mercoledì 21 novembre 2012

Scerbanenco 2012. I 5 finalisti



PREMIO GIORGIO SCERBANENCO 2012

Ecco la cinquina dei romanzi italiani finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco 2012, scelta dalla Giuria letteraria composta da Cecilia Scerbanenco (Presidente), Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Cesare Martinetti, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi, John Vignola, Lia Volpatti, nonché dai lettori che hanno votato sul sito del festival. Come sempre il risultato deriva dalla somma dei voti ponderati dei Giurati con quelli dei lettori sul sito.
I cinque finalisti verranno presentati l’11 e 12 dicembre durante il festival a Courmayeur.
Il Premio Giorgio Scerbanenco 2012 verrà consegnato nella serata del 12 dicembre.

I FINALISTI DEL PREMIO GIORGIO SCERBANENCO 2012

Maurizio De Giovanni, Il metodo del coccodrillo, Mondadori
Voti del pubblico: 170, voti della giuria: 992. Totale 1.162
Luca Poldelmengo, L´uomo nero, Piemme
Voti del pubblico: 27, voti della giuria: 620. Totale 647
Massimo Carlotto, Respiro corto, Einaudi
Voti del pubblico: 12, voti della giuria: 620. Totale 632
Massimo Gardella, Il male quotidiano, Guanda
Voti del pubblico: 22, voti della giuria: 496. Totale 518
Gian Mauro Costa, Festa di piazza, Sellerio
Voti del pubblico: 65, voti della giuria: 372. Totale 437


I 15 NOIR VOTATI DAI LETTORI:

Massimo Carlotto, RESPIRO CORTO, Einaudi 12
Gian Mauro Costa, FESTA DI PIAZZA, Sellerio 65
Maurizio De Giovanni, IL METODO DEL COCCODRILLO, Mondadori 170
Massimo Gardella, IL MALE QUOTIDIANO, Guanda 22
Alberto Garlini, LA LEGGE DELL´ODIO, Einaudi 4
Alessia Gazzola, UN SEGRETO NON È PER SEMPRE, Longanesi 23
Biagio Goldstein Bolocan, IL LATO OSCURO DELLA LUNA, Cairo 135
Michael Gregorio, BOSCHI & BOSSOLI, Verdenero 41
Marilù Oliva, MALA SUERTE, Elliot 86
Enrico Pandiani, PESSIME SCUSE PER UN MASSACRO, Rizzoli 20
Luca Poldelmengo, L´UOMO NERO, Piemme 27
Piergiorgio Pulixi, UNA BRUTTA STORIA, E/O 33
Francesco Recami, GLI SCHELETRI NELL’ARMADIO, Sellerio 32
Patrizia Rinaldi, TRE, NUMERO IMPERFETTO, E/O 189
Massimiliano Smeriglio, SUK-OVEST, Fazi 134

Certo fa sempre molto sorridere vedere casi come Patrizia Rinaldi che prende 189 voti dal pubblico e vederla fuori dai 5 finalisti da un Carlotto votato solo 12 volte dal pubblico. Non comprenderò mai in fondo sto premio. So come funziona, ma proprio non mi piace. Chiaramente gli scrittori di questo non hanno colpa, ma ogni anno mi chiedo che serve far votare il pubblico se poi il loro voto non serve a nulla.

Voi che ne pensate? Rispecchia le vostre aspettative? Chi vincerà quest'anno?

5 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Credo non ci voglia un particolare acume investigativo per capire chi vincerà questa edizione :-)

Cristing ha detto...

Mah.... non piace neanche a me. Ci sono un paio di autori tra i finalisti che proprio non capisco, come alcuni eliminati..... Probabilmente non si deve dare peso e importanza a certi premi. Spero che vinca il meno probabile

Anonimo ha detto...

Penso che se il pubblico ha dato solo 27 voti a Poldelmengo allora è giusto che scelga la giuria!

Patrizia Grima ha detto...

penso che il pubblico possa far valere le sue ragioni comprando i libri. la giuria di esperti ha criteri tecnici che sono lontani, spesso, da noi lettori. mi sembra però che, almeno in un caso, ci sia una perfetta coincidenza di giudizio.

feups ha detto...

Ho chiesto spiegazioni sul forum Scerbanenco per capire la ponderazione dei voti della giuria. In precedenti edizioni un voto giuria valeva 85 voti popolari, quest'anno non è così, ci sono 9 giurati e De Giovanni ha preso 992 voti. Dai miei calcoli sui voti della giuria della cinquina risulta che un voto giuria corrisponde quest'anno a 124 voti popolari. Mi chiedo come mai. Sicuramente l'effetto è dare ancor meno importanza ai voti popolari, curioso però questo nuovo numero, 124.