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lunedì 31 maggio 2010

Cella 211 - Francisco Perez Gandul


In carcere bisogna guardare le mani, tutte, quelle del nemico a anche, di nascosto, quelle dell’amico, perché è nelle mani che viaggia la morte, veloce come una saetta(F.P.Gandul)

Curiosa la crono storia della pubblicazione italiana di questo romanzo che segna il debutto letterario, datato addirittura 2004, dello scrittore giornalista spagnolo Francisco Perez Gandul. Dal presente libro è stata effettuata una trasposizione cinematografica ad opera del regista Daniel Monzon, lavoro che si è aggiudicato ben 8 premi Goya e si è imposto in Spagna come film dell’anno nel 2009. Naturale la corsa frenetica all’accaparramento dei diritti editoriali in concomitanza dell’uscita del film nelle sale italiane. Ad acquisire il romanzo in questione sono, ancora una volta, i volponi della Marsilio che confermano l’aggressiva e coraggiosa politica editoriale, accelerata ulteriormente in questi ultimi anni; e a conferma comunque che la casa editrice veneziana non vuole rappresentare esclusivamente materiale svedese nella narrativa di genere ma, intende proporsi, con prepotenza, dovunque ci siano proposte meritevoli di attenzione.
“Cella 211” è, fondamentalmente, un thriller a sfondo carcerario, che prende il via da una idea davvero interessante che ben si adatta, effettivamente, ad una trasposizione sul grande schermo: Juan Oliver è un ragazzo che trova lavoro come sorvegliante in un carcere di massima sicurezza. Decide di presentarsi al lavoro con un giorno di anticipo, per fare conoscenza con i colleghi e prendere contatto con la difficile realtà del carcere, quando, per una beffarda coincidenza, rimane involontariamente protagonista di un riuscito tentativo di sommossa carceraria ad opera dei pericolosi prigionieri reclusi. Per tentare una altrimenti vana sopravvivenza si fa passare, agli occhi dei criminali, come carcerato a sua volta, azione tutt’altro che facile in una situazione che si fa di ora in ora sempre più precaria e rischiosa.


Cella 211” è un romanzo che utilizza uno stile narrativo atipico; è raccontato, infatti, in prima persona sotto tre diverse prospettive; quella dello stesso Juan, della guardia carceraria Armando e del pericoloso leader mente della rivolta soprannominato Malamadre. Lo stile può risultare fortemente spiazzante, la lettura è, spesso, ostica e difficoltosa; peccato, soprattutto, per la prima parte abbastanza fiacca perché dopo la seconda metà il romanzo decolla, acquista ritmo e il messaggio, che lo scrittore ha voluto trasmettere, ne esce fuori in tutta la sua forza simbolica.
Cella 211” rimane comunque un romanzo non per tutti. Può infastidire la scrittura non certamente elegante ma secca e asciutta, soprattutto nella parti con protagonista il capo della rivolta Malamadre, a tratti, quasi indigeste. D’altronde è da considerare che qua si parla la volgare lingua del carcere fatta di subdoli giochi, tranelli e tradimenti, alleanze di comodo precarie e una sensazione di pericolo costante.
Particolarmente riuscita è la trasformazione progressiva che interessa Juan e più in generale il concetto che lo scrittore vuole dare di bene che non corrisponde necessariamente a quello dalla parte della barricata messa in sicurezza dalle sbarre.
Sia chiaro che chi cerca il classico thriller carcerario tutto muscoli e azione, all’americana per intenderci, ha sbagliato strada e potrebbe rimanerne deluso.
Pertanto da accostarsene preparati.

Articolo di Marco "Killer Mantovano" Piva

Dettagli del libro
  • Formato: Libro
  • Pagine: 240
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Marsilio
  • Anno di pubblicazione 2010
  • Codice EAN: 9788831706650
  • Traduttore: F. Cremonesi

domenica 30 maggio 2010

Ti prendo e ti porto via - Niccolò Ammaniti


Lo so arrivo tardi con questo commento, il libro è uscito ormai da 10 anni ma scopro Ammaniti solo adesso ed ho inziato proprio con un bel libro scritto bene dove troviamo amore, rabbia, dolore, solitudine, ironia e riscatto.
Ammaniti ci racconta le storie parallele dei due personaggi fino all’epilogo finale che li trova entrambi tragicamente coinvolti.
Pietro Moroni è un ragazzino problematico frequenta la scuola media ed è oggetto di derisione e scherno da parte dei compagni di scuola. La sua è una famiglia di disadattati padre alcolizzato madre intontita da psicofarmaci e fratello inconcludente, ed è per questo che si rifugia, ben accolto, nella famiglia della sua amica Gloria, al contrario di lui ricca e bella e di cui è segretamente innamorato.
L’altro personaggio è Graziano Biglia che all’età di 40, dopo aver vissuto una vita spericolata tra sesso droga e divertimenti, si rende improvvisamente di essere un fallito di non avere costruito nulla. L’occasione di riscattare una vita inutile si presenta con la maestrina del posto (un Ischiano Scalo inventata e triste) la dolce e difficile Flora Palmieri che seppur inizialmente reticente si lascia conquistare e di cui si innamora (per la prima volta!) perdutamente, ricambiata. Ed eccolo il nostro Graziano ad un passo dalla felicità, dalla famiglia che ha sempre desiderato, da un esistenza normale, che invece scappa improvvisamente con la giovane e bellissima Erica, cubista in cerca di successo come show girl, rincorrendo ancora una volta la sua gioventù e la sua vita da zingaro. Flora impazzisce di dolore e incinta muore accidentalmente fulminata nella vasca da bagno per mano proprio di Pietro Moroni .
Ed è qui che le storie dei nostri protagonisti si incrociano, nella disgrazia e nella disperazione. Graziano torna dopo l’ennesimo fallimento, certo di un perdono e invece Flora è morta e con lei anche anche la speranza di una vita migliore, Pietro confessa e finisce in un istituto che per assurdo è la chiave per la libertà e sicuramente per un futuro migliore.
Ci lascia un po’ con l’amaro in bocca questo libro, ci fa sorridere spesso e poi ci invece ci butta li un finale inaspettato quanto drammatico che ci spiazza e che ci rimane dentro, che ci fa provare pena per Flora e Graziano, troppo stupido per meritare di meglio dalla vita, e una affetto che ci scalda il cuore per Pietro che finalmente ha la possibilità di studiare crearsi una vita lontano da tutti ma non da Gloria, è per lei quel “ti prendo e ti porto via” del titolo e quasi ci sorprendiamo ad augurarglielo e fare il tifo per loro.

Articolo di Cristina "cristina" Di Bonventura

Dettagli del libro
  • Formato: Tascabile
  • Pagine: 462
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Mondadori
  • Anno di pubblicazione 2000
  • Codice EAN: 9788804476795 

sabato 29 maggio 2010

Il gatto e il topo - (Uno della famiglia) – Christianna Brand


Katinka Jones, quando dispensa consigli sentimentali alle lettrici della rubrica che tiene sulla rivista “Girls Together”, interpreta la parte di miss “La Vostra Amica”. Ed è proprio a questa che tal Amista, dal Galles più profondo, scrive per confessare le proprie vicissitudini sentimentali e lo struggimento amoroso provocato dal ben più anziano, nonché bel tenebroso, tutore Mr. Carlyon. La ragazza nelle sue lettere descrive inoltre dettagliatamente il luogo in cui vive, la villa, il personale di servizio e persino il gatto siamese di casa. Più scrive e racconta e più la giornalista entra in simbiosi con la lei, tanto che nel corso di una vacanza estiva, Katinka pensa bene di organizzare un’improvvisata per andare a trovare e conoscere quella che ormai è diventata la sua affezionata “amica di penna” che, nel frattempo, pare aver coronato il proprio sogno ed essere convolata a giuste nozze con l’oggetto dei suoi desideri. Finalmente. Il momento tanto atteso è giunto. Dopo un viaggio difficoltoso e disagevole, su e giù per le colline più sperdute del Galles, Katinka alfine giunge alla porta della sperduta, tetra e isolata tenuta di Penderyn. Tutto è proprio come è stato descritto nelle lettere: il posto quasi inaccessibile, la casa un po’ lugubre, il personale elusivo e c’è pure il gattone, che fin da subito si mette a guardarla in maniera un po’ storta. Non manca niente e nessuno. Ormai a Katinka non rimane che chiedere della nuova padrona di casa: la sua amica Mrs. Amista Carlyon….......
Nella collana “I Bassotti” avevamo già incontrato Christianna Brand in occasione della pubblicazione di “Uno della famiglia” (Bassotto n. 39). Un buon romanzo, con una storia molto classica che rientra a pieno titolo nella categoria dei “delitti della camera chiusa”, in cui un anziano, libertino, ed evidentemente non proprio idolatrato, patriarca di una tipica famiglia dell’”upper class” inglese, decide, in seguito ad un alterco, di passare la notte, da solo, nella dépendance della villa di campagna in cui ha riunito l’allegra famigliola. E lì, il mattino seguente, viene trovato morto stecchito, avvelenato. Chi è stato? A quanto pare nessuno: infatti il piccolo edificio è circondato da un tappeto di rose e da una striscia di sabbia, entrambi rigorosamente intatti. Eppure una cosa è certa: non si tratta di suicidio né di incidente. Dopo aver scoperchiato un buon numero di altarini di famiglia e dopo numerosi indizi sparsi ad arte per tutta la storia, si giunge ad una soluzione semplice quanto soddisfacente, da far invidia al classico campo di neve intonso di “Assassino all’abbazia” del maestro John Dickson Carr o alla spiaggia sabbiosa intatta e senza orme che circonda il cadavere di Lord Wallace che si è fatto ignominiosamente accoltellare in pigiama ne “Il coltello nella schiena” di Anthony Wynne (Bassotto n. 45).

