena il caos con la telecinesi, potere di cui è dotata.


Dopo la morte del padre in un incidente d'auto, nella vita della giovane India irrompe improvvisamente lo zio Charlie, di cui la ragazza ignorava l'esistenza. L'uomo si trasferisce nella casa divisa dalla giovane solitaria con la madre emotivamente instabile. Ben presto, India comincia a sospettare che quest'uomo misterioso e affascinante abbia dei secondi fini, ma al contempo si sente sempre più attratta da lui.
Il regista del film culto Oldboy torna con un inquietante thriller psicologico, contrassegnato da atmosfere angoscianti, una strana serie di inspiegabili delitti e il risveglio sessuale di un'adolescente.


Cinque ragazzi si riuniscono in una remota capanna di montagna. Mia, che insieme a David ha da poco perso la madre, sembra risentirne più del fratello, avendo assistito ogni giorno al lento peggioramento della madre in ospedale. La ragazza decide di buttare la poca droga rimastale in un pozzo. Quando uno strano libro, simile al Libro dei Morti viene trovato e letto, questo riporta in vita le anime maligne dei morti sepolti nei boschi vicini e Mia inizia a subire una possessione demoniaca. In successione, tutti i ragazzi subiscono l'identica possessione subita da Mia, tranne uno che dovrà lottare per la sopravvivenza.


La rocker Heidi lavora come DJ per un'emittente radio locale e forma il Big H Radio insieme a Whitey e Munster Herman. Arriva in radio un misterioso disco in vinile ad Heidi, spedito dai "Lord". La ragazza pensa si tratti di una nuova rock band in cerca di visibilità, ma appena ascolta il disco con Whitey, questo inizia a suonare al contrario ed Heidi rivive il flashback di un trauma del passato. Quando poi tardi Whitey riascolta il disco, da lui rinominati "Lords of Salem", con sorpresa la canzone si sente normalmente e diventa una grande hit tra gli ascoltatori della radio. Successivamente i Lord ringraziano la radio con biglietti gratuiti e dei poster per un evento a Salem. Heidi ed i suoi amici però si ritrovano in una situazione ben diversa dallo spettacolo che si aspettavano.


Ellison Oswalt è uno scrittore in cerca di rilancio. A questo scopo, si è trasferito in una casa isolata in una zona boscosa assieme alla moglie Tracy, al figlio dodicenne Trevor e alla figlia più piccola Ashley, decisamente contraria al trasferimento che le ha causato la perdita delle amicizie. Ma Ellison vuole quella casa perché proprio lì, anche se la sua famiglia non lo sa, si è verificato un tremendo delitto sul quale lui vuole basare il suo nuovo libro. Il rude sceriffo locale non vede di buon occhio l'arrivo di Ellison e cerca inutilmente di convincerlo a rifare i bagagli e tornarsene da dov'è venuto: contesta a Ellison che i suoi libri - incentrati su storie criminali vere - hanno più di qualche volta causato guai e messo in cattiva luce la polizia. Il caso su cui Ellison vuole scrivere riguarda una famiglia misteriosamente impiccata in giardino. Si è (forse) salvata solo una ragazzina, che però è scomparsa: Ellison vuole scoprire cosa le è successo e perché. In soffitta, lo scrittore trova dei vecchi filmini familiari in super8: tra immagini innocenti, ci sono quelle - terribili - del delitto. E di altri delitti. Ellison capisce che non è un caso se lui ha trovato quelle pellicole, ma quale può essere il gioco dell'assassino? Lo scrittore si rende conto del pericolo che corrono lui e i suoi familiari, ma l'ansia di sapere è insopprimibile e il vortice del terrore inarrestabile.


Il quarto capitolo della saga spagnola di Rec segue le vicende di Angela Vidal, la giovane reporter sopravvissuta alla quarantena nei capitoli precedenti, che porta in sé il seme del virus che ha scatenato il contagio. Angela verrà rinchiusa in quarantena all'interno di una vecchia petroliera circondata unicamente dal mare.


