martedì 31 marzo 2009

Novità Thriller e dintorni - Newton Aprile

02 aprile 2009
Whitley Strieber - 2012
L' apocalisse

Il 21 dicembre del 2012, alle ore 11 e 11 in punto, il pianeta Terra si troverà in una posizione assolutamente centrale all’interno della nostra galassia. Una situazione astronomica talmente eccezionale da presentarsi soltanto una volta ogni ventiseimila anni. Secondo l’antichissimo calendario Maya, però, l’allineamento del 2012 non si limiterà a segnare una nuova era. Al contrario: il 21 dicembre l’universo intero assisterà in diretta alla distruzione di tutta l’umanità. Cosa potrà succedere veramente quel giorno? Il mondo si consegnerà alla sua fine? O agli uomini sarà concesso di continuare a esistere assumendo, magari, sembianze fino a oggi impensabili? Nulla può essere dato per scontato eppure una cosa è certa. L’ultima volta che la Terra si è trovata in questa posizione l’uomo di Cro-Magnon – la specie più intelligente mai apparsa sul pianeta – è stato spazzato via da una catastrofe inspiegabile e sostituito dalla specie umana a cui tutti noi apparteniamo. Ma ciò che si conosce del mondo avrà ancora valore dopo il 21 dicembre del 2012? Quel giorno, in realtà, tutti i luoghi sacri del pianeta si sveglieranno avvolti nelle fiamme. E gli spiriti dei morti – caduti schiavi di una misteriosa popolazione aliena – abbandoneranno i loro simulacri per darsi a una guerra mai combattuta fino a ora: un rogo di anime e di corpi raccontato da Whitley Strieber in un romanzo visionario, avvincente e terribilmente spietato..

Whitley Strieber è autore di decine di romanzi e di saggi tradotti in tutto il mondo. Tra le sue opera tradotte in italiano spicca il visionario Communion (1991; portato sul grande schermo da Philippe Mora), il leggendario Wolfen (1989), l’appassionante Fuoco impuro (1994) e il profetico Tempesta globale (2000). Noto per le sue pionieristiche ricerche in campo ufologico, vive in Texas con sua moglie e una piccola colonia di gatti.

Brossura
320 pagine circa
€ 9,90
ISBN 978-88-541-1410-4



09 aprile 2009
Stuart MacBride La casa delle anime morte


Sembra un maledetto déjà-vu: sono passati molti anni dalla cattura di un efferato criminale che torturava sadicamente le sue vittime, ma le tracce dei suoi metodi riappaiono in una serie di nuovi aberranti crimini. Nella città scozzese di Aberdeen il sergente Logan McRae viene chiamato in piena notte per recarsi in un magazzino di alimentari. La scoperta è raccapricciante: in un freezer sono state ritrovate membra umane avvolte in carta da alimenti ed è probabile che alcuni pezzi siano già finiti sulle tavole di ignari consumatori. Tra giornalisti e fotografi accorsi sul posto, l’ispettore Insch, solitamente flemmatico, stavolta ha perso davvero le staffe. Tutti gli indizi sembrano far pensare a Ken Wiseman, tornato da poco in libertà dopo vent’ anni di carcere. Ma non c’è traccia di lui e nonostante gli sforzi la polizia non riesce a scovarlo. La narrazione incalza seguendo le prospettive dei diversi personaggi: i giornalisti a caccia di notizie, gli agenti di polizia e una donna, Heather, rapita assieme al marito Duncan e torturata da un mostro che lei nei suoi deliri chiama “il macellaio”. Ma all’improvviso Wiseman si fa vivo con un nuovo colpo di scena: ha catturato l’ispettore Insch. Adesso per McRae, l’eroe del Collezionista di bambini, la posta in gioco è ancora più alta…

Stuart MacBride ha svolto molti lavori (da addetto alle pulizie a sviluppatore di applicazioni per l’industria del petrolio), ha mollato l’università e dopo aver bevuto barili di vino ha creato la ricetta perfetta per la zuppa di funghi. La Newton Compton ha pubblicato in Italia i suoi thriller Il collezionista di bambini (Barry Award come miglior romanzo d’esordio), Il cacciatore di ossa e La porta dell’inferno, con protagonista il sergente Logan McRae. Stuart ha ricevuto nel 2007 il prestigioso premio CWA Dagger in the Library, per l’insieme delle sue opere, e nel 2008 l’ITV Crime Thriller Award come rivelazione dell’anno. Vive nel nord-est della Scozia con sua moglie Fiona e patate a sufficienza per sfamare un esercito. Il suo sito internet è www.stuartmacbride.com

Brossura
384 pagine circa
€ 9,90
ISBN 978-88-541-1445-6



16 aprile 2009
Lisa Jane Smith - Il diario del vampiro. La messa nera

Non c’è più traccia di Stefan e Damon da quando è scomparsa la bellissima Elena, l’amore che ha unito e diviso i due fratelli vampiri. Intanto Caroline è decisa a riconquistarsi le sue vecchie amiche: Bonnie, dotata di poteri paranormali, e la risoluta, sfuggente Meredith. Ma Bonnie sa che qualcosa sta per accadere. Sente che l’immane forza malvagia che ha già seminato tanto terrore sta tornando. Altro male sta per abbattersi sugli abitanti di Fell’s Church, un male inaudito: l’Altro Potere si prepara a mietere nuove vittime, e i nostri giovani eroi dovranno combattere una dura battaglia in cui, per fermare in tempo il male, dovranno essere pronti a tutto. Anche a mettere da parte le passioni personali, così brucianti e così distruttive.

Lisa Jane Smith ha iniziato a scrivere quando era ancora una bambina, e ha pubblicato il suo primo romanzo nell’anno in cui si è diplomata. Molti dei suoi libri (tradotti in tutto il mondo) sono ispirati agli incubi che vive lei stessa o che le raccontano gli amici. Vive in California, con un cane, tre gatti e all’incirca diecimila libri. Ha riscosso un grande successo in Italia con i primi due episodi della saga che ha per protagonisti Elena, Stefan e Damon: Il diario del vampiro. Il risveglio e Il diario del vampiro. La lotta, pubblicati entrambi dalla Newton Compton.

Rilegato
224 pagine circa
€ 12,90
ISBN 978-88-541-1446-3



30 aprile 2009
Wolfgang Hohlbein - I seguaci del vampiro


Un serial killer vampiro si aggira per le strade della città. Otto ragazzine di appena tredici anni sono state brutalmente assassinate e i loro corpi gettati nei bidoni della spazzatura. Tutti i delitti hanno unì particolare in comune: l’assassino ha succhiato via il sangue alle sue vittime. Il caso è affidato alla giovane e appassionata detective Conny Feist. Proprio lei ha scoperto il primo cadavere, ma ora brancola nel buio. Almeno finché non arriva una misteriosa e-mail firmata da un certo Vlad, che dice di avere per lei preziose informazioni. L’incontro avverrà in una discoteca gotica dove, avvolti in una fitta nebbia, personaggi vestiti di nero, dal volto cadaverico, si muovono al ritmo di una musica cupa e martellante. Da questo momento inizia per Conny una caccia disperata al vampiro. In una lotta senza esclusione di colpi, tra morti dissanguati e cadaveri scomparsi misteriosamente dall’obitorio, lei stessa si scoprirà nella lista nera dell’assassino e allora il confine tra paura e terrore, tra realtà e delirio, tra vittima e carnefice, si rivelerà sempre più labile...