Mentre col romanzo “Uno della famiglia” ci troviamo di fronte ad un tradizionale giallo omicidio-indagine-soluzione, con “Il gatto e il topo” siamo alle prese con un mistery dall’atmosfera sinistra e tenebrosa che sarebbe sicuramente piaciuto ad Alfred Hitchcock, se questi non si fosse innamorato in precedenza del romanzo di Daphne Du Maurier e non avesse girato, già nel 1940, “Rebecca la prima moglie”. Un romanzo più gotico che giallo che pur scritto agli inizi degli anni 50 del 900 a tratti, soprattutto nella prima parte, risponde più ai canoni che hanno caratterizzato il romanzo inglese ottocentesco che non a quelli della golden age del genere giallo conclusasi agli inizi degli anni 40. Accanto a Daphne Du Maurier infatti c’è pure tanta Jane Austen in questa storia. Del resto i tanti espliciti richiami nel corso della trama a “Jane Eyre” non sono del tutto casuali. Penderyn è un po’ Thornfield Hall di “Jane Eyre” e un po’ Manderley di “Rebecca” e Mr. Carlyon potrebbe indifferentemente rivestire ora i panni di Mr. Rochester, ora quelli di Maxim de Winter (quali indosserà alla fine lo saprete nelle ultimissime pagine). Va subito detto che il critico (e scrittore a sua volta di gialli) Julian Symons ha forse esagerato un pizzico inserendo questo titolo tra i 100 migliori gialli mai scritti e forse anche il giudizio di Patricia Highsmith (“superbo”) appare un po’ enfatizzato. Spazzato il campo dagli equivoci, c’è da dire che il romanzo, con il sapiente uso di sospetti, paure e segreti, oscilla costantemente tra il melodramma puro, il mistero, l’orrore e il giallo psicologico. Nella prima parte della storia la Brand, con ottimo mestiere, è capace di creare con maestria delle situazioni di vera angoscia e apprensione, alternati però ad alcuni momenti in cui il lettore più scafato di gialli deve fare un certo sforzo per piegare la sua credibilità alla trama imbastita dalla scrittrice perché, secondo il mio modestissimo parere, a tratti questa atmosfera “da incubo” appare un po’ artefatta e artificiosa in quanto conseguenza piuttosto dalle reazioni di tanto in tanto un po’ sopra le righe della protagonista, che obiettivamente, a volte scambia lucciole per lanterne (altre volte no vi garantisco), e di cui non mancano certe reazioni affettate, più dettate da un certa propensione all’isterismo, un attimino ingiustificato, che da reali e oggettive situazioni di pericolo. Diciamo insomma che nel creare un certo tipo di atmosfera la protagonista, che appare intimidita fin da subito dal clima che pervade la casa, ci mette parecchio di suo anche quando magari non ce ne sarebbe propriamente bisogno. Ma attenti, perché la Brand pur non avendo scritto tantissimo (diventerà piuttosto famosa per aver creato il personaggio di “Tata Matilda”) è sicuramente una scrittrice di razza ed è innegabile che ci sappia fare. Nella seconda metà della storia, una volta svelato “il grande arcano della casa”, il romanzo anziché afflosciarsi prende vigore e lievita proprio nel momento in cui la trama assume i caratteri più della storia razionale che soprannaturale. Il libro diventa di colpo uno di quelli “che è impossibile mettere giù e che bisogna assolutamente vedere come va a finire”. La suspense aumenta sensibilmente, tiene incollata il lettore e il senso del mistero rimane assolutamente immutato fino alle ultime pagine in cui verrà svelato il vero colpevole.
Pur essendo una storia con pochi personaggi, per altro ottimamente descritti, ne viene fuori ugualmente un racconto teso, complesso e “pieno”, così da risultare alla fine una lettura del tutto appagante nonostante, ripeto, qualche manierismo tra il melodrammatico e il teatrale che caratterizza la prima parte del romanzo.
Alla fine, tutto visto e sommato, un romanzo ancora godibilissimo, scritto da quella che giustamente viene considerata come l’ultima grande esponente dell’epoca d’oro del giallo classico e che proprio nell’anno in cui raggiunge la rispettabile età di 60 anni, dimostra di avere pure lui le proverbiali 7 vite del siamese che compare nella storia.

Articolo di Alberto "Allanon" Cottini

Dettagli del libro
  • Titolo: “Il gatto e il topo”
  • Autore: Christianna Brand
  • Editore: Polillo
  • Collana I Bassotti 78
  • Pagine: 262
  • Anno pubblicazione: 2010
  • Euro 13,90
  • ISBN: 9788881543489

Dettagli del libro
  • Titolo: “”Uno della famiglia”
  • Autore: Christianna Brand
  • Editore: Polillo
  • Collana I Bassotti 39
  • Pagine: 249
  • Anno pubblicazione: 2006
  • Euro 12,40
  • ISBN: 9788881542727

venerdì 28 maggio 2010

Il viaggio d' inverno - Amelie Nothomb


Scrive poco, troppo poco. E’ una scelta, sua. Un libro all’anno non basta per sfamare il fabbisogno del lettore Nothombiano. Ma quello che sforna in un anno, sarà anche un libricino da 100 e poche piu’ pagine, è una narrativa riempitiva, intensissima, spigolosa, velenosa, suggestiva, anche ironica, scomoda perché crea spesso e volentieri coinvolgimento emotivo avvolgente e un cortocircuito di coscienza in chi legge, attraverso domande scomode, trattazione di questioni attuali, delicate e sensibili, con aggiunta di paradosso e grottesco che aggiunge ulteriore pepe all’opera, unitamente a una coloritura viva, singolare e potente dei personaggi. Il genere Nothombiano è volutamente sfocato, non decifrabile e inquadrabile in alcun settore-sottosettore della narrativa che sia ben definito. E’ una sorta di ribelle-anarchica del mondo della letteratura. Clichè? Retorica? Frasi fatte? Stereotipi? Lessico incosistente e lineare? E’ veleno per lei, è il miglior modo possibile per condurre in porto il delitto perfetto dell’arte della letteratura. E’ cianuro.
Anche in VIAGGIO D’AUTUNNO, si riconosce fin da subito, fin dalla prima pagina, la sua mano, la sua presenza forte e inconfondibile , che per lettori novizi, puo’ apparire ingombrante, altezzosa, antipatica, quasi sborona, per esaltare il suo intreccio lessicale-grammaticale-sintattico di livello assoluto con cui attorciglia le sue narrazioni come una sorta di ragnatela fitta e avvolgente. In realtà è molto piu’ diretta, e concreta, di tantissimi altri scrittori che percorrono solamente circonvallazioni esterne al nucleo centrale della narrazione senza arrivare a toccare concretamente la questione
Le stranezze come al solito non lesinano, anzi. Partendo dai nomi: Zoile, il protagonista maschile, amante dell’Odissea e impiegato di una società elettrica, Astrolabe (uno si chiede, ma che razza di nome è?) una ragazza bellissima che condivide un appartamento freddissimo, senza neanche i vetri alle finestre a proteggerla dal soffio gelido dell’inverno, con una scrittrice affetta da una stranissima quanto curiosa forma di autismo, di nome Alienor, di cui si è imposta di prendersi cura, essendo mantenuta dalla stessa ragazza attraverso gli introiti delle vendite dei propri libri. Zoile, manco a dirlo, si innamorerà perdutamente, a prima vista, di Astrolabe, durante un’incursione lavorativa, su appuntamento, per verificare la possibilità di un lavoro da effettuare all’interno dell’ appartamento. Nascerà, fin da quasi subito, un rapporto a tre, che Zoile naturalmente vorrebbe limitarsi solo a lui e Astrolabe. Ma a quanto pare la bellissima ragazza proprio non vuole entrare nell’ordine di idee di mettere all’angolo Alienor, neanche per i momenti di privacy fisiologici, piu’ intimi, che una persona qualsiasi avrebbe il diritto di riservarsi e gestire a proprio piacimento.
Dopo un tira e molla insistito senza che nessuna delle due parti abbia ceduto di un centimetro sulla propria posizione iniziale (lui vorrebbe maggiore indipendenza nella loro relazione che intanto nasce, lei rimane irremovibile sulla presenza costante e a tutto campo anche di Alienor), Zoile tenta il tutto per tutto per conquistarsi Astrolabe, esitante a concedersi completamente, attraverso una tecnica di seduzione assolutamente eccentrica, bizzarra, sregolata, anticonvenzionale, pensando che sia l’unica e forse ultima possibilità per fare centro: un viaggio psichedelico, dopo aver offerto a entrambe le donne dosi di uno speciale farmaco che permette di entrare in una sorta di esistenza onirica, dove potersi giocare disperatamente le ultime di carte di una conquista alquanto ostica e faticosa da portare a termine.
Questa rincorsa convinta, determinata, serrata, disperata, vertiginosa all’amore, lottando per mettere fuori gioco Alienor, è commovente, impietosisce chi legge, che vorrebbe in piu’ momenti supportare il nostro protagonista con una bella pacca sulla spalla come a dire: è dura eh? Eh si, per le cose a cui si tiene, e che si vuole conquistare, si devono giocare sempre battaglie all’ultimo sangue. L’amore, ancora l’amore, o comunque un sentimento forte di fronte alla sua impossibilità di vederne il lieto fine disegna una sorta di melodramma moderno che taglia i ponti coi canoni tradizionali del genere, che vede a forte rischio l’integrità morale e psicologica di Zoile. E infatti, l’amore, cosi’ strepitoso e senso ultimo della vita, puo’ anche spesso giocare brutti scherzi, rivelarsi un vero e proprio boomerang. Ad esempio trasformare completamente una persona, renderla cio’ che non ci si sarebbe mai aspettati che potesse diventare: l’imprevedibilità dell’amore porta ad altrettante azioni e conseguenze imprevedibili. Come ad esempio….il finale che scaturirà da tutta questa vicenda profondamente e tipicamente Nothombiana, attraverso una struttura narrativa temporale presente-immediato passato-ritorno al presente caratterizzante l’intero libro, che serve a comunicarci le ragioni e le tappe di avvicinamento a una decisione tanto irreversibile ed estrema quanto assurda e stigmatizzabile, che deciderà di prendersi Zoile. Un libro splendido, che concentra le sue riflessioni su quanto la disperazione di non ottenere un qualcosa di grande, profondamente desiderato, possa portare alla follia, alla perdizione totale un’anima in apparenza normale, che ha condotto da sempre un’esistenza tranquilla, insospettabile, senza eccessi, senza macchie, senza sbandamenti. Il dolore è troppo grande, non è mai relativo. Da un giorno all’altro tutto puo’ cambiare, toccare il nervo scoperto e far saltare tutto in aria.