Questa nuova versione del film del 1984 sarà un remake non molto fedele a quello originale. Segue la storia di un poliziotto in cerca dell'assassino Santa Claus che sta terrorizzando durante la vigilia di Natale una città del Midwest. McDowell interpreterà lo sceriffo. Il film originale diede vita a quattro sequel


Il film è il prequel del cult Cabin Fever (2002) di Eli Roth, dove un misterioso virus contagiava un gruppo di studenti in vacanza. La sceneggiatura, scritta da Jake Wade Wall (The Hitcher), racconta le origini del virus che si espande tra i villeggianti. Una nave da crociera diretta ai Caraibi sbatte contro un bastimento dove si svolgono inquietanti ricerche scientifiche e il virus comincia a travolgere l'ambiente circostante. La regia è affidata invece a Kaare Andrews, più conosciuto per essere una delle menti creative dei fumetti Marvel, da "Hulk" a "Spiderman", qui invece alla sua seconda esperienza dietro la macchina da presa. Secondo alcune indiscrezioni il set avrà luogo nella Repubblica Dominicana.
È previsto anche un altro prequel, Cabin Fever: Outbreak (anche questo diretto da Kaare Andrews) che racconta la vicenda di un medico che cerca di salvare la sua famiglia da un temibile virus, lo stesso che mette a repentaglio la vita dei turisti dell'originale Cabin Fever.


Il film è incentrato su una serie di misteriosi eventi che sono accaduti ad un gruppo di persone che hanno cercato di attraversare il confine tra il Messico e l'Arizona durante la festa messicana del cinque di maggio.


Tratto dall'omonimo best-seller di Brian Keene, il film è ambientato in una piccola città della Pennsylvania centrale, che confina con un bosco con una fama sinistra, "Dark Hollow", in cui le donne iniziano a scomparire. Sembra che le vittime siano attirate dal suono di una cornamusa, che le spinge nel bosco come in un oscuro incantesimo. Adam Senft, scrittore di gialli di medio livello, si reca nel bosco con altri abitanti, per tentare di capire cosa si cela dietro il mistero delle donne scomparse. La scoperta sarà inquietante: c'è una maligna presenza sovrannaturale con cui dover fare i conti.

Articolo di Enzo "BodyCold" Carcello


martedì 9 aprile 2013

L'ipnotista. Il Film


Il 4 aprile ho avuto la fortuna di assistere alla prima per la stampa de "L'ipnotista" del regista Lasse Hallström e tratto dall'omonimo libro edito da Longanesi e già recensito sul nostro blog.
Arrivato al cinema la prima cosa che salta all'occhio è la presenza numerosa di giacche e cravatte e già inizio a sentirmi fuori luogo, ma torniamo al film. Avendo già avuto l'esperienza coi film di Stieg Larsson, quelli con regia e cast svedese, temevo dovessi accollarmi un film un po' pesantuccio rispetto ad una possibile copia hollywoodiana. Aspettative tutte smontate fortunatamente. Il film de "L'ipnotista" è davvero ben girato, una fotografia bellissima e ben fatta, gli scenari sono molto suggestivi quando le scene sono girate in esterno e claustrofobici quando il tutto si sposta all'interno di posti angusti e bui.
E' anche giusto ricordare che il regista non è di certo l'ultimo arrivato, Hallström è stato per due volte candidato all'oscar con film totalmente differenti dal genere thriller. Unica pecca è che chiaramente avendo già letto il libro, difficilmente avrebbe potuto stupirmi. Rimane comunque un film che consiglio, ricordandovi che l'uscita nelle sale è l'11 aprile e mi raccomando, fateci sapere che ne pensate :)




venerdì 23 novembre 2012

Tom Cruise diventa Jack Reacher di Lee Child



Da questo romanzo il film con TOM CRUISE

“Jack Reacher – La prova decisiva”
3 gennaio 2013 al cinema

LEE CHILD LA PROVA DECISIVA
La Gaja Scienza – 432 pagine, 15.90 €
In libreria 29 novembre 2012