Wolfgang Hohlbein, nato a Weimar nel 1953, è il più letto autore di fantasy tedesco: i suoi libri hanno venduto oltre trenta milioni di copie nel mondo. Ha pubblicato più di 150 libri tra fantasy, storie per bambini, sceneggiature, horror e romanzi storici. Appassionato di moto, vive in Germania con moglie, bambini e innumerevoli cani e gatti.

Brossura
512 pagine circa
€ 9,90
ISBN 978-88-541-1428-9

Articolo di BodyCold

lunedì 30 marzo 2009

Balkan Bang! - Al Custerlina - GENOVA NEWS



Sabato 4 aprile si terrà al Lucrezia la quarta serata dedicata al ciclo di mostre ed eventi messi in campo da THC POLIMEDIA (Il Signor Mario a Genova). Si inizierà alle ore 21:30 con un breve intervento di presentazione della serata e dell'associazione. Si continuerà con un reading di Alberto Custerlina, scrittore noir che presenterà il suo ultimo libro, "Balkan Bang" (http://balkanbang.info/).
Special guest star: Alessandro Zannoni.
Musiche: Stefano Agnini
In occasione dell’evento sarà possibile acquistare il libro.

A seguire, serata all'insegna della musica nostrana: infatti si esibiranno sul palco i Tenebrae, ben noto quintetto genovese nato nel 2005 dalla mente di Marco "May" Arizzi. La band ha all'attivo l'ep Memorie Nascoste, e al momento sta lavorando all'uscita del nuovo cd. (http://www.myspace.com/tenebraeitalia)

Si esibiranno inoltre i genovesi Cahier Noir: nati nel 2008 dalle ceneri dei Paranomy, sono composti da Simone Carbone (voce e basso), Eurgenio Rossi e Luca Storace (chitarre), Lorenzo Ottonello (batteria) e Alessandro Sartini (tastiere) (www.myspace.com/cahiernoir)

La serata è svolta in collaborazione con la Nero Events, sia per la ricerca band sia per l'aiuto concreto alla serata: infatti sarà Alessandro Barbero a far da presentatore.

L'ingresso è gratuito. Inizio evento: 21:30. Per informazioni:
http://www.thcpolimedia.com
mail: giornatafebbraio@yahoo.it
telefono: 328/9533861

LUCREZIA
Vico Dei Caprettari 16 – 18
Genoa, Italy

Little Scarlet - Mosley Walter



Nell’agosto del 1965 una rivolta razziale sconvolge Los Angeles: scontri, incendi, saccheggi e 33 morti…no anzi 34. La 34° vittima è Nola Payne una giovane di colore con il soprannome di Little Scarlet. Il corpo è stato trovato dalla zia che racconta di un visitatore che sembra essere sparito nel nulla. Bisogna trovare al più presto l’assassino, prima che questa ennesima morte scateni altre violenze. Ad indagare su questo omicidio il detective privato Easy Rawlins un nero, contattato dalla polizia dei bianchi per investigare in un ambiente off limits per i bianchi.
Mosley ci porta in un viaggio tra le strade devastate della Città degli Angeli mostrandoci quanto di poco angelico covi tra i grattacieli e la periferia della città californiana.
Un bel classico del noir: Mosley è in forma smagliante, e speriamo che Einaudi continui a pubblicare i suoi romanzi.
Non perdetelo, non può mancare in una biblioteca dei Corpi Freddi.

Articolo di Giorgio

Dettagli del libro

* Titolo: Little Scarlet
* Autore: Mosley Walter
* Traduttore: Wu Ming I
* Editore: Einaudi
* Data di Pubblicazione: 2008
* Collana: Einaudi. Stile libero. Noir
* ISBN: 8806194046
* ISBN-13: 9788806194048
* Pagine: 298
* Reparto: Narrativa straniera


domenica 29 marzo 2009

Retrospettiva su: Fred Vargas


Vista l’ultima uscita del libro di Fred Vargas, “Un luogo incerto”, e data la pubblicazione sparsa dei volumi dell’autrice penso che urga un riepilogo. Uno perché a mio giudizio è utile leggere i libri nell’ordine di uscita, data la serialità dei personaggi, ed anche perché si nota man mano nell’evolversi delle storie la maggiore maturità dell’autrice.
Il mio approccio alla Vargas, per l’ennesima volta, è dovuta ad un amico, sì sempre lo stesso, anzi nè approfitto e ringrazio CONRAID e i suoi consigli e anche perché senza di lui difficilmente sarei approdata ad aNobii.
Ma ora torniamo a noi o meglio alla Vargas, iniziamo con l’elenco cronologico delle sue opere:
  • Chi è morto alzi la mano - Gli Evangelisti
  • Un po’ più in là sulla destra - Il tedesco e gli Evangelisti
  • Io sono il tenebroso - Il tedesco e gli Evangelisti
  • L’uomo dai cerchi azzurri - Adamsberg
  • L’uomo a rovescio - Adamsberg
  • Parti in fretta e non tornare - Adamsberg
  • Sotto i venti di nettuno - Adamsberg
  • Nei boschi eterni - Adamsberg
  • Un luogo incerto - Adamsberg
  • Come si noterà dall’elenco, i protagonisti delle opere della Vargas sono tre, considerando gli evangelisti come un sol uomo, anche se sembra che la Vargas si sia concentrata sul “suo spalatore di nuvole” Adamsberg, a scapito delle altre figure.


    Parliamo un po’ di questi personaggi...
    Gli evangelisti sono tre Marc, Lucien, Matthias, molto articolati, complessi, completi e complementari, con “mestieri” insoliti e abitudini strambe, mi piacerebbe leggere più delle loro avventure e non averli sporadicamente in funzione di alcune scene ad uso e consumo di Adamsberg. Da non dimenticare Armand Vandoosler che completa “l’assortimento” della casa.

    Poi c’è figura del Tedesco, Ludwig Kelweihler, e del suo rospo Bufo, amareggiato dalla vita, odia il mestiere che si è ritrovato a fare ma gli manca troppo per potervi rinunciare, circondato da personaggi di varia umanità fra cui una vecchia prostituta.
    Jean-Baptiste Adamsberglo spalatore di nuvole”, trasandato, trasognato, poco logico, immerso nel suo rincorrere/scappare Camille e il suo vice Adrien Danglard, colto, semi-alcolizzato, padre affettuoso, marito abbandonato, uomo sovrappeso.


