domenica 24 maggio 2009

L'estate dei morti viventi - John Ajvide Lindqvist




"rimase immobile a lungo osservando i morti viventi che continuavano il loro movimento circolare senza interruzioni o variazioni. Se in quel momento qualcuno le avesse detto che era quella loro danza a permettere alla terra di continuare a ruotare, Flora avrebbe annuito e detto: sì, lo so.."

All’apparenza i defunti sono inoffensivi, ma giacciono in uno stato quasi catatonico, senza una chiara coscienza di sé stessi o di coloro che li circondano.
I parenti che avevano iniziato a scendere a patti con il loro lutto si ritrovano di fronte a cadaveri viventi che conservano forse deboli tracce di quello che furono, ma che ora sembrano essere inevitabilmente… altro.

Libro di grandi suggestioni .
Molto bello il ritratto dei morti viventi: esseri che nessuno vuole, che nessuno riesce ad amare in quanto capaci di dire solo la verità ( leggendo nel pensiero ed inducendo che gli sta accanto a fare lo stesso) e per questo motivo di una solitudine abissale.
Lindqvist ha un talento straordinario nel descrivere la diversità. I suoi mostri reietti provocano nel lettore dei veri e propri tumulti empatici.

Personalmente ho trovato "Lasciami entrare" piu' bello, forse perche' parla di vampiri bambini e di una storia d' amore che non si conclude certo con un lieto fine!

Non definirei Lindqvist lo Stephen King scandinavo.....King, piaccia o non piaccia ha delle visioni molto piu' "malate" e strettamente legate a fenomeni umani, cose di cui tutti possono avere paura.

Articolo di Skunkie

Dettagli del Libro
  • Autore: Lindqvist John A.
  • Editore: Marsilio
  • Genere: letterature straniere: testi
  • Collana: Farfalle
  • Traduttore: Puleo G.
  • Pagine: 380
  • ISBN: 883179454X
  • ISBN-13: 9788831794541
  • Data pubblicazione: May 2008


9 commenti:

luca aka deathline ha detto...

uno dei miei horror preferiti, scritto divinamente, inquietante, a tratti snervante. davvero un capolavoro di genere, a mio modestissimo parere! ottima la recensione di Sku! avanti così ciurma. e 'sto scrittore lo incontreremo a Mantova. magari avrà qualche chicca da darci in pasto^_^

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Dei due romanzi di Lindqvist "a pelle" m'ispira più il primo.
Mi sembra di notare comunque a livello generale che è pure quello che ha avuto recensioni più entusiastiche.
Per quest'ultimo i commenti si spaccano un po' a metà: chi lo ama e chi lo odia.
Brava Skunkie

Mottino **Massimo** ha detto...

Ottimo lavoro Skunkie; interessante commento devo cercare nella libreria della mia metà mi sembra che ci sia.

Linda80 ha detto...

Questo sembra un libro da brivido... subito in WL!!!
;-)

Vivara ha detto...

Ero un pò restia a leggere i libri di Lindqvist,perchè mi sembravano degli horror "fantastici" di vampiri e morti viventi, forse non il mio genere...ma penso proprio che un tentativo lo farò!

skunkie ha detto...

Vivara, sono piu' realistici dei classici horror vampire/zombie ^__^
soprattutto Lasciami entrare.
C'e' una bella dose di umanita' nel libro.
I morti viventi piu' che un qualcosa di splatter, fanno presa perche' hanno dei sentimenti, magari non piu' "molto umani" ma soffrono ad essere nella loro condizione.

Non dico piui' niente per non spoilerare :-*

Stefania ha detto...

bella recensione Skunkie, complimenti! :)

I morti vanno lasciati dove sono : nei nostri ricordi, nel nostro cuore. Il romanzo vuole darci anche questa lezione. Io sono rimasta colpita soprattutto dalla vicenda nonno/nipote, da brivido nelle descrizioni.
Li ho letti entrambi i romanzi di Lindqvist (a proposito, anche lo sguardo dell'autore mette i brividi eh!) : il primo "Lasciami entrare" mi è rimasto impresso per lungo tempo, tanto da fare di "Eli" il mio nick su internet almeno per un annetto :), purtroppo non lo possiedo perché imprestato da una persona che non frequento più; questo invece fa bello sfoggio nella libreria (mi è stato regalato ^__^), quindi @max quando vuoi qui sta :)))
Autore che continuerò a seguire, semplicemente perché le sue storie mi catturano dalla prima all'ultima pagina. Colpo di fulmine, quindi! Sarò una voce fuori dal coro ma credo di aver prediletto "L'estate dei morti viventi" perché fra vampiri e zombie prediligo senza ombra di dubbio quest'ultimo.
Da leggere entrambi, comunque, a mio parere.

Marta ha detto...

Ho letto da poco 'Lasciami entrare' dello stesso autore, e anche lì, più dell'horror era trattato il tema della diversità e del disagio giovanile, un autore che scrive belle storie in modo scorrevole, ma come mi è capitato di commentare per 'lasciami entrare' troppo splatter, guasta in un libro che di orrorrifico ha già la 'normalità'

Carol ha detto...

Lo voglioooooooooo!!