CorpiFreddi: Caro Brian, per prima cosa ti vogliamo ringraziare pubblicamente per avere concesso a “Corpi Freddi” questa importante possibilità. E’ per noi un immenso onore poterti intervistare e portare la tua voce in Italia; ci hai particolarmente colpito per la tua estrema disponibilità e gentilezza e sarà per noi un vanto supportarti e pubblicizzare a tutti gli amanti del thriller d’autore il tuo prestigioso nome. Partiamo dalle origini: corrisponde a verità la notizia che hai iniziato a dedicarti alla scrittura incoraggiato dalla nonna che fin da tenera età ti ha trasmesso la passione per il mystery? Quali sono gli scrittori che ti hanno influenzato maggiormente?
Brian Freeman: Sì, è vero, mia nonna era una grande appassionata di gialli. Mi diceva spesso, ‘Sto leggendo un bellissimo libro… ci sono un sacco di morti!’ Perciò era inevitabile che la “suspense” sarebbe diventata il mio genere preferito. Tuttavia, sono cresciuto leggendo autori di vari generi, tra cui scrittori famosi come James Michener e Irving Wallace.I miei libri sono completamente diversi dai loro, ma ho imparato molto su come creare personaggi e storie. Credo che questo sia uno dei motivi per cui i miei libri sono più gialli psicologici che polizieschi e perchè preferisco storie portate avanti dalle emozioni e dai segreti dei personaggi.
CF: Sei un esperto di marketing e sicuramente il tuo importante lavoro assorbirà molto del tuo tempo. Con l’inizio della tua parallela carriera di scrittore che sta avendo sempre più riscontri e successo, come riesci a conciliare le due cose? Quando scrivi? Spiegaci una giornata tipo di Brian Freeman.
BF: Sono molto fortunato ora a poter scrivere a tempo pieno. Ho sempre sognato di avere questa opportunità, perciò sono felice che ciò sia finalmente successo. Ma ho trascorso così tanto tempo nel lavoro tradizionale che continuo a scrivere seguendo una routine: da lunedì a venerdì, mattina e pomeriggio. Mi occupo ancora molto di marketing ma, fortunatamente, ora posso farlo per quanta riguarda i miei libri! Ciò significa comunicare con i lettori in tutto il mondo, che è uno dei più grandi vantaggi del mio lavoro
CF: Siamo lieti di constatare che l’opinione nei tuoi confronti di critica e pubblico è in linea generale decisamente positiva; addirittura nomi altisonanti del calibro di Michael Connelly e Jeffery Deaver si sono espressi in sperticate lodi; resta il fatto che in America gli autori che si cimentano nel nostro amato genere sono tantissimi e la situazione ci sembra molto frammentaria e confusionaria. Come vedi lo stato di salute della narrativa thriller nel tuo paese e quanto è difficile emergere?
BF: Sì, ho avuto l’onore di essere stato sostenuto da grandi scrittori come Michael Connelly, Jeffery Deaver, Nelson DeMille – e il grande scrittore italiano Giorgio Faletti.Penso che questi apprezzamenti facciano sì che il pubblico si accorga di te, e questo è molto importante di questi tempi. Pubblicare è molto competitivo – in particolare nel genere thriller – e di conseguenza è sempre più difficile per gli scrittori costruirsi una reputazione. Ma devo confessare che non passo molto tempo a guardare quello che fanno gli altri scrittori.
Mi concentro sul mio settore e cerco di sviluppare personaggi convincenti e trame che ti tengano inchiodati alle pagine. Per me ciò che conta è il rapporto tra i miei libri e i miei lettori - non la competizione con altri scrittori
CF: Il protagonista delle tue storie è il tenente Jonathan Stride, una figura carismatica, molto tormentata e consumato sciupa femmine. Quanto c’è di Jonathan Stride in Brian Freeman?
BF: Ah, povero Stride. Gli ho fatto passare le pene dell’inferno, non è vero? Mi piacerebbe dirti che la vita diventerà più facile per lui, ma penso che sia uno di quei personaggi complessi e conflittuali che devono sempre combattere. Stride è come me? Beh, c’è una parte di me in tutti i miei personaggi, la qual cosa può essere un po’ fastidiosa per chi conosce bene i miei libri! Ma, ironicamente c’è meno di me in Stride che in molti altri dei miei personaggi. Tranne che la parte carismatica. No, penso che la parte cupa di Stride rifletta in qualche modo certi aspetti della mia anima, ma non penso di essere tormentato come lui. Inoltre, lui ha sperimentato molte perdite nella sua vita
CF: Siamo molto affezionati alle vicende del tenente Stride che tornerà in questi giorni in Italia con la sua nuova indagine (Polvere e sangue – Piemme). Non credi che la creazione di una saga con personaggio fisso possa limitare la tua creatività e con il tempo rischi paradossalmente di essere quasi un ostacolo?
