mercoledì 11 novembre 2009

Nero riflesso – Elias Mandreu



Ci sono volumi che fanno di questa stessa definizione la loro unica caratteristica, essi non contengono parole e capitoli, storie e personaggi ma, data la somma enorme di pagine e inchiostro che li compongono, sono campione dello spreco letterario e involucro di vuoti contenuti.
Destino di sì fatti tomi è il divenire fermacarte, zeppole per mobili sconnessi, vassoi da comodino per tazzine da caffè. Questa fu la prima impressione che ebbi nell'osservare le quasi 600pp di “Nero Riflesso” del collettivo “Elias Mandreu” edito dall'interessantissima casa editrice “Il Maestrale”.
Nonostante ciò il prospetto di tornare alla lettura di un noir “sardo” ha vinto la primigenia ritrosia.
Tra un volo per il nord Italia, un treno per il simpatico paesino di Sesso (PT), una birra Raffo sulla ss16 per San Vito dei Normanni (BR) ho gustosamente spiluccato questo piccolo grande manufatto (a sei mani per la precisione) e mi sono piacevolmente calato nell'ottimo intreccio che avvinghia i diversi protagonisti di una delle città provincia sarde. Nonostante la voluminosità il libro si divora con leggerezza e senza necessità di un “Alka-Seltzer” di rimonta.
La storia si districa intorno al poco gradito ritorno nel suo paese di nascita del commissario anti-eroe Nero Di Giovanni ed al suo immediato coinvolgimento nell'indagine su alcuni particolari omicidi, cui pare difficile dare un senso, e sui quali si affacceranno scenari sempre più complessi: immigrazione clandestina, prostituzione, appalti truccati, corruzione politica, ed una multinazionale senza scrupoli che trama nelle onde telematiche sotto nomi falsi ispirati al mondo delle fiabe.
Anche se all'apparenza il parallelepipedo cartaceo pare marcato da troppi sotto testi solidi, in realtà la sua leggera voluminosità si misura senza troppe formule grazie al perfetto connubio di differenti linguaggi letterari: dal giudiziario (informative, verbali, atti giudiziari correttamente riportati ed inequivocabilmente utili) al thriller (sfociante in alcune occasioni verso il pulp), dal giornalistico (ampiamente criticato da uno dei personaggi) al drammaturgico (riscontrabile anche nelle splendide confessioni femminili redatte in un misterioso diario).
Un opera che sarebbe riduttivo contenere in una forma definita di genere perché in essa convivono amabilmente la forma rigidamente quadrata del giudiziario, lo spigoloso triangolo del thriller, le atmosfere morbide e rotondeggianti del classico poliziesco d'inchiesta ed infine le disarmonie scalene e irregolari del noir e del pulp.
Una geometria letteraria invidiabile e godibile che tra protagonisti e comprimari sa raccontare con originale amarezza e cinica ironia di una Sardegna finalmente priva dei luoghi comuni e abusati di coste modaiole, folclore barbaricino e banditismo da naftalina.

Articolo di Dario Bertini

Dettagli del libro
  • Autore: Mandreu Elias
  • Editore: Il Maestrale
  • Genere: letteratura italiana: testi
  • Collana: Narrativa
  • ISBN: 8889801913
  • ISBN-13: 9788889801918
  • Data pubblicazione: 2009

3 commenti:

Palazzo Lavarda ha detto...

Dario Bertini scrive sempre recensioni interessanti, che coinvolgono e incuriosiscono.
Ottimo.

Lofi ha detto...

Mi sembra di capire che sia consigliato l'acquisto. E allora vai di wishlist!! Bella recensione, complimenti.

BodyCold ha detto...

il Bertini in effetti scrive poco mascrive bene ^_^
bravo darièèèèèèèèè