mercoledì 13 gennaio 2010

L'ipnotista - Lars Kepler


"« Introduco una sorta di comando nascosto nelle mie parole e induco il paziente a immaginarsi luoghi rilassanti, cose semplici, lo invito a compiere una lunga passeggiata nei suoi pensieri, sempre più lontano, fino a quando il bisogno di controllare la situazione quasi cessa. E' un pò come quando ci si immerge in un libro così appassionatamente che non si è più coscienti di essere seduti a leggere »"

I numeri della presentazione sono davvero assordanti:
  • 30.000 copie in una settimana vendute in Svezia;
  • in 2 mesi venduti 100.000 copie in Svezia;
  • 30 Case editrici nel mondo ne hanno acquistato i diritti senza nemmeno aver letto il romanzo;
  • diritti del libro comprati in Inghilterra con contratti a 6 cifre.
Solo queste cifre farebbero gridare al miracolo editoriale e la Longanesi, che quest' anno ci ha abituati con "Il Suggeritore" di Donato Carrisi a incette di premi e incassi record di vendite, ha creduto in questo romanzo tanto da aver fatto montare strategie di marketing degne di un libro capolavoro.
Già dal nome dell' autore del romanzo, Lars Kepler, si sono fatte parecchie congetture inizialmente in quanto il nome usato per firmare L' Ipnotista, è uno pseudonimo. Nell' abiente letterario si speculava sul fatto che fosse Henning Mankell l' autore nascosto dietro il nomignolo, ma a sorpresa sono due i nomi che si celano dietro Lars Kepler, ovvero Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril, entrambi marito e moglie ed entrambi scrittori già affermati in Svezia.
Il primo, oltre ad essere uno scrittore (ben 8 sono i suoi romanzi in madre patria) è anche uno sceneggiatore teatrale, mentre la moglie Alexandra Coelho Ahndoril, ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2003 vendendo 10.000 copie in Svezia e L' Ipnotista è il suo quarto libro.


E fin quì abbiamo svelato chi c'era dietro il nome Lars Kepler (anche se mi piacerebbe in effetti più capire il perchè dell' uso MISTERIOSO di uno pseudonimo che praticamente è stato svelato quasi subito.. bho), proseguiamo mettendo nero su bianco la trama del romanzo.
Il tutto gira attorno a Erik Bark, noto medico che usa l' ipnosi come cura sperimentale durante le sedute collettive dei suoi pazienti per riuscire a scavarne le loro forme psicotiche più nascoste. Durante una di queste sedute, avviene un fatto che destabilizza tutto il gruppo e che naturalmente eviterò di spoilerare, ma da quel momento, Erik promette di non praticare più l' ipnosi.
Almeno fin quando un giorno (l' 8 dicembre) viene rinvenuta in un appartamento, una famiglia trucidata a colpi di coltello e l' unico superstite (almeno così credono gli inquirenti...) che si ritrovata ricoverato in ospedale con numerosissimi colpi inferti dalla lama dell' assassino, vive una sorta di coma dovuto allo shock dell' episodio di sangue. Joona Linna, l' investigatore della polizia cooprotagonista del romanzo, sa bene che l' unico che può destarlo da questa trance emotiva è proprio Erik Bark e la sua ipnosi.
Dopo un primo rifiuto di Erik, l' ipnosi scava nei ricordi e nella psiche del ragazzo, Josef Ek, e dalle sue parole si scopre che l' assassino... ok mi fermo, ma non è tutto qua.
L' Ipnotista  si snoda su due blocchi temporali e narrativi, presente e passato del protagonista Erik Bark, e due storie che scorrono parallele alla trama stessa, dove in una si narra le vicende del truce assassinio della famiflia Ek e del difficile compito di svelare il colpevole di tale efferato fatto e d' altra parte, la scomparsa del figlio di Erik Bark, Benjamin, che dapprima viene legata a Josef Ek per poi scoprire che il legame è molto più vicino all' atività del padre.... sisi, mi fermo...
Personalmente reputo questo romanzo, abbastanza mediocre, nel senso che, il troppo clamore mediatico legato a questo titolo ha fatto si che le aspettative siano state davvero tantissime, ma scorrendo le pagine, ci si rende conto di un paio di cose. Innanzitutto NON chiamatelo più l' erede di Stieg Larsson e sopratutto non cercate in nessuno l' erede letterario di Stieg Larsson. E' come cercare l' erede di Pirandello in ogni libro italiano pubblicato.
L' Ipnotista deve essere considerato come un buon thriller, un libro con cui passare piacevoli ore di lettura ma non gridiamo all' evento letterario del secolo o dell' anno o del semestre, perchè non lo è.
Un  libro dove, durante un inseguimento notturno in un cimitero, di un poliziotto (Joona Linna) sano in salute e abituato a rincorrere persone, ai danni di un ammalato quasi in fin di vita con tagli di lama su tutto il corpo e sotto la pianta dei piedi, viene seminato da quest' ultimo con la scena madre che vede Joona mirare con la pistola l' inseguito, ma che deve tirarsi indietro dallo sparare, perchè gli si mette davanti una vecchietta che stava curando la lapide del marito O_O
Di notte? Una vecchietta al cimitero? Capisco che in un giallo tocca far quadrare tutto, inventadosi scene con medium, incidenti strani e casualità che rasentano il ridicolo, purchè il risultato di 2+2 sia 4, ma una vecchietta di notte in un cimitero che ti si para davanti durante un inseguimento, è davvero una cosa estrema.
Questo particolare potrebbe essere "normale" in un romanzo "normale", ma non può esserlo in ciò che viene definito come il libro del secolo/anno.
Di certo un buon libro ma non la nascita di un evento letterario.
Ricordiamo inoltre, che, come un libro evento che si rispetti, la Svensk Filmindustri ha acquisito i diritti de L' Ipnotistazatore e il primo ciak dovrebbe partire nel fine 2010 inizio 2011.
Il film sarà una co-produzione tra la società di produzione scandinavi e Sonet Film e di certo, così come è capitato per i film tratti da Stieg Larsson di certo qualche multinazionale della cellulosa americana, ne farà una versione tutta sua.