Articolo di Matteo "Andriy" Spinelli

Dettagli del libro
  • EAN 978-88-6243-057-9
  • pp. 112
  • Formato Grande
  • aprile 2010
  • Traduzione Monica Capuani
  • Prezzo € 12,00 
  • Voland Edizioni

giovedì 27 maggio 2010

Intervista a Elmer Mendoza (Proiettili d' argento - lanuovafrontiera Ed.)


Intervista a Elmr Mendoza, scrittore molto talentuoso messicano. Attualmente è docente nella cattedra Università Autonoma di Sinaloa ed è un promotore instancabile di lettura e di istituzioni culturali.
Nel novembre 2007 ha vinto il Terzo Premio de Novela Tusquets, con decisione unanime della giuria per il suo lavoro Silver Bullets, Cui è stata concessa nel quadro della Fiera Internazionale del Libro (FIL) a Guadalajara, in Messico.


Sotto troverete anche la recensione di Proiettili d' Argento, edito da La nuova frontiera Edizioni,

Intervista di BodyCold
Montaggio e musica BodyCold
Fotografie Cristina Greco
Traduttrice Paola Soriga

Dettagli del libro
  • * Autore/i: Elmer Mendoza
  • * Tradotto da: P. Cacucci
  • * Editore: La Nuova Frontiera
  • * Collana: Liberamente
  • * Prezzo € 17.00
  • * Formato: Libro in brossura
  • * Data di pubblicazione: 2010
  • * ISBN: 8883731387
  • * ISBN 13: 9788883731389

mercoledì 26 maggio 2010

Consigli per gli acquisti: Giugno


Riesco Nerea - All'ombra della cattedrale

Siviglia, 1755. È il giorno di Ognissanti. L'oscurità della cattedrale è scalfita dalla flebile luce che filtra dalle vetrate. Si sta celebrando la messa in onore dei defunti. D'un tratto il silenzio della preghiera viene spezzato dal suono impazzito delle campane della torre della Giralda. Un rumore assordante si impossessa della chiesa e tutto inizia a tremare. È uno dei terremoti più violenti che la città ricordi. Poi, dopo un momento che pare un'eternità, tutto si ferma. Doña Julia, proprietaria della stamperia più importante di Siviglia, riapre gli occhi: è rimasta illesa. Tra le grida della gente, trova la via d'uscita e fugge tra le braccia di León de Montenegro, l'affascinante apprendista che viene da Malta. Julia non ha più dubbi: lo sposerà, nonostante l'opposizione della famiglia. Ma unirsi a lui è molto pericoloso. León nasconde più di un segreto. L'uomo, che fa parte dell'antichissimo ordine cavalleresco degli Ospedalieri, è a Siviglia con una missione di vitale importanza: ritrovare un prezioso documento contenente la soluzione di un mistero che potrebbe sconvolgere l'intera città. Le carte, risalenti al tredicesimo secolo, stabiliscono le regole di una sfida a scacchi tra i sovrani cattolici e quelli musulmani, una sfida dimenticata ma ancora valida. Molti sono disposti versare sangue pur di ritrovarle. Perché, nonostante siano passati cinquecento anni dalla presa cattolica di Siviglia, gli equilibri tra Oriente e Occidente sono ancora molto fragili. Gli indizi sono disseminati ovunque, dai minareti della Terra Santa ai monasteri di Malta, fino agli arabeschi della Giralda e alle misteriose pietre della cattedrale di Siviglia. Sarà qui che si giocherà l'ultima decisiva partita, una battaglia senza esclusione di colpi in cui ogni minima mossa potrà segnare il destino di un popolo.
Un grande romanzo, che intreccia in maniera magistrale una trama piena di suspense e colpi di scena a una perfetta documentazione storica. Ha incantato e sorpreso i librai e i lettori spagnoli, e pochi giorni dopo la pubblicazione si è rivelato un enorme successo, diventando il bestseller della stagione. Nerea Riesco racconta una storia potente d'amore e d'avventura, sullo sfondo dello scontro tra la civiltà cristiana e quella musulmana, agli albori del pensiero moderno razionalista che cambiò il volto dell'intera Europa.

Dettagli del libro
  • Riesco Nerea
  • All'ombra della cattedrale
  • Autrice di La ragazza e l'inquisitore
  • Garzanti
  • Traduzione dallo spagnolo di Claudia Marseguerra.
  • 472 pagine
  • € 18.60
  • ISBN 978881168181-6 

Grangé Jean-Christophe - L'istinto del sangue

Parigi. Nel parcheggio sotterraneo di una casa di cura, le fioche luci al neon illuminano il corpo orribilmente dilaniato di Marion Cantelau, un'infermiera. Intorno al cadavere fatto a pezzi, impronte di mani e piedi nudi. Sulle pareti, vergati con sangue misto a polvere d'ocra, disegni simili a graffiti preistorici. Jeanne Korowa, giovane giudice istruttore di Nanterre, non dovrebbe nemmeno trovarsi lì, vi è capitata per caso, solo per aiutare il suo amico e collega François Taine. Eppure la scena del delitto le è tristemente familiare e risveglia un dolore sconvolgente: la morte della sorella, uccisa nello stesso modo. E quella di molte altre donne, assassinate come lei. Un macabro rituale, perpetrato più e più volte nel corso degli anni. Per questo non può fare a meno di gettarsi a capofitto in un'indagine parallela. Un'indagine illegale e molto pericolosa, visto che il numero delle vittime continua a salire. Tutte donne, tutte collegate in qualche modo allo studio di uno psicoanalista, Antoine Féraud, e a un suo giovane e psicotico paziente. Jeanne è più che mai determinata a seguire fino in fondo questa pista, un sentiero accidentato di sangue e paura che la conduce fino in Nicaragua, Guatemala, nelle paludi argentine e infine a Campo Alegre, nella terrificante Foresta delle Anime. Un luogo dove i misteri di un'antica civiltà gettano un'ombra crudele e inquietante su tutti coloro che vi si avventurano. E quando Jeanne Korowa lo capisce, forse è ormai troppo tardi…
Jean Christophe Grangé è l'autore di thriller più amato dai francesi. Tradotti in trenta lingue, i suoi romanzi sono i più attesi dell'anno e scalano immancabilmente tutte le classifiche. L'istinto del sangue, il nuovo bestseller che in soli due mesi ha esaurito le 300.000 copie della prima tiratura, ha immediatamente sedotto lettori e critica per la tensione che riesce a infondere nelle vene di tutti coloro che si immergono nell'oscura profondità delle sue atmosfere. Una storia che conduce fino alle motivazioni che rendono l'uomo l'unica specie in grado di uccidere per il piacere di farlo, fino alle origini del male assoluto.