Venerdì, le cinque del pomeriggio. Sei spari esplodono improvvisi in una cittadina di provincia dell’Indiana. Sei colpi di fucile su una folla inerme, in una piazza del centro. Persone qualsiasi, gente che va a far spese o che sta tornando a casa per godersi il weekend. A terra cinque corpi senza vita: quattro uomini e una donna.
Chi è stato? Perché? Domande che sembrano trovare risposta quando, poche ore dopo, viene arrestato un ex cecchino dell’esercito, James Barr. Le prove contro di lui sono schiaccianti, inequivocabili, eppure lui sostiene che abbiano preso la persona sbagliata, e chiede una sola cosa: «Trovatemi Jack Reacher».
Ma Jack Reacher è un uomo molto difficile da trovare. Dal giorno del congedo, l’ex maggiore della polizia militare vagabonda per il paese, fedele solo a verità e giustizia. All’insaputa di tutti, però, dalle spiagge di Miami è già partito per l’Indiana: non tanto per aiutare James Barr, ma per onorare una promessa fatta quattordici anni prima e inchiodarlo definitivamente.
Un thriller teso e sottile, un puzzle intricato dove vecchie e nuove storie si uniscono a sfidare la sagacia investigativa e la forza di Jack Reacher. Un susseguirsi di colpi di scena che costringe a mettere continuamente in discussione ogni certezza.
Da questo romanzo, La prova decisiva, è stato tratto il film con Tom Cruise nei panni di Jack Reacher. 

giovedì 15 novembre 2012

Le serie TV autunnali



L'autunno: alla scoperta di tanti e nuovi corpi freddi.

Avvertenza: per quanto possibile ho cercato di non rovinare (spoilers) la futura visione delle serie delle quali ho parlato in questa breve scheda, se non siete sicuri di cosa trovare STATE LONTANI da questo post.
Avvertenza 2: tentiamo di dare uno sguardo su cosa accade al di là dell'oceano. Molte cose qui in Italia andranno pressoché di pari passo su sky e con un po' di pazienza pure sul digitale terrestre. È un elenco parziale per tre motivi: genere (che centra Glee?), cose che guardo (Boardwalk Empire non lo vedo, ancora, ma è bello sulla fiducia perché va su HBO), altre cose inizieranno a gennaio nella seconda parte della stagione.
Buona lettura.

Sons Of Anarchy: riprende con la sua quinta stagione su FX l'11 settembre. Rispetto alla scorsa stagione sono cambiate tante cose e i cambiamenti aprono a nuove linee narrative nella storia della  banda di motociclisti californiana. La amo e un po' la odio questa serie, amo il modo di raccontare di Kurt Sutter che non ci risparmia niente e di violenza e crimini efferati ce ne sono tanti, la odio perché odio tutta una serie di personaggi che sono il peggio della feccia dell'umanità e forse sta anche lì il suo fascino.

Bones: l'ottava stagione ha ripreso i battenti il 17 settembre. Speriamo che quest'anno ritorni a una qualità maggiore. La scorsa stagione l'hanno buttata un po' via a causa della brevità della stessa, 17 puntate invece delle 22 tradizionali. Vedremmo più avanti come si svilupperà il rapporto tra Booth e Brennan.





Haven:  ha ripreso il 21 settembre su SyFy, questa serie liberamente ispirata al libro del maestro Stephen King, "Colorado Kid" ed anche la terza stagione è composta anch'essa da 13 episodi e ormai piena di vita propria. Arrivata alla terza stagione torneremmo nella cittadina del Maine per risolvere nuovi e appassionanti misteri.


Castle: Alla quinta stagione siamo arrivati dopo un bel po' di vicissitudini al dunque di tante serie tv, facile da immaginare. Da qui si aprono molti nuovi scenari, senza naturalmente trascurare i casi di ogni singola puntata. Castle è divertente, ben dosato con la giusta quantità di dramma sa intrattenere al meglio.

Hawaii 5.0: tornati il 24 settembre, come Castle, i tamarri delle Hawaii. Non mi è piaciuto come si è conclusa la scorsa stagione, un cliffhanger senza mordente (come dire che la nutella senza le nocciole). Resta una serie che fa molto ridere e fa sognare quando mostrano le bellezze delle Hawaii.