Articolo di BodyCold

Dettagli del libro
  • Formato: Libro
  • Pagine: 594
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Longanesi
  • Anno di pubblicazione 2010
  • Codice EAN: 9788830427587
  • Traduttoe: A. Bassini
  • Prezzo: 18.60 Euro

    19 commenti:

    Marta ha detto...

    La trama sembra intrigante, ma quando è così o è una sòla o è bellissimo, ho capito, ho capito me lo procuro appena possibile! :)


    p.s. piccola nota personale e non paragonarmi Larsson a Pirandello il buon Luigi non reggerebbe a tanto e manco io!!!! :p

    AngoloNero ha detto...

    Diciamo che condivido, anche se con toni meno accesi.
    Il vero guaio è stato presentarlo come un capolavoro: se fosse stato presentato come un buon libro lo avrei trovato ben sopra la media.
    Siccome è stato presentato come un capolavoro, l'ho trovato al di sotto dello "standard capolavoro" che mi sarei aspettata :)
    Tolto questo, rimane comunque sopra la media, che non è poco.
    Non vorrei infierire, ma se parliamo di stranezze ricordiamoci di Lisbeth Salander che usciva dalla tomba con un proiettile in testa... :)

    BodyCold ha detto...

    non credo di aver usato toni accesi :)
    e ti assicuro che se un proiettile ti entra in testa ma non lede il cervello, puoi anche andare a giocare a calcetto :D

    AngoloNero ha detto...

    A giocare a calcetto sì
    a disseppellirti da una tomba, non saprei :)
    Ma ci abbiamo creduto tutti, perché volevamo crederci fortemente :)

    BodyCold ha detto...

    dimmi la verità, vuoi litigare con me vero? vuoi litigare? ahahahahah
    è anche vero una cosa però cara amica mia, che il modo in cui è stato narrato quell' episodio (spazi vuoti nel terriccio, terra umida, eccecc) Stieg Larsson lo ha reso quanto meno credibile, ma una vecchietta che ti compare di notte al cimitero che pulisce la morte del marito, questo è quanto mai poco credibile...
    poi ripeto, tutti i romanzi a un certo punto devono far quadrare tutto usando anche escamotage paraculissimi, ma che almeno siano credibili. Sarebbe bastato che l' inseguito avesse svoltato un angolo per far si ke l'ispettore non gli sparasse, perchè invenrti la vecchi al cimitero?
    :P

    AngoloNero ha detto...

