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mercoledì 10 ottobre 2012

Streghe di una notte di mezza estate - Terry Pratchett (Salani Ed. 2012)



Quando vi dicono che il diavolo sta nei dettagli, credeteci. È vero. Eccone una storia appassionante:
dieci giorni fa il nostro valente caporedattore mi manda un messaggio nel quale mi chiede se ho voglia di leggere l'ultima fatica di Terry Pratchett. Mi dico subito disposto, il libro arriva e me lo leggo con la curiosità del caso, appassionandomi alla storia.
Finito il libro sono pronto a lanciarmi in un'epica recensione che farà tremare i polsi ai lettori, li farà piangere perché parlerò delle vicende personali di Pratchett, li farò ridere perché parlerò del libro e   delle bislacche protagoniste le tre streghe: Nonna Weatherwax, Tata Ogg e Magrat Garlick.
I dettagli dicevamo: scopro che il libro è stato scritto nel 1992 e dentro di me muore un idea. Maledetto il diavolo. Ma torniamo a noi.
A voler assimilare Pratchett, generalizziamo un po' e diremmo che assomiglia a Benni o Pennac, nei suoi libri però c'è meno non-sense e c'è tanto humour britannico. Con Pratchett non ci si spancia dalle risate, a me è capitato solo una volta, ma si sorride di continuo soprattutto quando piazza lì la battuta che non ti aspetti. Il suo è uno stile arguto che oltre a divertirti ti fa riflettere. In Streghe di mezza estate il messaggio che si coglie è quello del primato della conoscenza sugli idoli o dei di qualsivoglia natura.
Quando sentite la parola fantasy accostata a Pratchett non fatevi trarre in inganno, è vero che lo scrittore inglese ha creato un mondo tutto suo, il Mondo Disco, ma il suo cuore è satirico, mette in scena situazioni paradossali per ridicolizzare e mettere alla berlina gli stereotipi.
Se volete una lettura leggera, profonda, romantica, d'avventura non potrete non leggere questo libro.  Vi divertirete di sicuro.
Prima di concludere un veloce accenno al Pratchett privato. Nel 2007 gli fu diagnostica una forma di Alzheimer, lo raccontò lui stesso in un messaggio ai suoi lettori sparsi in giro per il mondo. Promise che fino a che la sua mente glielo avesse permesso avrebbe continuato a scrivere. Oggi scrive sotto dettatura, non potendo più destreggiarsi sui tasti della tastiera. Da quando ha saputo della sua malattia Pratchett si è interrogato sul problema di una vita dignitosa e sul fine vita. Vi consiglio il bellissimo documentario, vincitore di un Bafta quest'anno, girato con la collaborazione di BBC Scozia, si intitola Terry Pratchett Choosing to die. Il tema è molto forte ma Pratchett lo tratta con una delicatezza e un attenzione rari in questi nostri tempi, da perfetto gentiluomo. Se non conoscete ancora questo straordinario scrittore leggetelo perché vi arricchirà sicuramente con la sua strabordante umanità.

Articolo di Stefano Pitzus

Dettagli del libro


  • Formato: Brossura
  • Editore: Salani
  • Anno di pubblicazione 2012
  • Lingua: Italiano
  • Pagine: 334 
  • Traduttore: V. Daniele
  • Codice EAN: 9788862567411



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