BF: Penso che scrivere libri in serie mi dia molta flessibilità come scrittore. I personaggi costanti come Stride, Serena e Maggie sono il collante che unisce i libri. Con loro come eroi, posso affrontare molti temi nuovi e introdurre nuovi personaggi e nuove storie. Quando leggi i miei libri, vedi che non mi occupo solo dei protagonisti principali. Metto il lettore nella testa degli altri personaggi del libro. Ecco perché chiamo i miei romanzi gialli psicologici – perché tu arrivi veramente a capire the emozioni e le motivazioni di tutti i personaggi del libro.
CF: A tal proposito uscirà quest’anno il tuo nuovo romanzo “The burying place”. E’ vero che sarà il primo romanzo senza personaggio fisso? Ci puoi dare , in esclusiva per Corpi Freddi, qualche anticipazione sulla trama?
BF: Il mio quarto libro, POLVERE E SANGUE, deve uscire il 14 luglio in Italia. E’ stato preceduto da IMMORAL, LAS VEGAS BABY, e LA DANZA DELLE FALENE. Tutti hanno come protagonista Stride, ma sono stato molto attento a scriverli in modo che un lettore possa iniziare da qualunque libro della serie e godersi pienamente la storia. In effetti POLVERE E SANGUE è davvero ottimo per iniziare a conoscermi, perché scava profondamente nel passato di Stride.
Il mio quinto libro dovrebbe uscire in Italia l’anno prossimo. Il titolo inglese è THE BURYING PLACE , ma sono certo che in italiano sarà diverso. Anche questo ha come eroe Stride – ed è un libro emozionante ed intenso, come gli altri. Ma sto iniziando a scrivere il mio sesto romanzo, che avrà nuovi personaggi. Si tratterà sempre di giallo psicologico come è nel mio stile, ma manderò Stride in vacanza per un anno!
CF: Riteniamo che le vicende Jonathan Stride ben si prestino ad una trasposizione cinematografica. Quale è il rapporto di Brian Freeman con il cinema? Hai avuto proposte in questo senso? Chi vedresti bene nel ruolo di Stride e della sexy morettona Serena Dial?
BF: Siamo ancora alla ricerca di un accordo per fare una trasposizione cinematografica, perciò se conosci qualcuno nel cinema italiano, sentiti pure libero di mandargli i miei libri! Probabilmente niente genera più discussioni tra i miei lettori su chi dovrebbe interpretare il ruolo di Stride e Serena nei film. E’ molto interessante per me vedere come i lettori si raffigurino i diversi personaggi nelle loro menti. Per quanto mi riguarda, penso che Russell Crowe potrebbe interpretare Stride – è duro e al tempo stesso sensibile come lui. Oppure Hugh Jackman? Dylan McDermott? Per quanto riguarda Serena devo confessare che ho sempre avuto in mente Catherine Zeta-Jones quando descrivevo il personaggio. Puoi biasimarmi? (Nota del killer Mantovano: assolutamente d’accordo caro Brian…tu si che sei un vero intenditore in fatto di femmine…..)CF: Domanda scottante ma allo stesso tempo scherzosa: un tema che tratti in maniera molto esplicita nei tuoi romanzi è il sesso. Nei tuoi romanzi il sesso è molto presente, non solo come puro atto fisico ma soprattutto come movente molto attinente ai crimini commessi. Non mancano donne bellissime, vere e proprie femme fatale. Ci sembra di capire che hai un debole per le belle donne, una vera e propria ossessione….cosa dice Marcia (la moglie)? Scherzi a parte…come si pone in linea generale il tuo pubblico relativamente a questo tema? Ti critica o ti sprona in tal senso…?
