giovedì 19 febbraio 2009

Atto d'amore - Joe R. Lansdale


“Ho scritto Atto d’amore perché ero arrabbiato, arrabbiato per il fatto che tanta attenzione fosse rivolta agli psicopatici e agli assassini, e nessun interesse sfiorasse le vittime.”
Joe R. Lansdale

Lansdale
non sbaglia un colpo. Mai. Tutti i suoi quattro romanzi da me letti finora hanno soddisfatto pienamente o quasi la mia sete di macabro che cerco in libri del genere, quasi una garanzia di qualità.

Stavolta siamo negli anni 60 del Quinto distretto di Houston, dove un moderno Jack lo Squartatore, denominato Il Macellaio (e già solo il soprannome è tutto un programma!) si diverte a fare a pezzi giovani donne di colore: il nero Marvin Hanson e il bianco Joe Clark, coppia per me nuova nei romani del texano, sono chiamati ad indagare.
Questo è il primo romanzo scritto da Lansdale, ed effettivamente un po' si sente: confrontandolo col bellissimo In fondo alla palude, per esempio, ci si accorge facilmente che alcuni temi centrali nella sua produzione, e che tali sarebbero dovuti risultare anche in questo romanzo (come quello del razzismo), restano un po' in superficie così come la psicologia di alcuni personaggi fondamentali (anche questa ben tratteggiata in altri lavori) viene solo abbozzata.
Insomma, nell'ammasso di sangue e brutalità si sente un tocco di acerbo, di non pienamente lavorato. Ma nonostante ciò l'autore ci regala una caccia alla belva inquietante e tesa in un crescendo di suspense, fino alle ultime 60-70 pagine che sono davvero da cardiopalma.
Forse non consiglio Atto d'amore ai lettori che si avvicinano a Lansdale per la prima volta, ma la stoffa del grande scrittore c'è, è dietro quelle pagine ma sta emergendo e chi lo conosce per altre letture non faticherà a rendersene conto.
Bravo Joe, mi hai rapita anche con questo tuo esordio...e anche stavolta, l'assassino l'ho scoperto prima io del tuo Hanson!

Articolo di Dolceluna

Altri dati

Formato: Tascabile
Pagine: 254
Lingua: Italiano
Titolo originale: Act of Love
Lingua originale: Inglese
Editore: Fanucci
Anno di pubblicazione 2005
Codice EAN: 9788834710180
Traduttore: Giancarlo Carlotti

5 commenti:

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Brava Elisa, come sempre.
C'è forse ancora bisogno che te lo dica??? :-)
Questo romanzo di Lansdale è una delle opere che m'incuriosisce maggiormente dell'autore.
Quest'anno un paio di Lansdale devo leggerli e questo è uno dei papabili.

Jimbose ha detto...

Bella recensione Dolceluna. Concordo completamente.
Aggiungo che questo libro è stato scritto otto anni prima del Silenzio degli innocenti.
Un'ultima cosa. Una curiosità. Marvin Hanson è un personaggio che compare in altre storie scritte da Lansdale.

Anonimo ha detto...

Sacrilegio! non avevo aggiunto questo romando di Joe alla mia wishlist! Complimenti per la recensione.
Blueberry

luca aka deathline ha detto...

questo è l'ultimo romanzo che ho letto di Joe, ma il primo che lui ha avuto modo di editare. ecco, insomma, diciamo che spacca le ossa quest'opera. la adoro!! brava dolceluna!

Carol ha detto...

Ce l'ho in wish list da un pò, ma prima mi sa che è meglio leggere In fondo alla palude... Per ora ho letto solo Echi perduti di Lansdale, e anche se mi ha preso tantissimo, da rimanerci appiccicata appena avevo un minuto libero, la storia non mi era piaciuta tanto... Dovrò provare qualcos'altro!