Dettagli del libro
  • Grangé Jean-Christophe
  • L'istinto del sangue
  • Un'ombra oscura minaccia il cuore di Parigi.
  • L'origine del male sta per essere svelata.
  • Garzanti
  • Traduzione dal francese di Doriana Comerlati.
  • 522 pagine
  • € 19.60
  • ISBN 978881167033-9 

Lisa McMann - Wake. Cronache dell'incubo

Janie ha solo sedici anni ma nessuno sa che ha uno strano, inspiegabile potere: quello di entrare nei sogni degli altri. Cadere nel vuoto, fare sesso estremo, camminare nudi sotto lo sguardo indifferente di tutti: Janie ha assistito a questo e molto altro. Conosce i desideri più intimi dei vicini e dei compagni di scuola, le loro fantasie più sfrenate. Ma non può parlarne con nessuno, la prenderebbero per pazza. Fino a quando, una notte, urla e si risveglia in preda al terrore. Qualcuno ha un inquietante segreto da nascondere. E sta sognando proprio lei… Mentre il buio avvolge la realtà, Janie dovrà affrontare i suoi incubi.

Dettagli del libro
  • Lisa McMann
  • Wake. Cronache dell'incubo
  • ISBN 978-88-541-1837-9
  • Pagine 192
  • Euro 12,90
  • Newton Compton
  • Vertigo n. 43

Raymond Khoury - Il segno di Dio

Una troupe televisiva in Antartide documenta il drammatico scioglimento dei ghiacci. Ma le telecamere registrano un’immagine che non può trovare una giustificazione scientifica, che non ha niente di razionale. Solo la fede, forse, può dare una spiegazione a ciò che i giornalisti, increduli, ammirano con gli occhi spalancati e il cuore pieno di terrore. Un’enorme sfera di luce, immensa. Un’apparizione impossibile, irreale, eppure tutto il mondo la vede in diretta. Un segno di Dio. Nel frattempo, su una remota montagna egiziana, avviene un altro evento miracoloso. Un vecchio religioso copto, un uomo che ha dedicato tutta la sua vita agli altri e che è ritenuto un santo da milioni di persone, sente delle voci che gli ordinano di tenersi pronto per un’imminente, drammatica prova. Tutto il mondo assiste con angoscia alle nuove apparizioni del segno, i credenti si preparano all’incontro con il Signore, le tensioni tra le diverse confessioni religiose rischiano di divampare in una guerra globale: peccatori e fedeli, miscredenti e criminali, tutti si lasciano trascinare dal vortice della follia collettiva. Ma qualcuno non crede al messaggio che la misteriosa sfera nei cieli sembra voler trasmettere all’umanità. In pochi – una giornalista, Gracie, e il fratello di uno scienziato scomparso in circostanze misteriose – mantengono salda la fede nella ragione e si lanciano alla ricerca della verità.

Dettagli del libro
  • Raymond Khoury
  • Il segno di Dio
  • ISBN 978-88-541-1830-0
  • Pagine 432
  • Euro 14,90
  • Sfoglia l'estratto
  • Nuova Narrativa Newton n. 225
  • Newton Compton

Tom Harper - La città dei libri proibiti

Tra la New York di oggi e la Strasburgo del 1400 si giocano i destini di due uomini e dell’intera umanità.
Nick Ash lavora per l’FBI e ha appena ricevuto un’email dalla sua ex fidanzata, Gillian, che contiene una strana carta da gioco medievale e un’urgente richiesta: «Aiutami, stanno arrivando». Quando Nick cerca di rintracciarla si accorge che la donna è scomparsa, ed è stata vista per l’ultima volta in un piccolo paese tra le montagne tedesche. Non gli resta altro che partire. Volerà in Europa per trovarla, ma durante la ricerca dovrà fare i conti con la storia di un uomo leggendario, Gutenberg, e con un mistero vecchio seicento anni: un segreto che qualcuno sta cercando di preservare, anche a costo di uccidere. Nick seguirà le tracce di un antico manoscritto, cercando di ricostruire, di città in città, un puzzle che si fa sempre più complesso; perché i pezzi di questa storia sono stati celati per troppi secoli. Gillian è la chiave, salvarla è l’unica possibilità per uscirne vivi.

Dettagli del libro
  • Tom Harper
  • La città dei libri proibiti
  • ISBN 978-88-541-1828-7
  • Pagine 480
  • Euro 14,90
  • Nuova Narrativa Newton n. 224
  • Newton Compton
  • In uscita il 3 giugno

Asa Schwarz - Nefilim

La diciannovenne Nova Barakel, agguerrita attivista di Greenpeace che vive a Stoccolma, ha da poco perso la madre in un anomalo incidente. Una sera, armata di vernice spray, s’intrufola in casa dell’amministratore delegato della Vattenfall, la più importante azienda svedese produttrice di energia elettrica, accusata dagli ambientalisti di liberare nell’atmosfera grosse quantità di gas serra. Ma una volta lì scopre che il dirigente e sua moglie sono stati orribilmente assassinati. Nel frattempo, lo scienziato George McAlley, un veterano di guerra che ha speso molti anni alla ricerca dell’Arca di Noè, sta per rivelare i risultati delle sue scoperte quando viene brutalmente giustiziato. I due avvenimenti trovano un filo rosso in alcune citazioni bibliche tratte dalla Genesi ritrovate sulle scene dei delitti e che, apparentemente senza motivo, sono anche incorniciate in un quadro nell’appartamento della madre di Nova. Per il duplice omicidio la polizia sospetta proprio della ragazza, che intanto apprende con stupore di dover dividere l’ingente somma di denaro ereditata dalla madre con una dubbia associazione, chiamata FON (Friends of Nefilim). Chi sono in realtà i Nefilim? E in quale modo è coinvolta sua madre in tutta la vicenda? Un thriller ambientalista dai colori nordici, narrato sullo sfondo di intrecci mistici e religiosi, la cui protagonista, Nova, è accattivante come la Lisbeth Salander della serie Millennium di Stieg Larsson: ribelle e idealista, scaltra e introversa, ma in fondo tenera, indipendente e ‘libera’.

Dettagli del libro
  • collana COLLEZIONE VINTAGE
  • genere THRILLER E NOIR
  • anno 2010
  • pagine 272
  • prezzo € 17,00
  • isbn 978-88-347-1618-2
  • traduttore Roberta Nerito


Gianluca Morozzi - Colui che gli Dei vogliono distruggere

In un mondo quasi uguale al nostro, Terra L, vive un supereroe. Si chiama Leviatan. I suoi poteri cambiano ogni dodici ore, in maniera incontrollabile. Da più di un secolo difende l’umanità da ogni pericolo. Nella sua identità segreta, Leviatan si fa chiamare Daniel, vende dischi e fumetti rari ed è fidanzato con un’isterica scrittrice di romanzi erotici… Poi c’è Terra Prima, il nostro mondo rassicurante e familiare, dove i supereroi vivono soltanto nei fumetti. Su Terra Prima, un musicista di nome Kabra ha pochi giorni per scrivere la canzone che rilancerà i Despero, la sua storica band, e sfuggire ai tentativi di seduzione della bella Elettra, chitarrista talentuosa e pazza. Nella sua tragicomica odissea, preda di una terribile crisi creativa, si imbatte in un edicolante che blatera di supereroi…

Dettagli del libro
  • GIANLUCA MOROZZI
  • Colui che gli dei vogliono distruggere
  • NARRATIVA GENERALE
  • TEADUE 1810;
  • pp. 336;

John Ajvide Lindqvist - Il porto degli spiriti

In una bellissima giornata d'inverno, dall'alto del faro di Gåvasten, Anders ammira con la moglie e la figlioletta Maja la distesa di ghiaccio e neve ai loro piedi. Attirata da qualcosa che nessuno è in grado di distinguere, la bambina corre fuori, e l'incubo comincia. Maja sparisce: non ci sono impronte né tracce di alcun genere, non c'è nulla per chilometri intorno che possa offrire un nascondiglio. Qualche anno dopo, solo e disperato, Anders torna all'isola, e qui Maja (ma è davvero lei?), gli fa sapere di essere ancora nel suo mondo, ma in un posto dove lui non può raggiungerla. Nella sua ricerca senza sosta, esplorando il passato segreto di Domarö, Anders arriverà fino al cuore misterioso del mare: per trovare la persona che ama dovrà attraversare l'abisso.