NCIS & NCIS LA: tornati anch'essi a settembre e precisamente il 25 le due serie sulle squadre investigative della marina e gli autori di Hawaii 5.0 avrebbero dovuto guardare come costruire un cliffhanger degno di questo nome. Entrambe le serie si sono concluse con l'adrenalina a mille e sarà difficile immaginare come usciranno dall'impasse con il quale ci hanno lasciato. Menzione speciale per Kensi e Deeks di NCIS LA, sono una delle migliori copie di detective della tv. L'ho detto.


CSI: arrivata al tredicesimo anno di vita continua a tenerci con il fiato sospeso. L'inserimento nel cast di Ted Danson ha dato nuova vita alla serie che si appresta a intrattenerci con un'altra bella stagione. Gli abbiamo dedicato un post. Il 28  settembre è partito anche lo spin-off dedicato a NY. Miami come saprete è stato chiuso.

Criminal Minds: le dovrò dedicare un post a se stante perché arrivata all'ottava stagione non da segno di stanchezza. Ogni puntata è scritta magistralmente e nonostante alcuni cambi nel cast non perde lo smalto che la contraddistingue.





Elementary: sarà il caso dell'autunno con inevitabili paragoni con Sherlock della BBC. Capolavoro del quale dovrò assolutamente scrivere. Ancora una volta il detective inglese viene trasportato ai giorni nostri, a NY e con una donna a fare Watson. Ho visto il trailer ma è troppo poco per pronunciarsi. Ne parleremmo sicuramente, continuate a seguire il blog.

Fringe ricominciato il 28/09 con le sue ultime 13 puntate. È stato il tentativo di prendere il posto di X-Files ma non ha avuto la stessa forza. Per quanto mi riguarda amo questa serie per come è scritta e per i temi che tratta, c'è poca fantascienza ai giorni nostri. Speriamo che chiuda con il botto, le premesse ci sono.



Dexter sta affilando i coltelli per essere pronto il 30 settembre e in Italia lo abbiamo visto solo il 12 Novembre. Visto come si è conclusa la scorsa stagione credo di poter dire che ci aspettano fuochi d'artificio. Pensavamo che la nascita di un figlio e la perdita della moglie potessero cambiare la vita del nostro serial killer preferito, ma quello che sta per arrivare è ancora più grosso.



The Mentalist, vi confesso che dopo la scorsa stagione spero in una chiusura della serie. Belle premesse, sviluppo abbastanza decente ma la scorsa primavera si è toccato il fondo. Speriamo che si riprenda e che la finiscano presto. Mancanza di idee.


Supernatural: i fratelli Winchester sono tra gli ultimi ad essere tornati, 9 ottobre. La serie si è un po' risollevata la scorsa stagione, anche qui poche idee e confuse. Speriamo che la rinfrescata alla squadra degli autori serva a riportare dignità ad un prodotto che ha perso molta della sua originalità.