BF: Non ho mai amato la violenza esplicita nei libri, ma hai ragione. Non ho problemi con la sessualità. Ciò in parte deriva dalla nature dei libri che scrivo. Se l’azione si costruisce grazie alla forza dei personaggi, non penso che si possano ignorare i loro segreti sessuali. Il sesso è una forza talmente importante nel comportamento umano. Non includo scene di sesso in modo gratuito – lo faccio in modo che il lettore capisca il personaggio in modo completo. Se leggi il mio primo libro, IMMORAL, ad esempio, c’è una scena di sesso tra Stride e Andrea che è fondamentale per consolidare il suo (di Andrea) personaggio. Senza quella scena, non penso che si possa capire veramente chi è lei. In generale, i miei lettori sembrano apprezzare la sessualità nei miei libri per ciò che essa è: erotica e rivelatrice. Naturalmente ho alcuni lettori conservatori che pensavo che talvolta io mi spinga troppo in là! Per quanto riguarda mia moglie, beh, mi conosce da molto tempo. Niente di me la sorprende più!
CF: Domanda secca e diretta che adoriamo fare: un autore del nostro amato che adori e uno che ritieni sopravvalutato? Non devi essere diplomatico…..vogliamo solo la fottuta verità.
BF: Non ho più molto tempo per leggere altri autori, perché scrivere thriller è un’occupazione che richiede moltissimo tempo. Ma ero un grande lettore di questo genere e un grande ammiratore di Peter Robinson. Il suo libro IN A DRY SEASON è uno dei gialli più raffinati degli ultimi 20 anni.Per quanto riguarda gli scrittori sopravvalutati ….. sinceramente, non amo parlare male degli altri scrittori. Non perché non ci siano scrittori la cui popolarità mi lascia perplesso. E’ perché so quanta fatica ci vuole per scrivere un libro, e so che i lettori cercano cose diverse nei gialli.
Solo perché a me non piace un particolare libro non significa che molti altri lettori non possano amarlo. Perciò non amo consigliare a dei lettori di non leggere un libro, perché a loro potrebbe veramente piacere.
CF: Una cosa che ci ha molto colpito è la tua estrema cordialità e disponibilità e l’approccio fisico e diretto con i lettori; inutile dire che questa cosa te ne fa onore. In un colloquio avuto con il sottoscritto, hai detto che sei già stato in Italia e hai promesso che intendi tornare. Che ricordi hai dell’Italia? Rinnova questa tua promessa di tornare e noi Corpi Freddi saremo in prima fila fieri a supportarti, magari proprio al Festivaletteratura di Mantova che ha ospitato in questi anni tantissimi scrittori del catalogo Piemme (Lehane, Connelly, Crais, Pelecanos, Nesbo, ecc.)..
BF: Passo molto tempo a comunicare coi miei lettori e mi diverto sempre. Li incoraggio a scrivermi a brian@bfreemanbooks.com o a cercarmi su Facebook tramite il link sul mio sito www.bfreemanbooks.com. Rispondo veramente a tutti.
Italia, Italia ….non vedo l’ora di tornarci. E’ passato molto tempo da quando l’ho visitata. Ero studente alle superiori nel 1972 e poi di nuovo nell’82 quando ero al college. Ho visitato Roma, Firenze, Venezia e alcune belle aree della campagna. Ho ricordi molto vivi del paese – compreso quanto sia delizioso il “gelato”! Mi ricordo anche di aver visitato Firenze e di aver scritto a Marcia, mia moglie, in una cartolina che l’avrei portata in Italia un giorno o l’altro e le avrei comprato un anello in una gioielleria sul Ponte Vecchio. Non ha dimenticato quella promessa! Perciò sono preoccupato all’idea di tornare – ma stai tranquillo, lo farò in ogni caso!
CF: L’intervista è conclusa, ti ringraziamo tantissimo per il tempo che hai voluto dedicarci, conserveremo sempre questa fantastica esperienza .
Il killer Mantovano desidera ringraziare nell’ordine:
- Mr. Brian Freeman, per l’impegno e la dedizione che ha messo in questa avventura. Brian sei una bella persona e mi hai arricchito moltissimo. Grazie amico mio, ti supporterò sempre.
- Embla: per il pregevole e professionale lavoro in fase di traduzione delle domande.
- La Prof.ssa Romana Recusani di Mantova: per il pregevole, professionale e velocissimo lavoro di traduzione delle risposte dello scrittore. Grazie amica mia, sono sempre in debito con te.
- Giulia (Principessa): Il mio motore e la mia forza. Grazie per il tuo supporto.

















