Dettagli del libro
  • John Ajvide Lindqvist
  • Il porto degli spiriti
  • traduzione di Giorgio Puleo
  • pp. 496, 1° ed.
  • Marsilio
  • 2010
  • isbn: 978-88-317-0568-4 


Mikkel Birkegaard - I delitti di uno scrittore imperfetto

In attesa dell’uscita del suo nuovo romanzo, Frank Føns vive rinchiuso in una villa sul mare del Nord. È solo. A tenergli compagnia, l’immancabile bottiglia di whisky e i ricordi. Ricordi dei tempi in cui i suoi thriller non lo avevano ancora reso uno degli autori più famosi in Danimarca, e lui era solo un giovane squattrinato, un marito innamorato e un padre felice. Ora tutto è cambiato. Il successo, si sa, ha un prezzo. Quello che Føns ancora non sa è quanto sia alto.
Lo capisce quando la polizia ritrova il cadavere di una ragazza annegata nelle acque del porto di una tranquilla cittadina costiera, morta in circostanze che sembrano copiate minuziosamente dal romanzo che è in procinto di presentare alla fiera del libro di Copenaghen. Ma perché qualcuno dovrebbe ispirarsi a un omicidio del suo libro? E in quanti possono conoscere il contenuto di un’opera ancora inedita?
La sconcertante analogia lo induce a iniziare un’indagine tutta sua. Quando si trova a Copenaghen per la fiera, vede compiersi un altro omicidio del tutto simile a uno di quelli descritti in un suo romanzo. La stessa efferata violenza, la stessa insopportabile crudeltà. Solo allora la possibile coincidenza assumerà i connotati di una vera e propria persecuzione, di un folle gioco fra lo scrittore e un lettore, a quanto pare, molto attento. E sempre un passo avanti...

Dettagli del libro
  • I DELITTI DI UNO SCRITTORE IMPERFETTO
  • Mikkel Birkegaard
  • Traduzione di Bruno Berni
  • Longanesi
  • Collana: La Gaja scienza
  • Pagine: 364
  • Prezzo: € 18.60
     Barbara Hambly, Kim Newman e altri - Il Grimorio di Baker Street

    La famosa 'cassetta di latta tutta ammaccata' del Dr. John H. Watson torna ad aprirsi ancora una volta per svelarci undici racconti nuovi di zecca, tutti incentrati su storie misteriose di orrore e dark fantasy. Sherlock Holmes, maestro della logica deduttiva, e' chiamato a confrontarsi con l’irrazionale, l’inatteso e il fantastico, all’interno dei magici mondi de 'Il grimorio di Baker Street?. Come se la cavera' Holmes con 'le cose che si nascondono nella notte'? Beh, dovrete leggere le storie per scoprirlo, ma permetteteci di lasciarvi con questo pensiero. Quale detective migliore, per scavare nell’imprevedibile e spaventoso mondo del soprannaturale, di colui il cui motto e' sempre stato: «Quando hai eliminato l'impossibile, qualsiasi cosa resti, per quanto improbabile, deve essere la verità»?

    Dettagli del libro
    • Barbara Hambly, Kim Newman e altri
    • Il Grimorio di Baker Street
    • Gargoyle Ed.
    • Formato: Brossura
    • ISBN: 978-88-89541-45-6
    • Pagine: 350
    • Pubblicato: maggio 2010

    Nicola Lombardi - I Ragni Zingari

    9 settembre 1943. Il Maresciallo Badoglio ha firmato l’armistizio e Michele ritorna dal fronte, dall’Albania, portandosi appresso ricordi di morte e una ferita alla tempia. Nella sua vecchia casa in campagna lo aspettano i suoi: la madre, la sorella Adele, l’anziano nonno e lo strano zio Berto. Ma manca Marco, l’adorato fratellino: è sparito da tre giorni, e nessuno sa che fine abbia fatto. E la sua famiglia non è più la stessa (o forse è lui a non riconoscerla più?), stravolta dalla paura. Non soltanto quella di una guerra logorante, tutt’altro che terminata – trasferita anzi contro nemici già in casa. Ai margini del campo visivo, c’è qualcos’altro.

    Dettagli del libro
    • Autore Nicola Lombardi
    • Anno 2010
    • Formato 152 pp, brossura, con risvolti
    • XII Ed.
    • ISBN 978-88-95733-21-0
    • Prezzo 11,50

    Daniele Bonfanti - Melodia

    È il momento di dare una data e una copertina alla nuova edizione di Melodia, di Daniele Bonfanti.
    Se al solstizio d'estate, passando davanti a una libreria, ti sentirai osservato, non temere: è solo un gatto che ti sta chiamando attraverso la nuova, mesmerizzante copertina di Diramazioni.
    Non ignorare la sua voce.
    C’è una struttura (una partitura) e ci sono dei profumi (qualcosa che puzza di complotto cosmico), nonché delle sconcertanti possibilità che dietro un plot di assoluta originalità e di complesso magma sulfureo, ci siano pure delle verità nascoste niente affatto incredibili.
    Un musicista e una musica enigmatica, dei gatti e delle creature all’apparenza angeliche, assemblamenti di differenti dimensioni temporali che svelano Maschere ingannevoli, Lovecraft e Machen shakerati con le moderne cosmogonie antigesuitiche di un Blatty o di un Defilippi… (dalla postfazione di Danilo Arona)

    Dettagli del libro
    • Daniele Bonfanti
    • Melodia
    • XII Ed
    • Ristampa nuova edizione

    Gyles Brandreth - Oscar Wilde e il sipario strappato


    1883. Oscar Wilde, appena ventisettenne, è reduce da un lungo giro di conferenze negli Stati Uniti. Sul piroscafo che lo riporterà sul suolo britannico viaggia anche una delle più famose compagnie teatrali di Francia, di ritorno da una tournée: conquistato, l'eccentrico scrittore stringe amicizia con l'impresario e interprete Edmond La Grange, mostro sacro di fama mondiale, nonché con il suo chiassoso seguito di attori, parenti e amanti. I due si accordano per collaborare all'ambizioso progetto di una messa in scena parigina dell'Amleto.

    Dettagli del libro
    • Oscar Wilde e il sipario strappato
    • Gyles Brandreth
    • 2010
    • Sperling and Kupfer
    • pp. 364
    • € 17,90
    • 978882004872 

    Kevin Power - Giornataccia a Blackrock

    A Blackrock, quartiere della Dublino ricca, simbolo del boom economico che ha investito e sconvolto l’Irlanda nell’ultimo decennio, in una notte d’agosto all’uscita di una discoteca, un giovane uomo è preso a calci brutalmente fino alla morte, al termine di una serata come le altre, tra le pinte di Guinness e i cheers! alla vittoria sul campo da rugby. La genesi e le conseguenze del fatto sono l’oggetto di questo noir profondo e determinato. Kevin Power, ispirandosi al genere inventato da Truman Capote (A sangue freddo), muove da un evento realmente accaduto e, attraverso una narrazione tesa e incalzante, in cui alterna una prosa distaccata e sostenuta ai dialoghi vividi e realistici, tra cronaca giudiziaria e indagine in prima persona, ricostruisce la dinamica, i moventi e le conseguenze dell’omicidio che ha scosso l’Irlanda, lasciando le sue élite con la sensazione di una perduta innocenza. Sul banco degli imputati, in questo romanzo-verità, un’intera generazione dell’upper middle-class, le abitudini sociali e le pulsioni perverse dei suoi “migliori” rampolli, e l’ipocrisia di chi usa i valori tradizionali come scudo a difesa di un vuoto che non può essere colmato dal benessere e dall’arrivismo. Cresciuti insieme nei quartieri bene di Dublino, la vittima, Conor Harris, i suoi killer (tre dei quali sono accusati di omicidio volontario), il giudice e il narratore condividono gli anni e i luoghi della loro giovinezza. Il corso imprevedibile delle loro vite lascerà le rispettive famiglie nell’angoscia, esposte a un’opinione pubblica dilaniante e di fronte a un futuro che collassa. Solo alla fine, quando il narratore rivela il suo legame con vittima e carnefici, si mostra in tutta la sua forza il potere catartico della verità, e la necessità di un esame di coscienza improrogabile.

    Dettagli del libro
    • Kevin Power
    • Giornataccia a Blackrock
    • Marco Tropea Editore
    • traduzione di Seba Pezzani
    • pag. 288
    • ISBN 9788855801294
    • prezzo € 15,50
    • collana fuorionda - iperfiction

    Charles den Tex - Amsterdam. La rete uccide

    Una versione moderna della lotta tra Bene e Male, ambientata nel mondo dell’informatica aziendale. Un thriller magistralmente scritto, accurato nelle descrizioni e nell’analisi di un mondo, quello delle imprese multinazionali, che sembra governare e osservare tutto e tutti da una prospettiva onnisciente. Un romanzo d’azione e di suspense, che tocca temi delicati come il rapporto tra fratelli e le impellenti domande rese necessarie dal dilagare delle nuove tecnologie. In un’Amsterdam labirintica e asfissiante, la pervasività della tecnologia dell’informazione, la solitudine dell’individuo e la fragilità dell’identità personale sono i temi che affiorano, narrati con una scrittura secca e coinvolgente.