    Detto ciò si deve anche aggiungere che chi si aspetta dai libri gialli-noir della Vargas sangue a go-go e splatter rimarrà deluso, le trame sono quasi sempre un pretesto per descrivere i luoghi o gli animi umani, le particolarità, le peculiarità di ognuno e le manie, le ossessioni di altri.
    Le soluzioni sono quasi sempre un colpo di scena e in alcuni casi, come ne “L’uomo dei cerchi azzurri” un po’ azzardate, a mio parere.
    La lettura è comunque consigliata in quanto piacevole, scorrevole, introspettiva e a tratti fa anche un po’ sorridere.
    Personalmente, dei libri letti, quello che mi è piaciuto di meno è proprio “L’uomo dei cerchi azzurri” il primo con Adamsberg, tra i miei preferiti “Chi è morto alzi la mano” e gli ultimi due della serie del Commissario Adamsberg.

    Articolo di Marta


    sabato 28 marzo 2009

    Hannibal Lecter. Le origini del male - Harris Thomas

    La trama:

    Tutto ha inizio nel 1941, anno in cui Adolf Hitler dà il via all’invasione dell'Unione Sovietica, nell’ambito dell’operazione Barbarossa.
    Hannibal è il figlio di una famiglia lituana che, per sfuggire alla guerra e alle persecuzioni dei collaboratori lituani dei nazisti si rifugia dentro un casino di caccia di famiglia dove il piccolo Lecter passa le sue giornate sui libri, aiutato da Jakov, il suo precettore.
    Nell'inverno 44 assiste, inerme, all'uccisione della sua famiglia e della sorellina Misha, da parte di un gruppo di sbandati ex nazisti.
    Distrutto dall'orrore e dalle brutture della guerra e ancora più dalla morte dell’amata sorella, sarà ritrovato da un gruppo di soldati russi e ricondotto in un orfanotrofio. Chiuso in un perenne ed ostinato silenzio, il piccolo Hannibal cresce nell'orfanotrofio russo in una solitudine assoluta finchè viene rintracciato e portato a Parigi dallo zio, Robert Lecter, un famoso pittore.
    Qui, grazie alle amorevoli cure della moglie del pittore, Lady Murasaki, Hannibal ha la possibilità di avvicinarsi alla cultura nipponica e di cominciare a studiare medicina con grande successo.
    Fino al giorno in cui Hannibal decide che è tempo di vendicarsi dei demoni che così spesso vengono a fargli visita e inizia la ricerca di coloro i quali distrussero la sua famiglia...

    Ho pensato di cominciare la storia di Hannibal Lecter dalle origini, sebbene questo sia l'ultimo libro scritto da Harris, e molto probabilmente ho fatto un grosso errore. Questo romanzo ha il compito di spiegare il motivo della follia omicida di Hannibal Lecter... E sembra che l'unico scopo di questo libro sia rispondere a questo enigma. Ma la narrazione non è coinvolgente, sebbene sia scorrevole.
    Inoltre ha il difetto di essere molto prevedibile, i colpi di scena sono scarsi. Si parla troppo del periodo storico e dei quadri rubati al castello Lecter, ma troppo poco delle conseguenze psicologiche dei fatti traumatici che Hannibal ha vissuto e delle sue emozioni. Manca il viaggio interiore che ha portato il bambino a diventare ciò che è diventato che era ciò che più mi interessava conoscere. Anche l'azione è scarsa e la figura dell'ispettore è fin troppo marginale...
    Insomma per me è stato alquanto deludente. Di spunti interessanti ce n'erano, in particolare ho molto apprezzato la parte centrale riguardante gli "studi" di Hannibal, ma anche lì non è abbastanza approfondito e descrittivo e i capitoli sono troppo brevi per riuscire a immedesimarsi nell'azione. Forse avrei dovuto prima leggere gli altri capitoli della storia di Lecter, ma è stato uno dei rari casi in cui ho decisamente preferito il film al libro.

    Articolo di Carol

    Dettagli del libro

    * Titolo: Hannibal Lecter. Le origini del male
    * Autore: Harris Thomas
    * Traduttore: Callegari A.
    * Editore: Mondadori
    * Data di Pubblicazione: 2007
    * Collana: Omnibus
    * ISBN: 8804564881
    * ISBN-13: 9788804564881
    * Pagine: 343
    * Reparto: Narrativa straniera

    venerdì 27 marzo 2009

    Recensione ed Intervista a Sergio Paoli


    Quando il noir di classe parla ancora una volta Italiano.....

    E' con estremo piacere che mi cimento a recensire il romanzo d'esordio (dopo la raccolta di racconti "Rumori di fondo") dello scrittore, membro di Corpi Freddi, nonchè amico Sergio Paoli.
    E con soddisfazione mi sento tranquillamente di affermare che Sergio ha centrato perfettamente il bersaglio, creando un noir con forti connotazioni politiche e sociali davvero ricco di personalità e talento da primo della classe.
    Sergio mischia sapientemente i punti di forza del genere noir ma, soprattutto, porta all'attenzione del lettore tematiche forti, reali e molto sentite nel nostro Paese come la xenofobia e la pedofilia, trattatando la materia con intelligenza, conoscenza e molta sensibilità.
    Nel libro ci sono momenti molto forti descritti in maniera molto "in your face" ma non mancano neppure le importanti riflessioni che lo scrittore dispensa in abbondanza.
    "Ladro di sogni" ci insegna che chi delinque commette ciò perchè spesso la sua vita è stata segnata da mostruosità commesse da altre persone; il male genera solo male ed è difficile uscire da questo perverso meccanismo di distruzione.
    C'è un momento del libro di Sergio che mi ha molto toccato e che volevo dividere con tutti voi, nel quale un personaggio importante della storia descrive i suoi dolorosi ricordi:
    "Dicono che certe cose non si dimenticano. Ma non è vero. Perchè succede. Si svaporano, diventano nebbie sottili. Fili di fumo lontani all'orizzonte. Sono come della roba che butti giù, nell'angolo più scuro della cantina. Si ricopre di polvere. Viene nascosta da altre cose, ma non sparisce. La dimentichi ma non smette di esistere per questo. Tutto qui"."
    Concludo queste mie righe con la speranza che Sergio ci regali presto nuove opere, il Comissario Marini è una figura ben caratterizzata che si presta ottimamente a future avventure a tinte forti.
    Bravo Sergio, buona la prima.




    Intervista


    CorpiFreddi: Ad un mese circa dall’uscita del tuo primo romanzo e dallo storico incontro dei Corpi Freddi c/o la Libreria del Giallo di Tecla, cominciano a fioccare, sia i primi riscontri di vendita sia i giudizi prettamente qualitativi da parte di critica e pubblico, decisamente confortanti a mio avviso. Cosa dici Sergio?

    Sergio Paoli: Lo prendo come l’inizio di una storia, un bell’incipit, e aspetto il finale. Spero di scrivere delle belle pagine, di questa storia, e che sia lunga e vivace. Se sarà, sarà solo grazie ai lettori. Sono loro che portano lontano uno scrittore.