    Ma non che non voglio litigare, anzi!
    Mi impegno a chiedere agli autori se in Svezia è prassi comune che le vecchiette puliscano le tombe nottetempo :)
    Tra una settimana lo sapremo!

    Lofi ha detto...

    Il libro m'intriga parecchio e in economica ci scappa l'acquisto. Se Enzo accosta Larsson a Pirandello nessuno mi vieta di abbinare questa recensione e questo libro a http://www.realdarkdream.com/arte/immagini/dali01.jpg e in particolare a quest'opera http://web.tiscalinet.it/salvadordali/galatea.htm

    Marta ha detto...

    @angolo
    i cimiteri in Svezia, sono aperti senza recinzioni né cancelli, quindi se di notte ti va ipoteticamente ci puoi stare tranquillamente :)

    Anonimo ha detto...

    Siamo nel troppo stroppia, o no?
    Fabio

    AngoloNero ha detto...

    E tra l'altro non sta curando la tomba del marito, ma quella di Ingrid Bergman :)
    È un dettaglio di colore su cui chiederò spiegazioni, ma non mi sembra poi così irreale come dicono!
    No Fabio, non siamo assolutamente nel troppo che stroppia. Almeno secondo me :)

    Stefania ha detto...

    Grande recensione! Credo proprio che , come Lofi, comprerò l'economica| Mi intriga sta storia dei cimiteri aperti di notte in Svezia O_o
    Non conosco e non ho mai sentito nominare gli autori, ma negli ultimi anni nessuno scrittore nordico mi ha mai delusa, quindi sinceramente se uscirà in superpocket o simili può darsi che un pensierino ce lo faccia :)

    IL KILLER MANTOVANO ha detto...

    Ben detto vecio!!!
    Ultimamente su Corpi freddi stiamo diventando cattivi, cattivi :-/
    Tra suini, cimiteri, sotterranei e sepolture se ne sentono di tutti i colori.
    E con il clima che corre non vorrei trovarmi i vichinghi sotto casa...

    Lofi ha detto...

    @Killer: il tuo problema è che ti ostini a guardare la Juve in tv, ti innervosisci, sbagli libro da leggere, ti ri innervosisci, te la prendi con chi alleva i suini, e i vichinghi ti vengono sotto casa. hihihihihihihihi :))))

    Anonimo ha detto...

    @Killer
    Vai sul blog del Giallo Mondadori su "Le ceneri non parlano" di Bruno Fischer e leggi "Che bella famiglia!" prima che Dario mi scancelli...
    Scusate.
    Fabio Lotti

    Anonimo ha detto...

    L'altro giorno su Focus del Tg1 hanno fatto un servizio sui triller e chiaramente c'è scappata l'ovazione per questo libro già campione d'incassi, sulla scia di Larsson...bla bla bla...
    gracy

    Martina_PL ha detto...

    Il libro è in arrivo, l'avevo prenotato "sulla fiducia". Ok, lo leggerò senza preconcetti e senza aspettarmi un capolavoro assoluto. Poi vi saprò dire... veccchiette al cimitero a parte!!!

    Blueberry ha detto...

    Non mi si tocchi Larsson!!! :-P
    Non so, non mi sento convinta... per il solito fatto che quando pubblicizzano così un libro, mi sento un po diffidente.

    Lia ha detto...

    L'ho comprato ieri mi ha attratto la trama, come sempre sono un passo indietro a voi che l'avevate già recensito e io non me ne ero accorta, vi farò sapere...

    Controvento ha detto...

    non è un capolavoro (quando mai quando un titolo è troppo publicizzato), però a me personalmente è piaciuto come thriller nonostante i difetti citati...

    anzi ho trovato particolarmente interessante la relazione tra erik e sua moglie; le descrizioni delle sedute ipnotiche e le trame secondarie che comunque sono ben curate...forse avrebbero dovuto curare meglio il filone principale, ma tutto sommato un buon libro!