    Dettagli del libro
    • Amsterdam. La rete uccide
    • Charles den Tex
    • Collana: Thriller E/O
    • ISBN: 978-88-7641-906-5
    • Pagine: 416
    • E/O
    • Collana: Thriller E/O
    • ISBN: 978-88-7641-906-5
    • Pagine: 416
    • Data di pubblicazione: 05 maggio 2010

    Deon Meyer - Safari di sangue

    Per scoprire il mistero della scomparsa del fratello, avvenuta vent’anni prima, e di alcune recenti aggressioni contro di sé, Emma Le Roux ingaggia una guardia del corpo, il taciturno Lemmer, un uomo d’azione dal passato indecifrabile che l’accompagna in un viaggio irto di pericoli inattesi, alla scoperta di traffici illeciti, tensioni politiche e corruzione. Deon Meyer ha un talento straordinario per quanto riguarda la descrizione dell’intreccio e dei personaggi: Safari di sangue è un romanzo che trascina il lettore in luoghi inesplorati e densi di pericoli, in un mondo che obbliga a uno sguardo attento sulla crudeltà umana. Un’avventura mozzafiato in un Sudafrica bellissimo e misterioso, condotta con mano esperta dal “re del thriller sudafricano”.

    Dettagli del libro
    • Safari di sangue
    • Deon Meyer
    • Collana: Thriller E/O
    • Traduzione: Claudia Valeria Letizia
    • ISBN: 978-88-7641-905-8
    • Pagine: 480
    • E/O Ed.

    Antonio Paolacci - Salto d'ottava

    Un uomo e un ragazzo. Ventiquattro ore per entrambi. Un cadavere di adolescente in una fabbrica abbandonata.
    L’uomo è un produttore cinematografico preda di una strana forma di smarrimento. È un uomo che ha atteso, che attenderà fino all’ultimo istante. Il ragazzo è un sedicenne affascinato dalla cultura dello skateboard. Quando s’imbatterà nel cadavere di un suo coetaneo, sarà l’inizio delle domande. Omicidio? Incidente? E scoprirlo, importa davvero? Sullo sfondo, una sessualità vissuta di nascosto: incontri anonimi, trasgressioni e prostituzione s’incrociano a un’eloquente poetica delle persone qualunque.

    Dettagli del libro
    • Salto d'ottava
    • Antonio Paolacci
    • Prezzo euro 10.00
    • Pagine 128
    • Isbn 978-88-8372-493-0
    • Perdisa Ed.

    Paolo Roversi - PesceMangiaCane

    Un serial killer si aggira nella Bassa padana, lungo le sponde del Po. È qui che uccide le sue vittime con un macabro rituale e le fa ritrovare con la testa infilata nella sabbia. A indagare sugli omicidi sono il magistrato Federica Della Lovere, bella e grintosa, e il burbero maresciallo Barillà, del Cta, il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente di Milano. E sullo sfondo, il grande fiume malato, il “cocaine river” nelle cui acque si concentra tutta la cocaina consumata nell’Italia settentrionale. Un fiume depredato e sfruttato: dai furti sistematici di sabbia alle discariche abusive nelle golene, dai rifiuti tossici alle secche che danneggiano le colture, fino alle piene, ogni anno più terrificanti e disastrose. E poi ancora i ricordi della gente del fiume, e le parole di un vecchio pescatore che ha negli occhi la piena del 1951 e nelle mani una canna per catturare il pesce siluro, il nuovo Marlin del Po.

    Dettagli del libro
    • PescemangiaCane
    • Autore: Paolo Roversi
    • €: 15,00
    • pagine: 176
    • ISBN: 978-88-96238-55-4
    • Anno: 2010 
    • Verdenero

    Megan Abbott - Queenpin

    Una giovane ragazza, tanti sogni e altrettanta ingenuità, pensa di avere trovato un lavoro come un altro, in un club della Las Vegas decadente di fine anni Cinquanta. L’unica cosa che la colpisce, all’inizio, sono le gambe della nuova datrice di lavoro. Gambe che anche lei vorrebbe essere in grado di sfoggiare, ma che sono solo parte del carisma di Gloria Denton.
    Presto, però, la protagonista scoprirà che Gloria è una regina della mala, figlia di un’epoca in cui regnava con Lucky Luciano e Bugsy Siegel, abituata a vivere in un mondo glam di potere e soldi, e finirà sotto la sua ala protettrice.
    Tra le due nascerà una pericolosa amicizia, fatta di femminilità, sete di soldi e potere. Ma l’idillio non è destinato a durare: quando la giovane si innamorerà di un giocatore d’azzardo inseguito da troppi debiti, tutta la violenza del mondo in cui vive Gloria Denton la investirà e trascinerà verso un abisso da cui è impossibile salvarsi.

    Dettagli del libro
    • # Collana: Romanzi e saggi
    • # Autori: Megan Abbott
    • # Genere: Noir
    • # Formato: 15x21 cm, cart. con sovr.
    • # Editore BD
    • # Pagine: 200
    • # Prezzo:€ 14.00
    • # ISBN: 978-88-6123-568-7

    Carlo Lucarelli - Il brigadiere Leonardi

    Dopo le avventure di Coliandro, Carlo Lucarelli torna nel mondo del fumetto con un personaggio inedito: il Brigadiere Leonardi. Sette storie nate dalla fantasia del grande autore noirista, sceneggiate e disegnate da talentuosi artisti del panorama fumettistico italiano.
    Casi oscuri da risolvere per il brigadiere trentenne, attivo sulla scena del Nucleo Operativo dei carabinieri di una Ravenna piena di misteri. Racconti  di vendette partigiane, di prostituzione, di omicidi, di delitti informatici che il brigadiere dall’aria assonnata e dalla barba incolta dovrà risolvere con la perspicacia, la dinamicità e l’ironia che lo caratterizzano.
    Le avventure di Leonardi prendono vita su carta grazie a uno schieramento di fumettisti di tutto rispetto: Giuseppe di Bernardo, Mauro Smocovich, Luca Crovi, Diego Cajelli, Stefano Ascari si alternano alla penna per le matite di Andrea Riccadonna, Matteo Cremona, Giorgio Pontrelli,ecc.

    Dettagli del libro
    • Il brigadiere Leonardi
    • Collana: Edizioni BD, Alta Fedeltà
    • Autori: AA.VV.
    • Genere: Giallo, Noir
    • Editore: BD
    • Formato: 15x21 cm, cart. con sovr.
    • Pagine: 120
    • Prezzo:€ 15.00
    • ISBN: 978-88-6123-567-0

    Francesco Dimitri - Alice nel paese della Vaporità

    Ben è un giovane londinese che soffre di allucinazioni. Per lavoro legge manoscritti. Una notte gli arriva un libro che si chiama Alice nel Paese della Vaporìtà.
    Noi con lui seguiamo la storia di Alice, un’antropologa che vive in una Londra Vittoriana che non c'è mai stata. Alice viaggia nello Steamland, una terra invasa da un gas che provoca allucinazioni e mutazioni. Una terra in cui la realtà cambia a ogni istante, in cui 'giusto' o 'sbagliato' sono soltanto parole, e in cui le paroie stesso si trasformano in odori e sensazioni. Quella di Alice parte come una ricerca, ma si trasforma subito in una lotta per la vita e per la morte. Alice dovra sopravvivere in una terra oscura, in cui non c’e differenza tra orrore e meraviglia.
    Ben legge la sua storia.
    E qualcosa succede anche a lui. 

    Dettagli del libro
    • Autore: Francesco Dimitri
    • Pagg. 288
    • € 16.80
    • Narrativa
    • In libreria dal: 13/05/2010
    • Salani Editore

    Patrizia Ferrante - Passo dopo Passo

    Caterina fugge da sempre: da sé stessa, dalla vita, dagli affetti. È una donna che riesce a vedere oltre l’apparenza, intuendo la trama delicata delle esistenze, entrando in sintonia con le emozioni. Ma questo dono la espone al mondo come se fosse nuda, senza pelle, imprimendole nel corpo i segni di una realtà troppo aspra e brutale. Il cibo, i ricordi, l’amicizia, l’amore, tutto diventa per Caterina un’esperienza dolorosa e bruciante.
    Un giorno la sua fuga s’interrompe: un colpo alla testa, e lei si ritrova prigioniera di rapitori misteriosi, che la chiudono in una stanza. Con uno dei suoi guardiani, Caterina intreccia un rapporto che mette in luce le contraddizioni e le debolezze della personalità di entrambi; scrive poesie, sua unica strada per comunicare con l’esterno e riappropriarsi di una parte di sé, continuamente negata e desiderata; racconta di un grande amore, la cui fine l’ha inguaribilmente ferita. Il misterioso guardiano sembra sapere tutto di lei, pare volerla aiutare, proteggere, fin quasi a lasciarla libera. Ma la verità è un’altra: e passo dopo passo, in un crescendo di rivelazioni e sorprese, il presente e il passato di Caterina si saldano di nuovo, in una svolta inaspettata, in una drammatica resa dei conti. 