    CF: Credo di poter affermare che il thriller e il noir made in Italy stiano vivendo un ottimo momento di forma. Oltre a te si sono affacciati nel panorama letterario tantissimi scrittori (Rainer, Adele Marini, Francesco Gallone, ecc.) che stanno incontrando il favore dei lettori; eppure mi sembra che ancora oggi “tiri” prevalentemente il best – seller d’oltreoceano. Credi che ciò sia dovuto all’esterofilia del lettore Italiano che predilige il prodotto straniero o pensi ci siano altre cause? In caso affermativo cosa dovrebbe essere fatto per cercare di colmare questo notevole gap?

    SP: Attribuisco molta più responsabilità alle case editrici che ai lettori. Non credo ci sia una particolare esterofilia del pubblico, è che siamo un Paese che ama farsi colonizzare. Non c’è nulla di male, ma gli scrittori italiani non sono inferiori a nessuno. Il fatto è che i numeri di vendita in Italia sono bassi, rispetto ad altri Paesi, così le case editrici preferiscono puntare su best-seller importati, perché i best-seller “italiani” sono rari. Poi, non mancano le eccezioni: Carlotto è stimato in Europa, Saviano a livello mondiale, la mia amica Adele Marini sta sbarcando in Germania, io sto stesso sto provando negli Stati Uniti…

    CF: Entriamo ora più dentro “Ladro di sogni” partendo subito da un argomento delicato: il titolo. Ci sono innanzitutto sviluppi relativamente al contenzioso con Piemme che ha utilizzato a sua volta il titolo (diciamo pure copiato) per il thriller di Andrew Pyper?

    SP: Per ora no. L’editore sta mantenendo un atteggiamento prudente. Si tratta di capire varie cose, e solo il tempo darà risposte.

    CF: Hai affermato che la tua intenzione originaria era di dare un titolo diverso alla tua opera d’esordio; partendo dal presupposto che personalmente ritengo “Ladro di sogni” MOLTO AZZECCATO e significativo per le tematiche affrontate, come ti poni relativamente a questa pratica (a quanto pare molto diffusa) dell’editore di volere modificare il titolo del manoscritto.

    SP: Tendo a dare fiducia a chi ha più esperienza editoriale di me: in questo senso la scelta del titolo LADRO DI SOGNI è stata più che convincente. Quando finirà il concorso sul “vero titolo di LADRO DI SOGNI” credo che in molti diranno che è stato meglio cambiarlo, quel titolo originale. E lo penso anche io. Ah, e ricorda che chi lo indovinerà vince una copia autografata del prossimo noir che, se la fortuna mi assiste, esce per Natale!

    CF: Il tuo libro alterna parti molto crude e forti a situazioni più riflessive e intimiste. Vengono sviscerati temi molto sentiti qui da noi come la pedofilia e la xenofobia; si percepisce il tuo grande interessamento verso questi problemi e soprattutto la tua notevole conoscenza degli argomenti trattati. Quanto credi sia importante l’aspetto della ricerca e della documentazione per la costruzione di un thriller contemporaneo?

    SP: Importantissima, ma…
    Uno scrittore deve aprire porte al lettore, e mostrare luoghi in cui chi legge le tue pagine possa mettere un po’ di se stesso, le proprie idee, emozioni, pensieri…Se mostro al lettore una stanza tutta già bella arredata, non va. Preferisco cercare di condurlo in spazi grandi, praterie dove possa camminare libero e sentirsi “dentro” la storia. Entrare un po’ nella psicologia dei personaggi serve a questo, purchè non si diventi “ombelicali”. Introdurre certi temi, serve allo stesso scopo.
    Con questa premessa, la ricerca e la documentazione sono fondamentali. Il puro fantasticare non è lo scrivere narrativa, ci vogliono basi concrete. Però, appunto, basi: non stai scrivendo un saggio di sociologia o di politica, ma un romanzo. Devi avvincere, appassionare, non far mai cessare la voglia di girare pagina (e questo vale per qualunque genere di romanzo).
    La ricerca e la documentazione dunque sono le fondamenta del romanzo: ci vogliono, reggono il tutto, ma non si devono vedere. Hai mai visto una casa con le fondamenta in vista?
    Sul discorso del “contemporaneo”: io credo che uno scrittore di narrativa non possa che scrivere del “contemporaneo” (anche se scrive un romanzo storico, o qualsiasi cosa). Le mie antenne di scrittore sono sintonizzate lì.

    CF: Rispondi sinceramente a questa domanda secca: giudicando a freddo quale ritieni sia la componente del tuo romanzo per la quale vai più orgoglioso e cosa invece con il senno di poi rivedresti? Non essere diplomatico…..

    SP: Quando un lettore o un giornalista mi dice “non sono riuscito a staccarmi dalle tue pagine”: me l’hanno detto, mi lusinga e alimenta il mio narcisismo.
    L’aver parlato di ROM come normali esseri umani, con pregi e difetti, mi inorgoglisce.
    Sul fatto di rivedere qualcosa, è difficile rispondere: ogni volta che rileggo qualcosa di mio, lo rifarei da capo, perché non sono mai soddisfatto…quindi LADRO DI SOGNI va benissimo così.

    CF: Parliamo ora dell’uomo Sergio Paoli: quali sono le tue influenze letterarie principali che hanno in parte aiutato a costruire il tuo libro. Quanto e cosa legge Sergio Paoli?

    SP: Leggo parecchio, e vorrei farlo di più. In questo periodo sto studiando la Vargas e Lansdale, cercando di capire i segreti di Scerbanenco, imparando dai miei colleghi “milanesi” (Marini, Rainer, Gallone, Ferrari, Cassani, Di Giulio). Vorrei approfondire Cormack Mc Carthy e Paul Auster, rileggere Calvino e Queneau, studiarmi le opere dei Wu Ming, ritrovare Camilleri, riprendere in mano Wahlöö/Sjöwall, rileggere Biondillo e chissà quanti ne dimentico…aiuto!

    CF: Domanda a bruciapelo: il tuo scrittore (di genere) preferito in assoluto?

    SP: Stephen King non lo batte nessuno. John Grisham è un maestro del thriller legale. Scerbanenco il più grande giallista di sempre. Carlotto, De Cataldo, Macchiavelli e Camilleri i miei maestri viventi.

    CF: Lo scrittore (di genere) che ritieni invece sopravvalutato?

    SP: Dan Brown. Confesso però la mia grandissima ignoranza sul mondo degli scrittori di genere “puri”.

