sabato 9 gennaio 2010

Delitti in codice - A.A.V.V.



Per gli amanti del giallo classico gli enigmi, gli indovinelli, i codici strani da risolvere sono un 'valore aggiunto' che rende più appassionante e intrigante la lettura. Ci si diverte a studiare i cifrari segreti, a tentare di risolvere indovinelli e codici per arrivare così alla soluzione del giallo.
In questa raccolta di racconti gli autori più famosi della cosiddetta Golden Age – da Agatha Christie a Conan Doyle, da R. Austin Freeman a J. Futrelle, da Ellery Queen a Dorothy Sayer – si sono sbizzarriti a creare le trovate più originali, i codici più insoliti, i calembours più difficili.
Talvolta ciò va a discapito della trama, quando non è molto elaborata e diventa solo un pretesto, un espediente per infilare un codice insolito nel racconto.
Talvolta invece, quando il racconto si fa più lungo, c'è maggior spazio per dar forma alla trama e spessore ai personaggi. Per quanto mi riguarda il racconto che mi ha divertito di più è stato senz'altro quello della Sayers, dove davvero si può provare a risolvere l'enigma.
Una bella scoperta è stato quello di O'Henry.
Una conferma della bravura dei loro autori quelli della Christie, di Conan Doyle e di Ellery Queen.
Rivelare i codici di ciascun racconto qui sarebbe un vero e proprio 'delitto', un rovinare il piacere della lettura. Perciò preferisco presentare i singoli racconti con una frase estrapolata da essi che mi ha colpito: a volte può riguardare il codice del racconto, altre semplicemente rispecchia un modo di pensare dell'autore.


Elsa Barker – La chiave in Michael
“La perspicacia è... la capacità di ghermire al volo una fluttuante percezione del subconscio.”

Agatha Christie – I quattro sospetti
“Non conta tanto la colpa quanto l'innocenza.” (Miss Marple)

Sir Arthur Conan Doyle – I pupazzi ballerini
“Ogni problema diventa di una semplicità infantile appena ci viene spiegato.”

W. A. Darlington – Firmato “Baby”
- Qual è il prossimo passo?
- Il prossimo passo è prendere il tè

Richard Austin Freeman – L'enigma della serratura
“... potrebbe esserci qualcosa di più di quanto l'occhio sia capace di cogliere.”

Jacques Futrelle – La lettera fatale
“Io credo sempre nel principio che porta innanzitutto a esaurire le possibilità semplici...”

Montague Rhodes James – Il tesoro dell'abate Thomas
“Job, Johannes, et Zacharias vel vobis vel posteris indicabunt.”


O'Henry – Il codice di Calloway
“E più splendide di tutto sono le parole per come fanno amicizia l'una con l'altra, essendo spesso associate, finché neppure i necrologi le separano.”


Melville Davisson Post – La grande finzione
“Era una notte di illusioni. L'intero mondo era irreale. La città non si vedeva.”

Ellery Queen – E = Delitto
“Essendo l'argomento della conferenza di Ellery 'Le disavventure di Ellery Queen' era inevitabile che uno dei suoi discorsi finisse coronato dalla più grande disavventura di tutte.”

Dorothy L. Sayers – L'affascinante problema del testamento di zio Meleager
- Chi te lo dice?
- Il mio intuito. Sono o non sono il grande investigatore della famiglia?

Edgar Wallace – Il codice n. 2
“Quelli dei Servizi Segreti non hanno l'abitudine di definirsi utilizzando un'etichetta tanto altisonante. Se proprio devono parlare di sé, di solito usano un termine più vago, per esempio 'Dipartimento' – senza nemmeno specificare che si tratta del 'Dipartimento di Intelligence'...”

Articolo di Palazzo Lavarda

Dettagli del libro

  • Titolo: Delitti in codice
  • Autore: vari
  • Editore: Polillo
  • Collana: I Bassotti - n. 76
  • Anno: 2009
  • Pagine: 329
  • ISBN: 9788881543434
  • Prezzo: Euro 14,40

7 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Che bella questa idea di Martina per proporre la nuova preziosa raccolta dei Bassotti!!
Come al solito i nomi prestigiosi della golden-age compongono questo ennesimo gioiellino tutto da gustare!!!!
Brava :-))

Lofi ha detto...

Sempre interessanti le recensioni di Martina. Non sono un grande lettore di racconti ma in questo caso un eccezione non guasterebbe con tutti questi misteri. Quì mi è tornato alla mente questo dipinto che per molti è ancora un mistero http://it.wikipedia.org/wiki/File:Holbein-ambassadors.jpg

Palazzo Lavarda ha detto...

Lofi, stavolta il quadro è davvero azzeccatissimo ;-) E devo dire che il 'mistero' contenuto in esso l'ho scoperto per caso, sfogliando la pagina di Holbein su wikipedia. Io mi ricordavo solo che era il pittore dei Tudor, ma questo quadro è davvero unico.

Anonimo ha detto...

Brava Martina. Occhio alle cellule grigie che ballano la tarantella!
Fabio Lotti

Frankie M. ha detto...

Grazie A Martina P.L. mi sta tornando voglia di leggere il giallo classico, gli enigmi mi sono sempre piaciuti, me lo procuro presto.
Brrrr Lofi, che quadro, l'anamorfosi si vede bene guardando il monitor dall'estrema destra.

Anonimo ha detto...

Libro molto difficile da recensire. Martina sei stata geniale! Grazie per questo bel pezzo.
Smakkete
Barbara - Mrs Teapot

Martina_PL ha detto...

Detto da te, Barbara, è davvero un onore. Grazie anche a tutti gli altri: l'idea delle frasi è nata per caso, come succede spesso con intuizioni che a volte si rivelano felici, altre no. Se vi sono piaciute, vuol dire che ci ho azzeccato, stavolta ;-)))