sabato 4 luglio 2009

L'uomo che voleva essere Francis Scott Fitzgerald - David Handler



Non vedeva l’ora di vedermi. Era così ansiosa che non aveva nemmeno aspettato l’ascensore.

Tipico giallo cozy, per quel sottile humour inglese che lo pervade, imbrillantinato da una particolare attenzione per l’abbigliamento a la mode, a cominciare da Lulu, un basset-hound che veste con impermeabile e cappuccio, contro i postumi di una bronchite. L’ambientazione è nel mondo letterario della grande mela, tra recensori ipocriti ed editori ingordi, all’interno del quale si muove un autore in crisi, tale Stewart Hoag, al quale non sembra vero di poter riprendere l’arte dello scrivere. Riceve infatti l’incarico di rivitalizzare la vena esaurita del nuovo F.S.Fitzgerald, quel Cam Noyes che a vent’anni ha sbaraccato alla New York Public Library con un romanzo di amore e morte, e poi si è spento. Ma in quella storia che i due dovrebbero creare a quattro mani ci sono segreti che qualcuno non vuole siano resi noti. Arriveranno le prime minacce e poi, a seguire, cadranno i primi cadaveri. Il colpevole emergerà in una girandola finale di ipotesi e dimostrazioni, dopo aver vagliato tutti i moventi, come nel migliore dei plot britannici. Uno stile scorrevole e leggero che lascia leggersi volentieri, una accentuazione nella cura con cui vengono rese le figure centrali del romanzo, piccoli vezzi che segnano una traccia sui protagonisti, come il pizzico all’orecchio di Hoagy o gli starnuti allergici di Lulu. Handler sfuma la tensione del giallo in un’atmosfera jazzy, zoomando su un territorio che forse conosce bene, togliendosi qualche sassolino nei confronti di critici soloni e di un certo sottobosco che popola l’editoria. Ne ha perfino per gli autori texani che “sono molto validi, a patto che parlino del Texas”.

Capitolo 1
Capitolo 5

Articolo di Frankie Machine

Dettagli del libro
  • Autore: Handler David
  • Editore: Odoya
  • Genere: letterature straniere: testi
  • Collana: Odoya Real Fiction
  • Curatore: Filippini M.
  • Traduttore: Bortolussi S.
  • Pagine: 265
  • ISBN: 8862880162
  • ISBN-13: 9788862880169
  • Data pubblicazione: 2009

6 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Non rientra propriamente nel mio genere preferito ma un debutto redazione è pur sempre un debutto.
E il nostro Frankie Machine dimostra di avere personalità e un modo davvero originale d'improntare una recensione.
Un altro prezioso collaboratore si unisce alla ciurma.

Marta ha detto...

Bell'esordio per Frankie!
Preciso e intrigante.

p.s
Mi raccomando non farti strapazzare dal boss ;)

Palazzo Lavarda ha detto...

Un libro che ho letto anni fa, comprato per caso. Un giallo insolito, una piacevole lettura.

Frankie Machine ha detto...

Ehi grazie, siete sempre gentili, è bello "stare in redazione" con persone così. Per quanto riguarda Body, è il Direttur che decide la linea editoriale, gli ho lasciato libertà di saccheggio...ma adesso che mi ci fate pensare..devo cominciare a preoccuparmi?

Marta ha detto...

Sì Frankie ora schiavizza anche te, ti tiene sveglio fino alle 2 di notte e pretende che alle 7 tu stia già in piedi ;)

Matteo ha detto...

Già il fatto che nel titolo ci sia quel fenomeno di Fitzgerald, scrittore meraviglioso, meraviglioso, mi mette molto la pulce nell'orecchio.