    CF: Non è mistero che la bozza del tuo prossimo romanzo con protagonista il vice Commissario Marini sembra già pronta nel cassetto. Dato che il titolo non vuoi dircelo (ho provato a corromperlo in tutte le maniere per vincerne la copia autografata…ma nulla da fare), dacci ALMENO UN PARTICOLARE ESCLUSIVO DEL LIBRO per il nostro blog che per ora non hai mai detto a nessuno. Ce lo devi Sergio

    SP: Rispetto a LADRO DI SOGNI, nel mio prossimo romanzo torniamo leggermente indietro nel tempo. Conosceremo meglio Marini e la sua storia, e lui incontrerà Viola per la prima volta, nel bel mezzo di una storia noir che ha a che fare con un mondo di manager disonesti. Parlerà del Potere, con la “P” maiuscola. Sarà un bel “mattoncino”, come numero di pagine e tratterà anche il mondo del…beh, basta! :0)

    CF: Ultima domanda: Anobii è uno strumento che sta diventando sempre più importante nel mettere a confronto editori, scrittori e lettori. Corpi Freddi ha compiuto un’anno e sta aumentando in maniera esponenziale i suoi utenti: i tuoi ultimi pensieri dedicali a noi…….

    SP: Anobii, come altri social network, è un luogo virtuale bellissimo, dove uno scrittore può avere un rapporto non mediato con i lettori, con altri scrittori e con operatori del mondo editoriale. Una formidabile opportunità. I CORPI FREDDI sono amici che mi auguro di avere per sempre: il vostro entusiasmo, la vostra passione e la vostra competenza sono unici. La vostra sincerità mi aiuta a crescere.

    Recensione ed Intervista de Il Killer Mantovano


    giovedì 26 marzo 2009

    Ipotesi di omicidio - Lia Cipolletta



    Lia Cipolletta devo dire che è stata una piacevolissima sorpresa. Ho avuto il piacere di parlare molto con lei, di intervistarla e di conoscerla un pò prima di leggerne anche il libro.
    Devo anche dire che parte del suo carattere lo si trova facilmente tra le righe di questo testo. Raffinatezza, quasi gentilezza fatta ad inchiostro è così che si presenta "Ipotesi di omicidio", un libro ambientato nella dolce e misteriosa Parigi con alla base un mondo, quello dell' ippica, che comunque rappresenta quasi una novità di questo campo, il tutto permeato da un modo di scrivere semplice ma allo stesso tempo ipnotico. La descrizione psicologica dei personaggi è ben fatta e i dettagli narrativi con cui viene descritta Parigi, ci porta quasi a pensare, che l' autrice viva in quella città mentre è modenese puro sangue.

    Classico libro che inizi a leggere e che ogni minuto libero della giornata è una scusa per continuare a far scorrere gli occhi sulle parole magistralmente ben intersecate tra esse.
    C'è anche da sottolineare che "Ipotesi di omicidio" è stato scritto quando l' autrice aveva solo 16 anni anche se rivisto prima dell' uscita in libreria, ma già dalla prima lettura si intravede un aspra duttilità col genere giallo.
    A dover cercare veramente il pelo nell'uovo, l' unico appunto che mi viene di fare non è tanto rivolto alla scrittrice, quanto invece alla casa editrice, la bolognese Giraldi che poco si è impegnata a sfruttare per bene questo libro e in egual misura poteva fare un pò di più nella scelta della materia prima.
    Davvero brava Lia e adesso speriamo di riuscire quanto prima a leggere anche un secondo romanzo sperando anche in un nuovo coinvolgimento della grande Sara :)

    Articolo di BodyCold

    Dettagli del libro

    * Titolo: Ipotesi di omicidio
    * Autore: Cipolletta Lia
    * Editore: Giraldi
    * Data di Pubblicazione: 2008
    * ISBN: 8861552196
    * ISBN-13: 9788861552197
    * Pagine: 405
    * Reparto: Narrativa italiana


    martedì 24 marzo 2009

    Storie di bande criminali, di mafie e di persone oneste - Carlo Lucarelli



    “Dark side of the Italy”. Potrebbe essere il titolo in inglese di questo bel saggio di Carlo Lucarelli.
    La storia del lato criminale del nostro paese. Le pagine scorrono con lo stesso ritmo della trasmissione Blu Notte condotta dall’autore provocando le medesime suggestioni e le medesime paure.
    Sì perché queste pagine mettono molta più paura dei libri di S. King, di J.R. Lansdale o di Bram Stoker, per un solo motivo: sono storie vere. E’ vero il sangue che versato in Sardegna, a “Milano da bere”, Roma, in Sicilia. Sono vere le storie dell’Anonima sequestri, della banda delle tute blu, di Frank Turatello, della Banda della Magliana. Sono terribilmente vere le storie di mafia, camorra ‘ndragheta. Tutto ciò che queste pagine ci raccontano è successo, succede e succederà ancora.
    L’autore ci accompagna in questo itinerario misterioso ed oscuro facendoci sentire la voce dei testimoni – vittime, carnefici, inquirenti – come in un reportage che ci impone la riflessione su questi “misteri italiani” molti ancora non risolti.
    Riflessione su un passato per capire anche il presente.

    Articolo di Giorgio

    Dettagli del libro:

    Listino: € 19,00
    Editore: Einaudi
    Collana: Stile libero big
    Anno: 2008
    Pagine: 408
    Lingua: Italiano
    EAN: 9788806195021


    sabato 21 marzo 2009

    Contagio - Robin Cook



    Davvero una notevole delusione questo medical thriller che si candida, a mio parere, come il punto più basso tra le numerose opere che ho avuto modo di leggere dell'autore Americano.
    Un tema così affascinante come quello delle epidemie trattato in maniera così banale e scialba, in alcuni punti quasi irritante per la piattezza con il quale è stato concepito.

    Per carità Cook non è mai stato un mostro di abilità come doti letterarie ma gli ho sempre riconosciuto comunque la capacità di scrivere storie avvincenti; se togliamo pure questo aspetto è evidente che rimane davvero poco da salvare di questo libretto a malapena degno di essere letto distrattamente tra l'attesa di una fermata del tram o durante la coda in posta per pagare le bollette.

    Ascoltate me: se proprio cercate un ottimo medical thriller incentrato sul tema dei virus e delle pandemie rivolgete la vostra attenzione a "Mount Dragon" dell'affermata coppia Preston & Child.
    Gli concedo un mediocre voto solo per il rispetto che nutro nei confronti dello scrittore e per il fatto che quando si tratta di medical thriller sono comunque di bocca buona; se non vi riconoscete in queste due categorie togliete pure una stellina alla valutazione finale.

    Articolo de IL KILLER MANTOVANO

    Dettagli del Libro

    Autore: Cook Robin
    Editore: Sperling & Kupfer
    Genere: letterature straniere: testi
    Collana: Super bestseller
    Traduttore: Castino M.
    Pagine: 305
    ISBN: 8878242179
    ISBN-13: 9788878242173
    Data pubblicazione: 1992




    venerdì 20 marzo 2009

    Retrospettiva: La trilogia di Marsiglia - Jean-Claude Izzo




    LA TRILOGIA DI MARSIGLIA
    La mia città, sempre a metà strada tra la tragedia e la luce" Jean-Claude Izzo

    Un giorno parlavo di libri con un amico e venne fuori che il suo autore preferito era un certo Jean Claude Izzo, con l’accento sulla O, morto prematuramente a 54 anni.
    Inutile dire che io neanche sapevo fosse francese, comunque mi consiglia di leggere quella che è considerata la sua opera più bella, la trilogia di Marsiglia, formata da:
    1. Casino totale
    2. Chourmo – Il cuore di Marsiglia
    3. Solea.
    Protagonisti della trilogia sono Marsiglia e il poliziotto Fabio Montale, di origini italiane, che ha una filosofia della giustizia molto personale in contraddizione sempre con i suoi colleghi e superiori, che ama le donne ed è amico delle donne, ama la cucina e cucinare, porta con se il ricordo di amicizie ormai perdute che gli hanno comunque condizionato le scelte di vita.
    Vita che guarda con lucido realismo e con uno spietato cinismo.

