venerdì 11 dicembre 2009

Evento “Marco Buticchi” – Libreria Pellegrini di Mantova – 27.11.2009




In questo fitto calendario di cicli d’incontri organizzato dalla sapiente e abile mano della simpatica Sig.ra Marina della Libreria di Pellegrini di Mantova, inutile negare che il meeting con Marco Buticchi è stata la classica ciliegia sulla torta per chiudere in bellezza questo proficuo e interessante mese di novembre di raduni letterari.

Garantisco che immergersi negli accoglienti e intimi locali della Libreria di Pellegrini di Mantova è pura delizia per gli appassionati della buona lettura; qui si respira amore per il proprio lavoro, cortesia ed estrema competenza nel gestire il rapporto con il cliente. In una realtà sempre più improntata ahimè sulle fredde e grigie catene commerciali, immergersi in questi luoghi ti fa riscoprire il piacere del rapporto vivo e concreto tra venditore e consumatore.

Sono il primo ad arrivare già particolarmente emozionato e carico, sono un appassionato lettore dei romanzi di Marco fino dai suoi esordi ed è la prima volta che ho il piacere di poterlo incontrare di persona. Lo scrittore fa il suo ingresso in sordina, quasi timidamente ma non ha neppure il tempo di acclimatarsi che il sottoscritto, come da tradizione, gli si appiccica praticamente come una cozza allo scoglio. Inizia un bellissimo ed interessante confronto privato informale, un piacevole scambio d’idee tra lettore e scrittore dove ci si rapporta come due vecchi amici; Marco è una persona deliziosa, carismatica e molto cordiale con i suoi lettori, si concede a tutti indistintamente con dediche personali e le classiche foto di rito.


Particolare davvero interessante: Marco apre una borsa rossa ed estrapola tutte le prime copie dei suoi romanzi (curioso il fatto che su tutte le copie lo stesso scrittore per tradizione si fa un auto-dedica personale); tra tutti i suoi romanzi i miei occhi attenti e famelici si posano su due sue opere TOTALMENTE INEDITE; sono due romanzi autoprodotti (L’ordine irreversibile, Il cuore del profeta) che un giovanissimo Marco Buticchi ha scritto nel tentativo d’inseguire il suo sogno di scrittore (ovviamente questi due cimeli sono oggetti ricercati a peso d’oro dai collezionisti). Il resto, come si dice in questi casi, è storia: Marco viene notato dal Direttore editoriale Longanesi Mario Spagnol e il suo nome viene inserito nella prestigiosa collana ammiraglia al fianco di nomi da fare tremare i polsi: stiamo parlando di scrittori del calibro di Wilbur Smith, Clive Cussler e Bernard Cornwell.

Nell’incontro condotto dal simpaticissimo scrittore mantovano Davide Bregola, Marco ci spiega nel dettaglio la sua emozionante storia e analizza nel dettaglio tutte le sue opere che lo hanno portato nel gotha degli scrittori Italiani più venduti e amati. Ovviamente l’occasione è propizia per pubblicizzare il suo nuovo lavoro “Il respiro del deserto” dal quale vengono letti dei brani con la collaborazione della bravissima Chiara Benazzi, capace di interpretare con grande pathos le storie narrate.


Interessantissimo è capire le ispirazioni che hanno dato input alla creazione delle fantastiche storie nate dalla fantasia dello scrittore, vicende dove avventura, mistero e storia si fondono in un connubio vincente. Nonostante le trame ideate dallo scrittore siano immaginarie, la cura e la ricostruzione dei dettagli storici è fortemente veritiera, Buticchi conosce profondamente la storia e per i suoi libri svolge un lavoro di ricerca molto impegnativo. Dalla luce che brilla nei suoi occhi ti rendi conto del perché le sue storie appassionano: perché l’amore per il proprio mestiere di scrittore va al di là di tutto, perché la passione non è stata piegata dalle fredde logiche di mercato.

Marco ci racconta vicende stravaganti e bizzarre della sua vita (mitica quella di Maria Grazia Cucinotta) catturando totalmente l’attenzione e l’interesse dei presenti. Un particolare che mi ha colpito e fatto molto piacere è avere riscontrato la presenza in sala di ragazzi giovanissimi che cancellano il luogo comune che le nuove leve rifuggono dalla lettura; anche in una società maggiormente votata alla tecnologia e alla fruizione passiva l’emozione e l’immersione che è in grado di regalarti il caro e vecchio libro è qualcosa di unico che non morirà mai.




Articolo del Killer Mantovano
Riprese di Principessa



clicca per ingrandire

9 commenti:

Marta ha detto...

All'ennesimo tentativo il video va! :)
Si nota il killer emozionato, ma come al suo solito si distingue sempre.
Complimenti per il resoconto, le riprese, l'intervista, a Principessa e Killer

Anonimo ha detto...

Tenerissimo il killer emozionato!!
gracy

Palazzo Lavarda ha detto...

Aaaaaargh! Ch ha scritto BUTTICCHI con 2 T nei titoli di testa del video?
A parte questo, ottimo ed interessante resoconto. Invidio Marco e Giulia per aver potuto parlare con lo scrittore.

Anonimo ha detto...

Che dire, ragazzi... grazie... una bella serata, una deliziosa presentazione e adesso un favoloso ricordo. Grazie a tutti quelli che si sono dati da fare per realizzare "l'opera", primo tra tutti l'omonimo killer mantovano e la sua deliziosa principessa. un abbraccio grande, alla prossima! Verso il paradiso e oltre:-)
Marco Buticchi

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Grazie Marco per la visita.
Onorato di averti conosciuto.

Principessa ha detto...

Ciao Marco grazie per il tuo intervento sul blog.... sono contenta di averti conosciuto e di aver passato una interessantissima serata parlando dei tuoi libri, ma anche di aneddoti della tua emozionante vita vissuta intensamente..... sei simpaticissimo!!!! ^_*
....e un bravissimo anche al mio Marco per le emozioni che sempre riesce a regalarmi....

Anonimo ha detto...

Continua così!
Fabio

Mottino **Massimo** ha detto...

Che invidia, quando Buticchi venne a Civitavecchia diversi anni or sono non potei partecipare all'incontro per motivi di lavoro (ma mi feci comunque autografare la copia del libro) e da allora non aspetto che avere la possibilità di poter assistere ad una sua presentazione.

Grazie Killer e Principessa come al solito avete fatto un lavoro superbo.

Stefania ha detto...

Anche se non ho mai letto nulla dell'autore, emozionante il resoconto, l'intervista e anche l'intervento di Buticchi stesso nel blog.
Massimo poi è un suo grande fans...chissà se verrà mai a Biella? Ci speriamo!
Intanto complimenti al killer, a Principessa e alla cordialità e simpatia dell'autore :)))