venerdì 12 ottobre 2012

The Closer & Major Crimes. Serie TV alla fine



E così dopo sette anni e sette stagioni The Closer è arrivato al capolinea. Stavolta non centrano ascolti scarsi o mancanza di idee da parte degli autori ma semplicemente perché la protagonista Kyra Sedgwick si è stancata. Trovo che sia comprensibile, dopo sette stagioni è difficile trovare nuovi stimoli nel personaggio che interpreti nonostante le mille sfaccettature di Brenda Leigh Johnson.
La serie iniziò con questa strana poliziotta che arrivava da Atlanta, forte accento del sud, a Los Angeles. Aveva l'aria un po' svampita e sembrava persa in un mondo tutto suo. Con la borsa più profonda della storia delle borse delle serie tv e il cassetto della scrivania pieno di dolci, caramelle e soprattutto cioccolati e merendine da mangiare nei momenti difficili.
La squadra di detective non l'accolse benissimo, erano scettici che una così venisse messa a capo del gruppo d'élite della polizia di L.A.
E invece dopo sette stagioni ha conquistato squadra e pubblico con i suoi interrogatori, che poi sono sempre stati la particolarità del vice capo, quella di riuscire a inchiodare i sospettati con domande argute, spesso a trabocchetto, spesso bugie vere e proprie per far cadere in contraddizione il colpevole di turno.
TNT, la rete che trasmetteva The Closer, non potendo perdere il patrimonio di storie e personaggi, ha deciso per uno spin-off. A sostituire Brenda, il capitano Sharon Raydor, interpretata da Mary McDonnell (Battlestar Galactica). La squadra con qualche piccola variazione resta la stessa, ma con dinamiche nuove con il nuovo capo.
La McDonnell è stata presente nelle ultime due stagioni di The Closer, insieme a Kyra Sedgwick hanno messo su un duello tra rivali, tra due donne di successo, intelligenti e formidabili nella loro professione. Forse alla fine non si può dire che si siano lasciate con dicendosi amiche, ma sicuramente con il massimo rispetto l'una per l'altra.
Major Crimes è arrivato al suo finale di stagione, sarà lunedì prossimo. La serie è stata confermata per una seconda stagione e non poteva essere altrimenti. I casi sono rimasti di alto livello e molto interessanti, ma ancora più interessanti sono i rapporti interni alla squadra. Rispetto alla serie precedente c'è maggiore collegialità nelle decisioni. Con il vice capo Johnson eravamo abituati a vedere un certo piglio nel commando con ordini specifici per ogni componente della squadra. Il capitano Raydor è portata più all'ascolto, a condividere e infine decidere, diciamo che è più diplomatica rispetto alla Johnson. Naturalmente ci troviamo davanti a una donna forte capace, quando necessario, di far sentire il peso del comando.
Credo di poter dire che il solco tracciato da The Closer con una donna alla guida trova la giusta continuità in Major Crime. Donne che sono intelligenti, forti, giuste, empatiche e femminili, donne che non hanno bisogno di scimmiottare gli uomini, l'esempio migliore che ci possa essere.
Un ottimo prodotto, insomma, che ha rinfrescato l'aria delle serie tv poliziesche che non sempre brillano per originalità.

Articolo di Stefano Pitzus


lunedì 30 luglio 2012

CSI: Crime scene investigation



La notizia di quest'ultimo mese è il rinnovo, in mezzo a tanti rinnovi e cancellazioni di serie tv, di CSI: NY, lo spin off (derivato) di CSI scena del crimine.
È una notizia perché chi scrive basandosi su fonti abbastanza attendibili la dava per spacciata. Guardando il finale di stagione secondo me non se lo aspettavano neanche i produttori della serie e invece CBS, il network sul quale va in onda, ha spiazzato tutti. Meno attesa era la chiusura della versione ambientata a Miami, tra i commenti su twitter quello che riassume meglio è di Ted Linhart di USA Network che ha scritto: “Farewell CSI Miami I kept watching you despite becoming a parody of yourself but I am glad you are back CSI mothership and CSI NY”. (“Addio CSI Miami ho continuato a guardarti nonostante tu sia diventato una parodia di te stesso, sono contento che tornino CSI e CSI NY”)
Nella nostra rubrica su film e serie tv non potevano mancare poche righe su queste serie, tre, che da quasi 13 anni raccontano le vicende dei reparti della scientifica che si occupano di investigare qualsiasi tipo di crimine.
Anche i sassi conoscono CSI, se non avete vissuto sulla luna o in una grotta almeno il nome lo conoscete, e quindi mi limiterò a fare qualche considerazione sparsa da amante del genere.
CSI quando arrivò 12 anni fa rivoluzionò il genere. Fino ad allora a fronteggiare il crimine c'erano stati poliziotti o avvocati, mai scienziati. Si sentiva parlare delle prove che portavano alla condanna ma poi tutto il processo di rilevazione delle prove era lasciato alla fantasia di chi guardava.
Studiare scienze, sapere di chimica, saperne di entomologia fa figo da quando c'è CSI. L'eroe di turno non è più il poliziotto con la pistola più grossa e affascinante ma un signore di mezz'età con gli occhiali che ti dice che la cosa più importante e vedere dove ti portano le prove: Gil Grissom.
La sua aria rassicurante, da zio saggio, ti fa pensare più a un professore che a un poliziotto. E invece eccolo lì, con la sua valigetta sulla scena del crimine. In questo caso conta di più il cervello della pistola.
Di solito la prima critica che sento su CSI è che non è possibile che nel volgere di un episodio riescano a trovare il colpevole grazie a una microscopica traccia lasciata che solo loro sono in grado di trovare. Mi viene da ridere. Avete presente che si sta parlando di una serie tv?
Da un punto di vista strettamente narrativo se gli autori dovessero attenersi in maniera più fedele possibile alla realtà tanto vale che si dedichino ai documentari da mandare su Discovery Channel o su National Geographic, in una serie tv devi prenderti per forza qualche licenza altrimenti uccidi la suspence. Stessa cosa dicasi per quanto riguarda la cattura del colpevole: voi la guardereste una serie tv dove non sempre va a finire con i buoni che catturano chi ha perpetrato il crimine? (in Law & Order mostravano bene questo aspetto, ne parleremmo)
Un esempio classico è quello dell'ora del decesso. Nei film e nelle serie di solito si danno archi temporali ben precisi, funzionali alla narrazione, ma se avette letto i libri della Dottoressa Cristina Cattaneo, ne abbiamo parlato su Corpi Freddi, saprete che non è mai così facile da stabilire e che ci sono diversi modi per stabilirlo e nessuno di essi potrà darvi risposte certe e assolute. Certo è bello pensare che possa essere così.
Delle tre serie dunque a settembre rivedremmo la serie madre ambientata a Las Vegas. Questa ha trovato nuova vita con l'inserimento di Ted Danson nel cast, ha dato nuova energia alle relazioni tra i protagonisti. Poi New York che è quella che ha tenuto meglio, soprattutto gli autori si sono sempre concentrati più sui casi che su altri aspetti narrativi e questo ha giovato alla serie.
Miami, ve lo confesso, l'ho mollata qualche anno fa. Troppa noia e soprattutto nessun senso del ridicolo, c'è un limite a quanto si può essere surreali raccontando storie.
In finale CSI è buon intrattenimento di qualità, spesso vincono i buoni e lo fanno perché si dimostrano i più intelligenti, una buona lezione.