    Quindi come d’obbligo ho iniziato la lettura da Casino totale. Per essere obiettiva e fedele alle mia prima impressione riporto qui la mia recensione a caldo:

    “Devo dire che questo libro, dopo il gran parlare, (in bene), mi ha deluso. La trama intrecciata inverosimilmente con la vita, del protagonista, (in tutti i suoi aspetti), è banale e scontata. In più come al solito, il nostro "eroe" ama la cucina e mangiare. E poi se avessi mai avuto voglia di visitare Marsiglia, mi è passata.”

    Quindi il bilancio, dopo la lettura è lontano dall’essere positivo, ma mi aveva lasciato dentro qualcosa, non curiosità per il prosieguo della storia, ma una leggera inquietudine.
    Decido di leggere il secondo volume, Chourmo – Il cuore di Marsiglia e qui arriva la sorpresa, personalmente lo giudico il più bello dei tre, è sì realistico, pessimista ma lascia ancora uno spiraglio di luce, riporto di nuovo la mia recensione a caldo:

    “Dopo la mezza delusione di Casino Totale, avevo quasi rinunciato a leggere altri scritti di questo autore. Sono contenta di non aver desistito, mi ha coinvolto molto, ho apprezzato la storia, e più della storia, la cronaca/storia del mondo in cui viviamo, l'affrontare la nera realtà di questi anni, sicuramente un libro e un autore da leggere.”

    Inutile dire che dopo questa lettura ho avuto subito voglia di concludere il ciclo ed ho letto Solea.
    E, Solea, è un libro duro, disperato, nero o meglio NOIR
    Noir fino in fondo, senza speranza, senza luce.
    La trilogia di Marsiglia si chiude, punto, non ammette repliche, lungaggini, è la morte stessa, di un pensiero, di una idea, di un modo di vivere.

    Per concludere, il modo migliore per descrivere Izzo, è forse, citare una frase da Casino Totale dove esprime tutto l’amore conflittuale per la sua città Marsiglia

    "Marsiglia non è una città per turisti. Non c'è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. Qui, bisogna schierarsi. Appassionarsi. Essere per, essere contro. Essere, violentemente. Solo allora, ciò che c'è da vedere si lascia vedere. E allora è troppo tardi, si è già in pieno dramma. Un dramma antico dove l'eroe è la morte"

    Articolo di Marta



    Dettagli del libro

    * Titolo: Casino totale
    * Autore: Izzo Jean-Claude
    * Traduttore: Ferri B.
    * Editore: E/O
    * Data di Pubblicazione: 1999
    * Collana: Tascabili e/o
    * ISBN: 8876414010
    * ISBN-13: 9788876414015
    * Pagine: 256
    * Reparto: Narrativa straniera








    Dettagli del libro

    * Titolo: Chourmo. Il cuore di Marsiglia
    * Autore: Izzo Jean-Claude
    * Traduttore: Ferri B.
    * Editore: E/O
    * Data di Pubblicazione: 2000
    * Collana: Tascabili e/o
    * ISBN: 8876414193
    * ISBN-13: 9788876414190
    * Pagine: 264
    * Reparto: Narrativa straniera









    Dettagli del prodotto

    * Titolo: Solea
    * Autore: Jean-Claude Izzo
    * Traduttore: Howard Curtis
    * Editore: Europa Editions
    * Data di Pubblicazione: Giugno 2007
    * ISBN: 9781933372303
    * Dettagli: p. 00205
    * Reparto: Mystery & Detective - General








    giovedì 19 marzo 2009

    Bad boy - Jim Thompson



    Sono di parte, lo ammetto. Probabilmente questa recensione non sarà ben bilanciata, equa e ragionata nei minimi particolari, ma non posso fare a meno di scriverla. È troppa la stima nei confronti di questo straordinario autore, come troppa e la gioia che m’invade quando ho tra le mani una delle sue opere immortali.
    Jim Thompson è nella storia ed è giusto che ci rimanga.
    Cominciamo con il dire che questo romanzo, “Bad Boy”, non è affatto un romanzo. Trovo davvero difficile il classificare questo scritto, ma suppongo che il nome giusto da dargli sia “autobiografia”. L’autore ripercorre tutti i punti salienti della sua esistenza, partendo dalla sua nascita per poi terminare il racconto con un esilarante episodio i cui protagonisti sono stati lui stesso e la madre. Senza soffermarsi troppo su descrizioni e particolari, come è suo solito, Thompson parla spassionatamente della sua disastrosa gioventù, un periodo che ha condiviso con una famiglia stranissima, piena di personaggi eccentrici e strambi, amici più o meno degni di tale nomea e episodi al limite del crimine urbano. Una gioventù che diventa protagonista dell’autobiografia, perché momento decisivo nella formazione culturale dello scrittore. Così leggiamo dei suoi mille lavori, delle sue drastiche e pericolose decisioni, di rapporti umani ben poco rassicuranti, alcol e scazzottate senza colpi proibiti. Tutti elementi che sono scivolati nel suo sangue ed infine, inevitabilmente, hanno influenzato la sua penna.
    Thompson ricorda con gioia, sorride mentre scrive, anche se di tanto in tanto trasuda qualche goccia di malinconia.
    Non penso esista un’etichetta da affibbiare a questa storia. Non è un’opera noir, tantomeno un thriller o una crime-story. È vita. La vita di un giovane che giovane non è mai stato, che per vivere è stato costretto a diventare adulto durante la scuola, procurandosi lavori ignobili e rischiosi, scappando di casa e viaggiando in un’America che in quest’opera viene pesantemente rimproverata per le sue mancanze e le sue contraddizioni intestine. Un paese che però funge da perfetto sfondo per un’esistenza così movimentata.
    Thompson scrivi divinamente, e chi ha letto i suoi romanzi sa di cosa sto parlando. Non usa mai mezze misure, non fronzoli, orpelli o divagazioni varie. È semplice, diretto, autoironico e sempre pronto a piazzare qualche perfida battutina qui e là, giusto per smorzare l’intensità della narrazione. D’altronde, senza leggerezza, semplicità e ironia, il nostro eroe non avrebbe retto il peso delle sue personali tragedie.
    Invece qui, in “Bad Boy”, lui torna a riflettere su ciò che è stato, dando alle sue azioni un valore fondamentale ai fini della sua maturazione artistica. Una maturità che però lui si rifiuta di manifestare, decidendo di rimanere a qualche centimetro dal suolo che i suoi stessi piedi hanno calpestato, per essere quindi più comprensibile e diretto possibile. E quindi partorire perle del genere:
    “Da quella operazione ho imparato due cose di enorme valore. Primo, che quando le cose vanno veramente male significa che stanno per andare meglio; secondo, che nessun affare vale più di un cattivo affare.”
    Ecco, Jim Thompson è proprio questo: un uomo semplice che è nato all’inferno, che nell’inferno è cresciuto, maturato e sopravvissuto; un uomo che ha saputo sfruttare le sue disgrazie per alimentare la sua mente, crescere e far crescere il lettore. Insomma, Thompson deve essere letto, forse proprio partendo da questo “Bad boy”, giusto per capire il come e il perché lui sia poi diventato ciò che è stato e ora, sfortunatamente, non è più. Un maestro osannato dai grandi della scrittura moderna, come King, Lansdale, Lehanne, Lucarelli, e tantissimi altri. Insomma, una garanzia.

