mercoledì 11 febbraio 2009

La cattedrale del mare - Ildefonso Falcones



La mia opinione su questo romanzo, La cattedrale del mare, di Falcones è quella di un libro buono ma un po' troppo sopravvalutato.

Mi spiego meglio. La vicenda è avvincente, l'azione e la storia hanno grande spazio e apprezzabili sono le descrizioni della Barcellona medievale che, alla fin fine, risulta la vera protagonista del romanzo stesso, con le sue vie, le sue piazze, le sue abitazioni, le sue attività e, chiaramente, la bella Cattedrale del Mare attorno alla quale ruota la vita del protagonista Arnau (o così Falcones vuole far credere, in realtà, a posteriori mi chiedo: "E' davvero così? ).
Apprezzabili sono anche le descrizioni dei quelle credenze, usanze, pregiudizi tipicamente medievali e che finiscono per determinare molto spesso in maniera funesta la vita dei personaggi, primi fra tutte le donne .. tra l'altro pare che dietro alla scrittura di Falcones ci siano studi e studi e che nulla sua inventato, eppure devo ammettere che l'ignoranza di quel tempo mi ha molto sorpresa e incuriosita. Sono stata contenta di aver letto un nuovo romanzo ambientato in questo periodo storico, ne sapevo, ma non così tanto.

In sostanza, il fascino di uno spazio suggestivo ben delineato e di un tempo antico e lontanissimo da noi in mentalità e usanze si sente e si apprezza pure.

Ma ci sono alcune cose che a mio avviso non vanno.
Innanzitutto la lunghezza, data dalla ripetitività di alcune azioni e scene (ovviamente su personaggi diversi): in genere difficilmente apprezzo i libri-mattoni a meno che la loro lunghezza non sia dovuta al desiderio di raccontare qualcosa di nuovo o sia funzionale ad altro. Qui mi pare solo finalizzata ad allungare un po' il romanzo, che appunto, alla lunga diventa un po' troppo ripetitivo.
Arnau, il protagonista, è ben caratterizzato da ogni punto di vista, ce lo si figura facilmente sotto agli occhi. E si arriva pure ad amarlo per la sua forza, per il suo coraggio, per il suo animo buono e fiero. Ma lo stesso non si può dire degli altri personaggi, e perchè? Sono decisamente troppi e l'autore non ha modo di approfondirli abbastanza (alcuni, tra l'altro, risultano poco credibili e contradittori in ciò che fanno, Joan fra tutti!).
Allo stesso modo Falcones non riesce ad approfondire bene alcuni temi importanti che comunque "tocca" più volte, primo fra tutti l'amore (vero, corrisposto) al quale avrebbe potuto dare decisamente più spazio. Viceversa spazio avrebbe potuto togliere a quelle parti in cui si sofferma su azioni e gesta di re e principi medievali. A che servono? Danno un tocco di credibilità alle vicende narrate, dimostrando che la storia è stato il punto di partenza dell'autore, ma risultano noiose.

In conclusione ho avuto l'impressione che Falcones volesse creare un capolavorone pieno di tutto, un tutto che poi non ha potuto approfondire come avrebbe voluto. Sicuramente una lettura piacevole per un libro più che discreto, ma nulla di più.

Articolo di Dolceluna

Titolo: La cattedrale del mare
Autore: Falcones Ildefonso
Dati: 642 p., rilegato
Prezzo: € 19,60
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Titolo originale: La Catedral del mar
Traduzione: Roberta Bovaia

EAN: 9788830424296

6 commenti:

Carrfinder ha detto...

Recensione precisa ed esauriente.
Sembra "quasi" di averlo letto...

BodyCold ha detto...

concordo con Carr e per altro l' ho messo in wishlist.
grande Dolceluna :)

Palazzo Lavarda ha detto...

Anche per me il libro è stato sopravvalutato e osannato troppo. Un ottimo libro, ma dopo I pilastri della terra purtroppo non riesco a non fare paragoni e a non trovare Follett inavvicinabile.

Lia ha detto...

Recensione molto interessante, da scrittrice ho molto apprezzato i commenti sulla caratterizzazione dei personaggi. Brava DolceLuna sei una lettrice attenta e mi hai dato modo di riflettere.
Sono sempre più convinta dell'importanza dell'introspezione psicologica. Che lettori che siete!
Un saluto
Lia

IL KILLER MANTOVANO ha detto...

Dolceluna è un mito...non mi stancherà mai di ripeterlo.

Stefania ha detto...

Quoto il Killer!