giovedì 24 novembre 2011

La quarta forma di Satana - Pieter Aspe (Fazi 2011)


Era meraviglioso farsi ubbidire a comando. La schiavitù era stata il fondamento di ogni grande civiltà: chi avrebbe mai ricordato i faraoni se i loro schiavi non avessero costruito le piramidi? Lo stesso dicasi per greci e romani. La storia dell’uomo ruota intorno alla ricerca e all’esercizio del potere. E la nascita del concetto di democrazia ha cambiato le cose ben poco. Gli schiavi di ieri si sono tramutati in operosi azionisti, interessati solo a mantenere alta la redditività dell’azienda della quale hanno una quota.

Il poliziotto Pieter Van In, già protagonista di Caos a Bruges, scontroso amante di belle donne e di birra che beve a qualsiasi ora del giorno, entra in scena chiamato ad indagare sulla morte di una donna Trui Andries, rinvenuta in un canale vicino casa. Potrebbe essere sucidio.
Qualche giorno dopo il fidanzato si getta dal quarto piano dell’ospedale psichiatrico dove era ricoverato.
A questo punto tutto farebbe pensare al suicidio dei due giovani, ma Pieter Van In non creda all’ipotesi e inizia ad indagare, scoprendo che la sua prima sensazione era più che fondata. Tra i vari riscontri scoprirà che i due era da poco fuoriusciti da una setta satanica e che era più che plausibile una vendetta degli adepti.
A questo punto il capo della polizia impone a Van In ed il suo collaboratore Versavel affiancamento di una giovane ed affascinante giornalista che dovrebbe verificare la collaborazione tra la polizia e la gendarmeria, che scatena la gelosia di Han¬ne¬lore, moglie del poliziotto e prossima al parto.
Un feroce attentato fuori da una chiesa in pieno centro di Bruges, nel quale muoiono otto persone, conferma a Van In che la strana scia di morte ha un filo comune.

Il romanzo si apre con una cerimonia satanica, con l’iniziazione di un nuovo adepto si va avanti nella lettura pensando di seguire una traccia, un filone ben delineato, ma come succede spesso, ci si trova completamente fuorviati dalle apparenze. Piter Aspe ci porta nel mondo oscuro dell’occulto senza gli eccessi che vanno ultimamente per la maggiore. Il romanzo è ben scritto e risulta piacevole nella lettura. Dal mio punto di vista, però, ci sono alcuni eventi e personaggi che risultano fuori dall’ambito narrativo e per alcuni aspetti risultano incoerenti tra comportamento e psicologia. Inoltre non sempre il ripetersi di colpi di scena deve essere per forza appassionante, a volte si rischia di cadere in una inutile retorica che potrebbe essere esclusivamente spiacevole. Resta comunque un libro piacevole alla lettura.

Articolo di Fabrizio "PippiBelzebù" Zaino

Dettagli del libro

  • Formato: Rilegato
  • Editore: Fazi
  • Lingua: Italiano
  • Pagine: 301
  • Traduttore: V. Freschi
  • Codice EAN: 9788864111988
  • Prezzo: 18,00€

1 commento:

Cristing ha detto...

Ho letto Caos a Bruges e anche io l'ho trovata una piacevole lettura come scrive PippiBlezebu :D ma leggera e non molto coinvolgente. Analisi accurata.