    Dettagli del libro
    • Autore: Patrizia Ferrante
    • Pagg. 176
    • € 13.00
    • Narrativa
    • In libreria dal: 20/05/2010
    • Salani Editore

    Giancarlo De Cataldo - Nelle mani giuste

    Dall'autore di Romanzo criminale un romanzo-affresco che getta una luce nera sull'epoca in cui siamo tuttora immersi.
    L'epoca segnata dalle stragi di mafia.
    Sotto il segno della convenienza, persone diverse, con progetti diversi, si ritrovano a essere le pedine di un disegno folle.
    O forse no.
    Si tratta di consegnare l'Italia nelle mani giuste.
    Delitti e passioni si intrecciano con bombe e affari.
    Una donna che doveva solo tradire trova il coraggio di amare.
    Mentre le vite e i destini si consumano, e la speranza si rifugia nel cuore stesso dell'inferno. 

    Dettagli del libro
    • * Titolo: Nelle mani giuste
    • * Autore: De Cataldo Giancarlo
    • * Editore: Einaudi
    • * Collana: Einaudi. Stile libero big
    • * Data di Pubblicazione: 2007
    • * ISBN: 880618539X
    • * ISBN-13: 9788806185398
    • * Pagine: 340
    • * Reparto: Narrativa italiana

    Giulio Laurenti - Suerte

    Che cosa si prova a vivere con la morte come assidua compagna? Per piú di un anno Ilan Fernández, uno dei maggiori narcotrafficanti a livello internazionale, oggi imprenditore di successo, ha raccontato a Giulio Laurenti la sua vita rocambolesca e pericolosa: anzi, le sue due vite.
    Quelle confessioni sono diventate un romanzo, dalla voce inconfondibile e unica, col timbro della verità definitiva. E la cocaina ci appare sotto una luce che non avevamo mai considerato, frutto come è di uno smercio intriso di morte. L'infanzia violenta a Cali, dove "si inizia con i lividi e si finisce con i buchi delle sventagliate di mitra", la rabbiosa voglia di rivalsa, i primi passi nel mondo del crimine come unico modo per restare a galla, la droga, il traffico d'armi.
    In poco tempo Ilan scala tutti i gradini della gerarchia criminale colombiana e a diciannove anni è il maggior responsabile della cocaina che imbianca l'Europa, oltre che il Sudamerica e gli Stati Uniti. Una vita tra lussi, eccessi, donne e Ferrari.
    Fino a quando, per l'ostinata caccia di un poliziotto, non viene catturato a Barcellona. Ma proprio in galera scaturisce l'idea del marchio DePutaMadre69, la rinascita. La violenza, l'ansia di riscatto, il mito della ricchezza facile, l'eccesso, l'ossessione per la performance, la corsa senza tregua verso un senso delle cose mai afferrabile. 

    Dettagli del libro
    • * Titolo: Suerte. Io, Ilan Fernández narcotrafficante. Una confessione
    • * Autore: Laurenti Giulio
    • * Editore: Einaudi
    • * Collana: Einaudi. Stile libero big
    • * Data di Pubblicazione: 2010
    • * ISBN: 8806202138
    • * ISBN-13: 9788806202132
    • * Pagine: 230
    • * Reparto: Narrativa italiana
    Articolo di BodyCold

    martedì 25 maggio 2010

    Billy Bones. Sulla strada per Maipiù - Christopher Lincoln (doppia recensione)



    Un nuova avventura dark per Billy Bones e Melisenda.
    Pare tutto tranquillo al Maniero delle Buone Maniere. Billy e Melisenda ammirano i preparativi per il viaggio in mare della nuova nave che Madame Granserioso ha fatto costruire e c’è in programma un viaggio molto lungo. Anche loro vorrebbero partecipare a questo viaggio, ma devono restare sulla terraferma per completare i loro studi.
    Ma i ragazzini si sa… quando si mettono in testa una cosa, e questa cosa ha a che fare con la parola “avventura” le pensano tutte.
    Si trovano così ad escogitare il modo per trovare Pietro-Occhio-Di-Vetro, il bis molto molto bisnonno di Billy, perché chi meglio di un pirata può capitanare una nave?
    C’è un problema: Pietro si è dovuto nascondere dopo che le vicende precedenti alle prese con Squalone lo hanno coinvolto e si pensa che lui sia un traditore.
    E nonostante non debbano più preoccuparsi di Squalone, altri pericoli si nascondono nell’Oltretomba. Miss Rococò ha in serbo per loro progetti nefasti e perciò organizza un piano diabolico che porterà Melisenda e lo Zio Tristo nel peggior posto che possa esistere: Maipiù.
    Il coraggioso Billy, in nome dell’amicizia per Melisenda e dell’affetto che lo lega allo Zio Tristo si avventura di nuovo nell’Oltretomba, torna ad essere lo scheletrino che era e ci accompagna attraverso nuovi oscuri mondi.
    E’ una semplice favola, ma non resisto a queste edizioni della Newton Compton. Già mi ero affezionata alla prima storia di Billy Bones, come non lasciarsi corrompere dalla seconda? È bene tornare un poco bambini ogni tanto.
    Christopher Lincoln ci regala un’altra bella favola dark, tutta stile “Tim Burton”, amabilissima a chi piace il genere.

    Articolo di Fernanda "BlueBerry"



    Di Billy Bones se n’era già parlato qualche tempo fa da questi parti, l’aveva fatto l’ottima Fernanda.
    Il virus ha contagiato anche altri tra noi e quindi eccoci qui a raccontare della seconda avventura del buon scheletro, in questo caso fuori dall’armadio.
    Billy Bones si trova, suo malgrado, sulla strada per Mai più a causa di una lotta di potere che si sta combattendo dall’altra parte e che coinvolge i suoi genitori scheletri, i genitori della sua migliore amica e nipote Melisenda e gli altri suoi amici che abitano nel paese delle persone morte. Per qualche tempo tornerà ad essere uno scheletro e vivrà alcune interessanti avventure.
    Ma ecco affiorare il nocciolo della questione per noi lettori adulti. Che senso ha leggere un libro per bambini? Credo che ci aiuti a tornare piccoli, che è abbastanza banale come spiegazione, però è vero che per qualche ora questo libro ci trasporta da un'altra parte, ci distrae e ci alleggerisce l’animo, ci strappa qualche sorriso e questo non può che farci bene.
    A contribuire all’appeal di questo libro la copertina morbida, il bordo nero, le sfumature blu, tutto questo ci prepara sia attraverso il tatto e la vista a tuffarci in questa storia gotica.
    Inoltre confessarci qui, su Corpi Freddi, ci permette di avere un segreto in meno nel nostro armadio. Speriamo non faccia troppi danni quando esploderà. Come dite, i segreti esplodono? Si, e fanno anche un bel botto.

    Articolo di Stefano Pitzus

    Dettagli del libro
    • Listino € 12,90
    • Editore Newton Compton
    • Collana Nuova Narrativa
    • Data uscita 08/04/2010
    • Pagine 240, rilegato
    • Lingua Italiano
    • EAN 9788854117662

    lunedì 24 maggio 2010

    Sangue del suo sangue – Roberta Borsani


    Biancaneve è stata sette anni in una bara. Però lei dormiva, non se n'è neanche accorta. E poi la bara era di cristallo, se apriva gli occhi vedeva tutto. La mia non è una bara, è una stanza. Ma buia, con i muri sporchi e ragni grossi come rospi. E io non sono Biancaneve non ce la faccio a dormire. Se capita faccio brutti sogni. I miei sogni fanno paura. Chissà se Biancaneve ce li aveva dei sogni così. Secondo me no, altrimenti si svegliava.

    Aprite la mente, chiudete in un cassetto la razionalità, la logica le prese di posizione e buttate la chiave. Uscite dagli schemi, lasciate che un infinità di sfumature di grigio prendano il posto del bianco e nero. Tutto questo prima di iniziare a leggere questo libro. Roberta Borsani nel suo primo romanzo, coraggiosamente oserei dire, con uno stile narrativo pulito chiaro e coinvolgente ci porta in una storia “diversa” e ci fa conoscere Manuela, la sensitiva, che mette il suo dono a disposizione delle forze dell'ordine quando nonostante le ricerche, le indagini, l'intervento della scientifica, in nessun modo si è arrivati a trovare una persona scomparsa, nei casi di rapimento, o un corpo, nei casi di occultamento di cadavere, una sorta di ultima spiaggia, un gommone di salvataggio a cui restano aggrappate le speranze di chi fino all'ultimo crede nei miracoli.

