venerdì 25 giugno 2010

Killzone - Alan D. Altieri


Killzone di Alan D. Altieri raccoglie sei racconti: i già editi Monsone, Joshua Tree, Il giorno dell’Artiglio, Family Day e Zona Zero, cui va aggiunto l’inedito Dry Thunder, scritto per questo volume (per la lettura dell’incipit vi rimando al forum ufficiale di Altieri, http://alanaltieri.forumfree.it/).
Fulcro dell’opera è la figura epica del tenente colonnello Russell Brendan Kane, master-sniper, ovvero tiratore scelto dello Special Air Service. Un guerriero che porta nella sua persona la complessità –e complementarietà- della natura umana: è un terminatore foriero di morte ma è anche un medico dispensatore di vita. Un eroe bruciato che ha fatto del fuoco, del pericolo e delle ombre il viatico essenziale di un viaggio che ha toccato anche gli inferi.
Un eroe su cui soffia un vento crudele, nero o duro come silice. Un eroe che ha fatto della solitudine la condanna della sua esistenza, del rischio e della morte le sue ombre, della devastazione il suo paesaggio. Un uomo che quando sta con una donna non indietreggia nemmeno se l’alcova improvvisata è fatta di esplosivo al plastico e, quando la bacia, lo fa fino a toglierle il fiato.
Killzone è la zona proibita, il palcoscenico truce e tetro su cui si svolge l’action-thriller. E poco importa che sia in Afghanistan o su Katawan, l’isola del Mare di Suli affrancatasi dal protettorato britannico ma caduta in un colpo di stato, con una Baia sottoposta a trivellazioni illegali. In quest’isola è ambientato il primo racconto, Dry Thunder, il cui titolo prende nome dall’operazione omonima che Altieri rivela al lettore attraverso succulente informative – i TMC, alias Top Classification Message –- altamente tecniche. Questa killzone, come rilevato nell’ultimo TMC, è «il più feroce scenario di combattimento sul quale l’estensore medesimo si sia mai trovato».
Gli altri cinque racconti sono altrettanto avvincenti, hanno alle spalle interessanti trascorsi e in questo senso vi consiglio di leggervi con attenzione le intro dell’autore, che disvela aneddoti, cronistorie, ispirazioni. Scoprirete ad esempio che Monsone, il secondo contributo, omaggio a Stefano Di Marino, è apparso 4 anni fa su “M.Rivista del mistero” ed è uno sviluppo quasi diretto di Dry Thunder in quello che sarà il romanzo Sniper 4. I contesti e i protagonisti spaziano dalla femme fatale Joshua Tree alla tragica pantomima della famiglia e della sua demolizione in Family Day, all’incursione nel mondo degli spiriti in Zona Zero, già comparso in Bad Prisma e scritto in onore di Danilo Arona, fino al popolo spento e deturpato dalla guerra afgana, quella più cruda che, ne Il giorno dell’Artiglio, Altieri fotografa con abilità spettrale e con una fedeltà al verosimile che rasenta il filmato e investe sia persone che luoghi: «Urlavano, nella piazza. Uomini barbuti in turbante, donne sepolte in burqa azzurri, bambini coperti di stracci. Un’orda guidata da un imam sbavante, ringhiante. Troppe ombre in movimento sul lastrico fessurato, nel torcersi della polvere di edifici dilapidati».
Alan D. Altieri, classe 1952, milanese, ingegnere, non è solo traduttore, sceneggiatore e scrittore (ricordo qui la trilogia di Magdeburg) ma anche direttore editoriale delle collane da edicola di Mondadori. Un curriculum smisurato che l’ha portato a valutare e a lavorare con diversi tipi di scritture.
Ne ha creata una tutta sua, che in Killzone fluisce in tutta la sua originalità. Paratassi cosmica, frasi secche, slang americani, espressioni tipiche del registro spionistico e dei servizi segreti, preminenza di verbi apocalittici, aggettivazione in nero e derivati, dialoghi duri, sarcastici, non esentati da idiomi stranieri.
In sottofondo, a tratti, un lirismo evanescente e le frasi si confondono con versi poetici. Via col piombo, nello stile e nelle atmosfere.
Leggete questo libro e verrete catapultati nella killzone. Non vi resterà che affidarvi a Kane, eroe nero, agli atti dissacratori delle sue missioni. Sarete risucchiati dagli abissi, ne riuscirete – forse – un po’ più neri e un po’ più maledetti, ma – credetemi – la più grande urgenza sarà tornarci il prima possibile.

Articolo di Marilù Oliva

Dettagli del libro
  • Prezzo: € 12,00
  • Editore: TEA
  • Collana: Narrativa Tea
  • Data uscita: 10/06/2010
  • Pagine: 300, brossura
  • Lingua: Italiano
  • EAN: 9788850221592

5 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

WOW...la nostra Marilù Oliva "special guest" sulle pagine di corpi freddi. Che bella sorpresa questa mattina ^__^

CG ha detto...

Che bello leggerti anche qui. Bellissima recensione, Marilù. Presa già dalle prime parole, ho respirato l'aria del libro e la grandezza del suo autore. Davvero interessante :)

Anonimo ha detto...

Grazie Killer! very very onorata di essere qui con voi

Ciao CG, che sta per Cri... G.... ma anche per Carissima Gioia!

Marilù

Mari ha detto...

Concordo con il Killer. E' un piacere leggere Marilù Oliva sul nostro blog. Bellissima recensione, molto avvincente!

Lofi ha detto...

Bellissima recensione! Complimenti veri.