lunedì 26 luglio 2010

Fiume Pagano - Lauraetlory


Cosa sa Monica di suo padre? Poche, pochissime cose, è da tanti anni che non lo vede. Sa che appartiene alla vituperata schiera dei clochard, sa quale zona frequenta, ricorda qualche dettaglio del viso. Basterà un identikit e una ricerca ostinata per ritrovarlo?
“Fiume pagano” (Edizioni Historica) è un bel giallo scritto a quattro mani da Laura Costantini e Loredana Falcone, una trama ricca di riferimenti storici che si dipana attorno alle morti misteriose di barboni ripescati dal Tevere in tuniche bianche e marchiati sul torace. Prima di essere uccisi sono stati ubriacati con l’assenzio ed è stata fatta loro mangiare la mola salsa, una sorta di ostia pagana. Come questi cadaveri si rapportino ad antichi riti sacrificali collegati col culto della dea Vesta, verrà scoperto a tempo debito mentre i personaggi si muoveranno sciolti lungo le pagine, ognuno calato nella sua parte.
Monica, altruista e decisa, che vive con l’anziana zia Nerina, romanaccia genuina, gira in bicicletta e serve alla mensa dei poveri. È inizialmente indecisa tra l’amore di Claudio, portiere laureato in lettere che cucina delizioso cous cous e quello di Attilio, gioielliere nonché portavoce convinto dell’associazione culturale Brigata Coclite, nostalgica della Roma che fu, ma soprattutto tesa a rivalutare, attraverso l’essenza del passato, il ruolo e il significato di una città oggi ottenebrata dal papato.
Poi c’è il luogotenente Vergassola, c’è Nemo, un giornalista avido di notizie, non proprio digiuno di latino. Gli elementi che arricchiscono questo romanzo, oltre a una scrittura pulita e scorrevole, sono diversi. Le strade, le atmosfere, i dialoghi, gli scorci di vita quotidiana, le piacevoli descrizioni:
“Monica amava quel quartiere perché le riportava il sapore della vita di provincia, il saluto dei negozianti, le facce note mescolate a quelle dei turisti spersi nei vicoli. Il sole doveva ancora tramontare, ma il buio era già spesso lì, nella conca che era stata il ventre molle della Roma imperiale. Il freddo, umido e intenso, non scoraggiava il passeggio. Le vetrine scintillavano di chincaglierie e il profumo della cucina indiana cominciava a spadroneggiare sugli aromi nostrani”.
Si evince il grande amore che le scrittrici romane nutrono per la loro città. E non solo perché è l’Urbe stessa, coi suoi ponti, a scandire i capitoli, ma anche perché la capitale italiana attuale diventa epicentro di una Roma caput mundi in eterno fermento, le cui orme sono ancora solcate da cultori dell’antico e il cui fiume accoglie morte, vita, rinnovamento e, per esteso, trascina nel suo flusso immemore significati reconditi.

Articolo di Marilù Oliva

Dettagli del libro
  • Titolo: Fiume pagano
  • Genere: Narrativa Italiana
  • Autore: Laura Costantini e Loredana Falcone
  • Editore: Historica
  • Anno di Pubblicazione: 2010
  • Collana: Narrativa contemporanea
  • Codice EAN: 9788896656099
  • Prezzo di copertina: € 15,00

3 commenti:

Lofi ha detto...

Ottima recensione ma il libro non sembra essere nelle mie corde.

Martina_PL ha detto...

A me penso che piacerebbe, se non altro per la splendida ambientazione. E poi lauraetlory scrivono bene.

Stefania ha detto...

L'avevo già adocchiato alla fiera del libro di Torino nello stand della casa editrice.
Come per Martina credo potrebbe piacermi, frenata unicamente dal prezzo, potrei comunque farci un pensierino. La trama mi solletica!