domenica 30 maggio 2010

Ti prendo e ti porto via - Niccolò Ammaniti


Lo so arrivo tardi con questo commento, il libro è uscito ormai da 10 anni ma scopro Ammaniti solo adesso ed ho inziato proprio con un bel libro scritto bene dove troviamo amore, rabbia, dolore, solitudine, ironia e riscatto.
Ammaniti ci racconta le storie parallele dei due personaggi fino all’epilogo finale che li trova entrambi tragicamente coinvolti.
Pietro Moroni è un ragazzino problematico frequenta la scuola media ed è oggetto di derisione e scherno da parte dei compagni di scuola. La sua è una famiglia di disadattati padre alcolizzato madre intontita da psicofarmaci e fratello inconcludente, ed è per questo che si rifugia, ben accolto, nella famiglia della sua amica Gloria, al contrario di lui ricca e bella e di cui è segretamente innamorato.
L’altro personaggio è Graziano Biglia che all’età di 40, dopo aver vissuto una vita spericolata tra sesso droga e divertimenti, si rende improvvisamente di essere un fallito di non avere costruito nulla. L’occasione di riscattare una vita inutile si presenta con la maestrina del posto (un Ischiano Scalo inventata e triste) la dolce e difficile Flora Palmieri che seppur inizialmente reticente si lascia conquistare e di cui si innamora (per la prima volta!) perdutamente, ricambiata. Ed eccolo il nostro Graziano ad un passo dalla felicità, dalla famiglia che ha sempre desiderato, da un esistenza normale, che invece scappa improvvisamente con la giovane e bellissima Erica, cubista in cerca di successo come show girl, rincorrendo ancora una volta la sua gioventù e la sua vita da zingaro. Flora impazzisce di dolore e incinta muore accidentalmente fulminata nella vasca da bagno per mano proprio di Pietro Moroni .
Ed è qui che le storie dei nostri protagonisti si incrociano, nella disgrazia e nella disperazione. Graziano torna dopo l’ennesimo fallimento, certo di un perdono e invece Flora è morta e con lei anche anche la speranza di una vita migliore, Pietro confessa e finisce in un istituto che per assurdo è la chiave per la libertà e sicuramente per un futuro migliore.
Ci lascia un po’ con l’amaro in bocca questo libro, ci fa sorridere spesso e poi ci invece ci butta li un finale inaspettato quanto drammatico che ci spiazza e che ci rimane dentro, che ci fa provare pena per Flora e Graziano, troppo stupido per meritare di meglio dalla vita, e una affetto che ci scalda il cuore per Pietro che finalmente ha la possibilità di studiare crearsi una vita lontano da tutti ma non da Gloria, è per lei quel “ti prendo e ti porto via” del titolo e quasi ci sorprendiamo ad augurarglielo e fare il tifo per loro.

Articolo di Cristina "cristina" Di Bonventura

Dettagli del libro
  • Formato: Tascabile
  • Pagine: 462
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Mondadori
  • Anno di pubblicazione 2000
  • Codice EAN: 9788804476795 

3 commenti:

Matteo ha detto...

Libro fantastico. Scritto divinamente bene. Personaggi indimenticabili.

Stefania ha detto...

Non ho mai letto niente dell'autore. Da qualche anno in libreria ho "Fango", ma ho ancora trovato il momento giusto per incominciarlo. sarà un autore nelle mie corde? Qualcuno dice di si...prima o poi lo saprò :)

SenecaFalls ha detto...

Questo è uno dei libri che mi hanno cambiato la vita.