Articolo di Stefano Pitzus

giovedì 5 aprile 2012

Comunicato Stampa CF: Nuova Sezione TV e Cinema


L'altro giorno mi trovavo comodamente nella mia cantina mentre con il bisturi sezionavo la mia ultima vittima, quando all'improvviso ha squillato il telefono, era Enzo che mi voleva parlare.
Senti, mi dice, vorrei affidarti una nuova rubrica da inserire nel blog”.

Vi confesso che se non fossi il professionista che sono il bisturi sarebbe caduto provocando sofferenza inutile alla mia povera vittima. Vi ho detto che era ancora sveglia? In questi casi vi consiglio di usare un bavaglio, così eviterete di attirare attenzioni indesiderate. Ma torniamo a noi.
La nuova rubrica si discosterà dalla linea editoriale del blog solo per quanto riguarda il formato. Ci allontaneremo saltuariamente dalla pagina scritta per rivolgere il nostro sguardo alle immagini e in particolar modo a serie tv e film. I temi saranno i nostri, quelli che appartengono alle nostre letture. Quello che cercherò di fare, senza una vera e propria cadenza, sarà di parlare di cose interessanti, almeno per me e spero anche per voi. Cercherò di stare lontano dal mainstream quando possibile.
Vi tranquillizzo subito dicendovi che non mi lancerò in panegirici, non sarò tecnico perché non ne ho le competenze e non vi starò a parlare di cose come Il Padrino, Le Iene o I soliti ignoti, non perché non siano belli o non siano importanti per chi ama il genere ma perché non potrei mai aggiungere niente alle tonnellate di carta che già sono state utilizzate per parlarne. Insomma lo spirito dei Corpi Freddi resta intatto: parlare di cose che mi, ci, appassionano e possono destare la nostra curiosità. Potranno essere modi diversi di raccontare storie, ma sono sempre le storie che ci piacciono.
Come dite? Volete sapere che fine ha fatto la mia povera vittima?
Dopo che ha soddisfatto le mie curiosità anatomiche, posso assicurarvi che ho smaltito il tutto in maniera sicura e conforme alle normative sulla tutela dell'ambiente; non si dica, poi, che noi Corpi Freddi non abbiamo una certa sensibilità per l'ambiente.

Articolo di Stefano Pitzus

sabato 5 aprile 2008

Serie Tv e Cinema

by stefano pitzus