    Articolo di Deathline

    Dettagli del libro
    Listino: € 8,78
    Editore: Einaudi
    Collana: Tascabili stile libero
    Anno: 2001
    Pagine: 248
    Lingua: Italiano
    EAN: 9788806158651

    mercoledì 18 marzo 2009

    Persi in un buon libro - Jasper Fforde



    Il titolo già di per sè, è esplicativo: come per ogni lettore, accanito o meno che si rispetti la lettura è un vero e proprio mondo parallelo a quello in cui si vive tutti i giorni con azioni pratiche e tanto movimento fisico, che sembra ripetersi tutto meccanicamente senza dare molto spazio all'instinto e all'ispirazione del momento. Ci si perde, è proprio vero. Passano i minuti, le mezz'ore, le ore e immersi in un buon libro è come se il tempo allo stesso tempo fermasse le lancette e poi di colpo le accellerasse a ritmi vertiginosi facendoti trovare in colpevole ritardo a qualche appuntamento, scrupolosamente prima segnato sulla lavagnetta dei propri programmi e verso il quale si era firmato un patto di ferro di non belligeranza. Come non ci si puo' identificare in un libro dal titolo cosi' coinvolgente per un lettore? Titoli e copertine sono degli straordinari slogan pubblicitari all'invito alla lettura.
    Continuano le avventure di Thursday Next e continua il meraviglioso mondo della letteratura di Fforde. La coraggiosa detective letteraria ha a che fare questa volta ancora con i salti nei romanzi, l'incontro con personaggi indimenticabili ma anche con situazioni pericolose come la cancellazione dei ricordi e la manipolazione delle coincidenze.
    L'appuntamento realtà-finzione, vita di tutti i giorni-vita romanzata mi ha ancora una volta reso partecipe di momenti meravigliosi, coinvolgendomi in pieno, appassionandomi, facendomi, se possibile, innamorare ancora di piu' della lettura.
    Un mondo parallelo a quello reale, meraviglioso. Si potesse davvero, attraverso una lettura attenta e coinvolgente del romanzo, volare nei propri romanzi preferiti...saltando da un romanzo all'altro, da una pagina all'altra, parlando coi propri personaggi preferiti, seguirli passo passo e cercare di renderti protagonista anche tu per cercare di modificare alcuni momenti a te non propriamente congeniali, la possibilità addirittura di modificare i finali...Non ci credo che nessuno almeno una volta nelle letture della propria vita non abbia provato rabbia o delusione per il finale. Impossibile. Ed ecco la rivincita personale di tutta una vita, tanto attesa, servita su un piatto d'argento da Fforde.
    I messaggi nascosti che giungono a Thursday tramite le note a pie' di pagina è una genialata, come tantissime altre cose che evito accuratamente anche solamente di citare per non togliere il gusto della lettura a chi non ha ancora avuto la fortuna di avvicinarcisi e immergercisi.
    Le sensazioni che dà un libro del genere? Libertà, clamorosa libertà, tanta boccata d'ossigeno, anche tanta autostima perchè ti rende decisamente orgoglioso di amare un mondo, quello della lettura, che non puo' essere raccontato nè spiegato se non attraverso una passione fuori dal comune e incondizionata.
    E allora, volete spiegare la lettura o farla apprezzare a qualcuno che è invece preimpostato a starle il piu' lontano possibile? Regalatele (a questa persona) un Fforde. Come iniziazione non sarebbe niente male e, anche se la letteratura non è matematica, solo per ora appoggiamoci alla statistica, alla nostra personale perlomeno, forse un po' di parte: non ci credo che almeno il 60% delle persone che non hanno mai letto un libro in vita sua, che inizia a leggere proprio Fforde, non si innamori della lettura.
    Provateci.

    Articolo di Andriy

    Dettagli del prodotto

    * Titolo: Persi in un buon libro
    * Autore: Fforde Jasper
    * Traduttore: Paolini P. F.
    * Editore: Marcos y Marcos (collana Gli alianti)
    * Data di Pubblicazione: 2007
    * ISBN: 9788871684482
    * Dettagli: p. 412
    * Reparto: Narrativa straniera

    lunedì 16 marzo 2009

    Il mambo degli orsi - Joe R. Lansdale



    Non ricordo quanto abbiamo scritto di quest' autore su questo blog, ma è più forte di me. Non riesco a star senza di lui per più di due settimane.
    "Il mambo degli orsi" è il terzo della serie di Hap e Leo e lo dico con malinconia perché penso di stare già a metà saga.
    Rispetto gli altri due, in questo testo c'è molto più Texas e di certo, non tanto tra le righe, c'è una forte denuncia sociale sulla questione razziale americana. Eravamo abituati nel leggere di due personaggi quasi imbattibili (Hap e Leo) ma ne "Il mambo degli orsi" ne prendono di santa ragione quasi da far bacillare il loro machismo. La trama, come sempre, è ben strutturata e alcuni personaggi si ricollegano al romanzo precedente, come in questo caso l' avvocatessa nera Florida Grange ex(quasi)ragazza di Hap in "Mucho Mojo".
    Stando molto attenti a non spoilerare, in questo terzo episodio della saga, Lansdale, si diverte come un matto a tirar fuori personaggi al limite dell' assurdo, ma che grazie a una capacità innata nella descrizione, riesce a farli diventare reali.
    Umorismo e cinismo a gogo, sangue a fiumi, e suspanse a livelli estremi sono i tre ingredienti che caratterizzano i suoi lavori e che di certo non si tirano indietro da "Il mambo degli orsi".
    Assolutamente da leggere!



