giovedì 8 luglio 2010

Dove la notte inizia – Mario Pippia


“Andiamo?” disse il solito uomo dalla pelle scura.
“Andiamo” risposero diverse voci.
Premette il tasto inferiore e la cabina iniziò a muoversi rumorosamente. Nascoste ai dieci, due telecamere controllavano la scena. Una era dentro l’ascensore, mentre l’altra era posizionata nella parte nascosta in alto, e forniva una visione struggente della cabina mentre scendeva nelle viscere della terra.
Un’altra ripresa perfetta.
Ma questa volta nessuno la stava osservando.

Se Saw l’Enigmista vi ha elettrizzato allora questo è il libro che fa per voi. “Dove la notte inizia”, il terrificante romanzo del torinese Mario Pippia edito da Spoon River è un inquietante viaggio all’inferno, una storia al limite fra thriller e horror.

Ma veniamo alla trama. Un ascensore, che nella mia fantasia è in perfetto stile Angel Heart, conduce dieci persone all’interno di una vecchia miniera, a trecento metri di profondità, in quello che dovrebbe essere il set di un reality show che, secondo i dirigenti dell’emittente televisiva TeleTekno, avrebbe fatto la storia della tv.
Luca, Francesca, Sergio, Barbara, Beatrice, Giorgio e suo figlio Mariano, Paola, Gianluca ed Emilio, questi i nomi dei dieci concorrenti. Ma mentre l’ascensore procede lentamente la sua discesa nelle viscere della terra un attentato terroristico distrugge la sede della TeleTekno, uccidendo le uniche persone che erano a conoscenza del reality e soprattutto del luogo dove sarebbe stato girato.
I dieci ci mettono un po’ a capire che qualcosa non sta andando come dovrebbe. Strani incidenti cominciano a verificarsi, e Sid, il loro unico collegamento con l’esterno sembra prendersi gioco di loro. Vivere a stretto contatto gli uni con gli altri perdendo la cognizione del tempo non è facile e l’istinto di sopravvivenza spingerà ognuno di loro a comportarsi secondo quanto la vera indole di ognuno suggerisce di fare.
Sono trascorsi cinque anni quando Stefania Pane, agente di polizia di Torino, casualmente si imbatte in questa storia. Insieme al fidanzato Gianni rivivranno attraverso vecchie registrazioni le vicende dei dieci concorrenti e sconvolti da quello che vedono decidono di andare a cercare quelle persone. Riusciranno a trovarli? Cosa sarà successo nel frattempo in fondo alla miniera? Cosa troveranno Stefania e Gianni?

Nell’era del Grande Fratello, dell’Isola dei famosi e quant’altro non poteva mancare un romanzo incentrato sul reality. Ma qui non ci sono le luci e i lustrini del set televisivo, non ci sono prove da superare o premi da vincere. In Dove la notte inizia c’è solo delirio, paura e disperazione.
Mario Pippia ha dato vita ad un thriller estremo, che toglie il fiato pagina dopo pagina. Più andavo avanti con la lettura e più volevo continuare per sapere come sarebbe finito.
La scrittura di Pippia è semplice, diretta e immediata. Sono entrata da subito al centro della storia, coinvolta nelle vicende dei protagonisti e non vi nascosto che in qualche passaggio ho anche strizzato gli occhi come si fa davanti a qualche scena un po’ raccapricciante di un film, questo per rendervi l’idea di quanto lo scrittore sia bravo a rendere vive le parole. Se amate il thriller allora dovete leggerlo.

Articolo di Marianna "Mari" De Rossi

Dettagli del libro
  • Autore PIPPIA MARIO
  • Edito: Spoon River
  • Collana Senza collana grap
  • ISBN 9788889509913
  • Prezzo: 15 euro

8 commenti:

Mario Pippia ha detto...

Accidenti, addirittura paragonato a Saw!!
Ti ringrazio moltissimo, Marianna: sono contento di averti spaventata :-)

(e ti perdono per aver scritto per ben due volte "Pipia", con una sola "P" :_D)

BodyCold ha detto...

correggiamo subito Mario :)

Mario Pippia ha detto...

Grazie mille :-)

Mario Pippia ha detto...

Allora approfitto: il mio libro fa parte della collana "Dark Side".

Mari ha detto...

Grazie Mario e perdonami per il cognome ma a volte la correzione automatica di word è più dannosa che utile!

Mario Pippia ha detto...

Nessun problema, tranquilla :-)

Purtroppo con un cognome come il mio ci si abitua a sentirlo/vederlo storpiare.
Tra l'altro l'accento va sulla seconda "i", ma tantissimi lo pronunciano con l'accento sulla prima "i" (come in Bibbia).

Nadia ha detto...

mi sa che alla fine lo comprero' online, visto che le mie ricerche in italia sono fallite! bella la trama pero'!

Overhill ha detto...

Ciao Nadia! :-)
Qui a Torino alla Feltrinelli di Piazza CLN ce n'è (quasi) sempre almeno una copia, ma forse ti è un po' fuori mano, no? :-D