    Alice e Gretel, due nomi da favola perchè questa è la vita che sognano per loro i genitori, sono sorelle di 8 anni anzi, gemelle, ed è diverso, perchè stare insieme ancora prima di nascere crea un legame speciale. Gretel viene rapita all'uscita dalla palestra, portata via da un uomo in un furgone. Le indagini non portano a niente, non riescono a trovarla, letteralmente sparita. Ad Alice sono venuti dei segni alle caviglie, come se fosse stata incatenata o legata, croste e sangue che sembra non volersi fermare. Come stimmate. Leone, l'ispettore di polizia che lavora al caso ormai da mesi, si rivolge alla sensitiva Manuela, una donna spezzata dall'abbandono del marito e dalla lontananza della sua unica figlia. Lei sola è in grado di capire quello che sta accadendo e riuscire ad accendere la speranza perchè se Alice ha quei segni significa che Gretel è ancora viva. Lei la “sente” la “vede” sa che è così. Questo è solo il primo “segno” della “catena femminile” che si crea tra Gretel, Alice, Manuela, lo strana presenza di Ines fino a Santa Agnese e che farà luce sul caso. Qui gli scettici storceranno la bocca e anche io all'inizio mi sono chiesta cosa stessi leggendo, mi sono fermata un attimo ho chiuso gli occhi ed ho capito che prima di andare avanti dovevo liberarmi di antropologi forensi, serial killer, polizia scentifca, spettrometri di massa, mi sono lasciata ad andare e Manuela mi ha portata nel suo mondo dove, normale, paranormale e mistico sembrano essere un unica realtà, mi ha fatto vedere tutto questo con i suoi occhi. E mi è piaciuto.

    Articolo di Cristina "Cristing" Di Bonaventura

    Dettagli del libro
    • Autore/i: Roberta Borsani
    • Editore: Alacrán
    • Collana: Le storie
    • Prezzo € 14.00
    • Formato: Libro in brossura
    • Data di pubblicazione: 2010
    • ISBN: 8863610088
    • ISBN 13: 9788863610086

    domenica 23 maggio 2010

    L'assassino qualcosa lascia - Rosa Mogliasso


    “La salma è la virtù dei morti.”
    Alessandro Bergonzoni

    “Il mondo si divide in buoni e cattivi. I buoni dormono meglio ma i cattivi, da svegli, si divertono molto di più.”
    Woody Allen

    Fizz: “Manuel? L’hai fatto fuori?”.
    Gin: “Sì, gli ho messo dell’acido nel caffè”.
    Fizz: “Accidenti, Gin… Così non è corretto!”.
    Gin: “Lo so, corretto è con la grappa”.
    Ale e franz


    Scrivere di un omicidio.
    Scrivere della tragedia che mette a soqquadro l’agiata quotidianità di una famiglia borghese a Torino.
    Scrivere della nuova criminalità che arriva da oltre confine e che nelle valigie non si é certo portata degli scrupoli.
    Scrivere della bassezza umana che si accosta al potere e alla ricchezza che tanto “di qualcosa dovrò pur vivere”.
    Scrivere di una società che come un’ avvenente sirena intona ai giovani una dolce melodia fatta di lusso, sballi, e sesso senza regole.
    Scrivere di quanto sia difficile rinunciare alla propria vita per una dedizione totale al mestiere di eliminare i “cattivi” dalla società.
    Scrivere di tutto questo facendo ridere.


    Ci riesce Rosa Mogliasso, con il suo romanzo d’esordio “L’assassino qualcosa lascia ”. Una marcata ed intelligente vena comica attraversa le pagine colme di drammi ed angosce di questo volume senza togliere umanità e spessore ai personaggi. Personaggi veri e rappresentativi di un vuoto esistenziale, come Alma Peressi ricchissima moglie di un noto professionista torinese, dedito al “vizietto”, in attesa di essere arrestata per un orrendo crimine, e madre di Verena detta Titti, una ragazza sballata e ribelle destinata fin dalle prime pagine a scivolare in pericolose frequentazioni. Molto ben delineata la figura del Commissario Gilli. Donna arguta , tutta casa e lavoro, fin troppo bella per il ruolo che ricopre, poco portata per le relazioni con l’altro sesso ma spietata negli interrogatori.
    Una scrittura agile, quasi televisiva, che si mantiene brillante ma anche colta, attraverso l’uso sapiente di molteplici citazioni, per tutta la durata del libro. La scelta di utilizzare capitoli brevi di due o tre pagine consente alla narrazione di mantenere un ritmo serrato senza momenti di stanca.
    Una storia amara, ben raccontata, che invita a riflettere su argomenti profondi senza dimenticarsi di “lasciare un sorriso sulle labbra di chi legge”.

    Articolo di Roberto "Lofi" Lofino

    Dettagli del libro
    • Listino € 14,00
    • Editore Salani
    • Collana Petrolio
    • Data uscita 29/10/2009
    • Pagine 288, brossura
    • Lingua Italiano
    • EAN 9788862561181

    sabato 22 maggio 2010

    Strade di sangue - Tom Coffey


    Strade di sangue
    Con il giornalista Patrick Grimes…

    “New York 1946” in quarta di copertina mi ha fatto venire in mente Poggibonsi 1946. Vediamo un po’ che cosa succedeva a New York nel momento in cui venivo alla luce, mi sono detto. Chissà che vita avrei fatto se fossi nato là…
    I motivi per l’acquisto di un libro sono tanti fra cui si può aggiungere anche questo. Vedi l’imponderabile della scelta umana. A volte è la copertina che mi attira, a volte il titolo, a volte il nome dell’autore o una buona recensione da parte di chi non mi ha già “fregato” e così via. A volte, invece…semplici coincidenze.
    New York 1946, dunque. Si parte da un prologo con una specie di eremita che vive nel deserto. Poi, subito di botto, una ragazza, Amanda Price, trovata morta ammazzata da un negro. Sul luogo del delitto Patrick Grimes, cattolico irlandese (importante per lo sviluppo del personaggio), giovane giornalista (23 anni) dell’”Examiner” insieme al fotografo Finkel a scuriosare prima dell’arrivo dei poliziotti. E dunque violenza sullo “sporco negro” William Andersen incastrato come autore del delitto con il nostro Patrick a cercare in qualche modo di scoprire la verità attraverso contatti con tutti coloro che hanno conosciuto Amanda, fra cui il padre e sua sorella Sylvia, ragazza di mondo il cui ultimo fidanzato è in rapporti con il boss mafioso Frank Costello. Indagine pericolosa, punteggiata di fughe e altri morti, ricca di spunti sul suo lavoro da giornalista, sulla sua vita passata e presente, sul suo rapporto drammatico con la madre morta “Vorrei che tu non fossi mai nato” e il padre ubriacone, sulla sua sporca guerra in Italia, sulla Statua della libertà simbolo logoro e vuoto dell’America.
    Indagine che lo porta a svariare nei luoghi più diversi della città e ad interessarsi nello stesso tempo a fatti di cronaca quotidiana che mettono in rilevo i cambiamenti emergenti e gettano uno sguardo, tra gli altri, al problema dei reduci della guerra del Pacifico (macellaio che fa a pezzi la moglie e sembra di essere ai giorni nostri).
    Razzismo, egoismo, cinismo (come quello del suo direttore McCracken), violenza pubblica e privata, giustizia che giusta non è, intreccio perverso fra politica, giornalismo e malaffare. L’epoca dei vari Costello e Anastasia, l’epoca della spartizione del potere economico, delle costruzioni facili in nome della modernità, via il vecchio fuori il nuovo. E giù soldi a palate e sangue da tutte le parti.
    Con il nostro eroe ( un classico) che lotta da solo contro tutti e contro se stesso, contro i fantasmi che si porta dietro, in perenne conflitto fra il bene e il male. Inutile rifugiarsi in un posto sperduto del deserto. Prima o poi arriveranno anche lì. Rimane solo la foto di una bella ragazza a fare compagnia, di un bacio che non si scorderà mai.
    Un libro di forte impatto e nello stesso tempo scontato (le tematiche proposte sono state più volte sviscerate) con il protagonista in bilico tra personaggio vero e simbolo di un riscatto morale destinato al fallimento.
    P.S.
    Beh, in quegli anni a Poggibonsi, o meglio a Staggia senese dove andò subito ad abitare la mia famiglia, c’era un po’ meno “casino”…

    Articolo di Fabio Lotti

    Dettagli del libro
    • Autore: Tom Coffey
    • Titolo: Strade di sangue
    • Editore: Mondadori
    • Prezzo: 4,20 €
    • Num. Serie: 3003
    • Traduttore: Silvestro Pontani
    • Data Uscita: 29/4/2010