domenica 20 dicembre 2009

C'è del marcio - Jasper Fforde



Jasper Fforde , per ora, lascia i suoi tantissimi lettori, con una promessa già messa per iscritto: ci sarà un quinto libro della "saga" del "libro dentro il libro" che ha fatto innamorare milioni di lettori in tutto il mondo. E il quarto libro, dal titolo molto meno romantico ed evocativo rispetto ai precedenti ma piu' "politicamente" connotativo, riprende come ovvio che sia gli eventi strettamente collegati che sono da nati ne "IL CASO DI JANE EYRE", dal titolo assai intrigante per chi ama il giallo e la letteratura classica, e si sono ramificati prima in "PERSI IN UN BUON LIBRO" (titolo che rispecchia lo stato d'animo di ciascun lettore quando inizia a leggere un libro, come se abitasse per un determinato periodo solo ed esclusivamente nella storia con la quale è alle prese) e poi ne "IL POZZO DELLE TRAME PERDUTE", anch'esso una titolazione che trasmette sensazioni a chi legge, in questo caso pericolose, cupe, nefaste.
"C 'E' DEL MARCIO" è un volume che si discosta leggermente dai precedenti, in quanto incorpora piu' "politica", piu' azione reale, meno generatore di fantasia e piu' Pubblico Ministero delle nefandezze sociali, anche se innegabilmente non manca quella frizzante verniciatura di magico a cui Fforde ci ha abituati ma forse è piu' correlata e funzionale ad altri elementi quale per esempio il potere politico, che non dotata di vita propria e sorgente e punto di riferimento di tutte le vicende.
Il magico fa da splendido sfondo a una realtà ben diversa, in netto contrasto. Il giallo con il nero, l'azzurro con il grigio. E con questo forse Fforde ci vuole porre di fronte a un amaro ritratto della nostra società: la corruzione, il potere, il suo tentativo manipolatore e ingannatore, perpetra fin dentro i nostri rifugi piu' segreti e forza la nostra cassaforte, estirpando quella vitalità che ci ha permesso di andare avanti nonostante tutto. E' evidente il quadro che ne esce: una società sempre piu' spinta all'inganno della folla per arrivare a soddisfare le proprie, continue e inarrestabili, mire espansionistiche.
Thursday si ritrova ancora una volta catapultata in un mondo senza scrupoli, cinico, che annienta ogni valore e ogni forma di democrazia, la regola è ad uso e consumo arbitrario di chi si poggia sul piedistallo decisionale che non ammette reazioni anti-potere costituito
Thursday è una potenziale eroina moderna che deve fare i conti con l'incastro tra l'azione necessaria a recuperare la propria normalità e la propria vita e il raggiungimento di un obiettivo sociale, che è il riordine dell'equilibrio che vigeva in precedenza, che poggia naturalmente tutto sulle fondamenta, che è la libertà.
E allora si che scegliere significherà comunque rinunciare a qualcos'altro, e diventa soprattutto frustrante il dover "cosa scegliere", il recupero completo del proprio mondo di affetti o la consegna del mondo nelle mani di chi vuole azzerare sentimento e libertà?

Articolo di Andryi

Dettagli del libro
  • Formato: Brossura
  • Pagine: 493
  • Lingua: Italiano
  • Titolo originale: Something Rotten
  • Lingua originale: Inglese
  • Editore: Marcos y Marcos
  • Anno di pubblicazione 2008
  • Codice EAN: 9788871684901
  • Traduttore: Daniele A. Gewurz
  • Prezzo di copertina: € 17,00

5 commenti:

Palazzo Lavarda ha detto...

Questo libro ce l'ho, in attesa di lettura. Il bello è che non posso ancora leggerlo perchè mi mancano il 2 e il 3. Per sbaglio avevo preso l'1 e il 4, invece dell'1 e 2. Devo recuperarli al più presto.

Stefania ha detto...

Splendido commento Matteo! Io ho il primo, ancora da leggere ovviamente..ehm...ma un posticino nel 2010 glielo farò sicuramente e se mi piacerà, vai con il 2°, il 3° e poi questo dal titolo e dalla trama più che intriganti!

ROSANNA ha detto...

Dire bravo sarebbe limitante. Complimenti per la recensione scritta con cuore e competenza.

Matteo ha detto...

Grazie ragazze, grazie mille Rosanna sei troppo gentile:-)
Si Martina me lo ricordo che tu hai preso due libri non contigui della saga. Spero ti piaccia.
Stefania, si si devi iniziarlo a leggerlo nel 2010. Troppo curioso di sapere cosa ne pensi:-)

Lofi ha detto...

Matteo i complimenti di Rosanna me li piglio io perchè erroneamente ho usato l'acount di mia moglie. Ma dopo avere letto la recensione anche lei la pensa esattamente come me. Ciao