    Ciclo di Hap e Leonard
    1. Una stagione selvaggia (Savage Season, 1990), Einaudi;
    2. Mucho Mojo (Mucho Mojo, 1994), Bompiani;
    3. Il mambo degli orsi (Two-Bear Mambo, 1995), Einaudi;
    4. Bad Chili (Bad Chili, 1997), Einaudi;
    5. Rumble Tumble (Rumble Tumble, 1998), Einaudi;
    6. Veil's Visit (1999) - racconto scritto con A. Vachss, inedito in Italia
    7. Capitani oltraggiosi (Captains Outrageous (2001), Einaudi;
    8. Killer chili - un'avventura di Hap e Leonard (Killer Chili) - racconto uscito in Italia sul quotidiano Il Giornale del 4 dicembre 2003;
    9. Vanilla Ride - annunciato.

    Cani da guardia - David Baldacci




    Oliver Stone è il capo del Camel Club, un singolare ed eterogeneo gruppo che si è dato l'ambizioso compito di vigilare sulla sicurezza dei cittadini e di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla corruzione all'interno dei palazzi del potere. Quando Annabelle Conroy, un membro onorario del club, viene a trovarsi in pericolo dopo aver ordito una colossale truffa ai danni di Jerry Bagger - lo spietato proprietario di un casinò di Atlantic City -, Stone e i suoi compagni decidono di fare quadrato intorno a lei. Per quanto pericoloso, comunque, Jerry Bagger non è l'unica minaccia a cui far fronte.
    Harry Finn è un uomo dalla vita ordinata: vive nei sobborghi di Washington, ha una moglie e tre figli amatissimi. Nonostante le apparenze, tuttavia, svolge un'attività alquanto particolare: è un esperto di sicurezza antiterroristica, un genio in grado di bucare le maglie di qualsiasi sistema di vigilanza, per testarlo prima che avvenga l'irreparabile. Ma dietro la sua tranquilla facciata si cela un altro e più inquietante segreto. Uno alla volta, Finn sta giustiziando i componenti della Triple Six, un'unità segreta della CIA responsabile della morte di suo padre. Nella lista delle persone da eliminare spicca il nome di Oliver Stone, che non ci metterà molto a collegare gli omicidi dei suoi ex compagni e a comprendere che la sete di vendetta di Finn è solo la parte più evidente di uno scenario molto complesso, in cui si muovono personaggi ancora in grado di influire sugli equilibri nazionali e internazionali.
    Malgrado la volontà di lasciarsi definitivamente alle spalle un passato fatto di morte e di violenza, anche questa volta Stone dovrà fare appello alle sue doti di ex militare, e al supporto di tutto il Camel Club, per sventare i disegni criminosi e le oscure manovre che interessano le più alte sfere dell'intelligence e delle istituzioni governative.

    Articolo di BodyCold

    Dettagli del Libro

    Editore: Mondadori
    Anno: 2009
    Collana: Omnibus
    Pagine: 384
    Formato: 14,0 x 21,5
    Legatura: cartonato con sovraccoperta
    Prezzo: 19.50 €
    ISBN: 978880458811


    In fondo alla palude - Joe R. Lansdale



    Un Lansdale "diverso"

    L'ambientazione è di quella che più mi piace, nel caro e vecchio Texas orientale, da non confondere con quello occidentale polveroso e arido che altrettanto amo.
    I personaggi sono dei veri e propri gioielli per come sono stati costruiti.
    La storia ha un non so che di "antico", un thriller datato anni 30 durante la Depressione che sconvolse l'America . Un uomo della legge che cerca in tutti i modi di trovare un colpevole di omicidi efferati e di violenze terrificanti, muovendosi in un clima sociale terribile: siamo in un periodo dove il colore della pelle determina la differenze sostanziali, e dove l'opinione pubblica pensa che tutto ciò che succede è sempre e comunque causato dalla gente di colore.
    Nella lettura ci troviamo tra gente a cavallo vestiti di lunghi lenzuoli bianchi che evirano, castrano , spargono catrame e piume sui loro presunti colpevoli , rei solo di avere la pelle nera.
    Peccato solo per il finale che già intuito parecchie pagine prima.

    Ho trovato molto de "Il buio oltre la siepe", Jacob ricchiede in se un po Atticus Finch, il noto avvocato del sopracitato libro di Harp Lee.
    Le atmosfere sono le stesse anche se ambientati in periodi diversi.
    Articolo di Tommy

    Dettagli del libro

    Autore: LANSDALE JOE R.
    Titolo: IN FONDO ALLA PALUDE
    Genere: Libri
    Editore: FANUCCI
    Pubblicazione: 01/2005
    Numero di pagine: 319
    Prezzo: € 9,90
    ISBN-13: 9788834711323
    ISBN: 8834711327


    quarta di copertina Retro Copertina

    domenica 15 marzo 2009

    Attraverso il fuoco - Robert Crais



    Nella lunga estate calda di Los Angeles, con un'afa insopportabile e gli incendi all'ordine del giorno, le sirene di polizia e vigili del fuoco scandiscono la colonna sonora delle giornate. Durante l'evacuazione del sobborgo di Lookout Mountain viene ritrovato il cadavere di un uomo, con una pistola ancora stretta in mano. Ai suoi piedi, un album con sette fotografie: sette donne barbaramente uccise, al ritmo di una all'anno. L'album s'intitola "I miei ricordi felici", il cadavere è quello di Lionel Byrd, conosciuto nel quartiere come una persona sgradevole e inquietante. Per la task force della polizia, guidata dall'ambizioso e autoritario Thomas Marx, il caso è chiaro: il serial killer Byrd si è suicidato e quelle foto valgono una confessione.
    Per l'investigatore privato Elvis Cole è un duro colpo; era stato lui, tre anni prima, a scagionare Byrd dall'accusa di aver ucciso la quinta donna di quella macabra serie. Le nuove indagini, tuttavia, non stabiliscono in modo definitivo la colpevolezza di Byrd. Nonostante diversi agenti lo trattino come un complice dell'assassino - e i dubbi comincino ad affollarsi nella sua mente -, Cole non riesce a convincersi di aver sbagliato.
    Con l'aiuto del fedele Joe Pike, Cole decide di indagare per conto proprio, ricorrendo ai suoi numerosi contatti nei vari uffici di polizia - e non solo - e a metodi non proprio ortodossi. Andrà a fondo nelle storie delle donne uccise, incontrerà il dolore dei familiari, cercherà di orientarsi fra le incongruenze e le reticenze di Marx e dei suoi uomini, scoprendo una storia che nessuno ha interesse a rivelare.
    Crais ritrova il suo investigatore in una Los Angeles che nasconde nella sua pancia intricate e inconfessabili relazioni tra gli ambienti e i personaggi più diversi: politici, poliziotti, malavita organizzata, avvocati, attori in erba, uomini in carriera, emarginati pronti a tutto, ragazze di buona famiglia, prostitute... In mezzo, Elvis Cole, con i suoi dubbi, il suo istinto di cacciatore e la sua tenacia nel guardare sempre negli occhi la verità, anche quando questa potrebbe incenerirti.

    Articolo di Bodycold



    Editore: Mondadori
    Anno: 2009
    Collana: Omnibus
    Pagine: 312
    Legatura: cartonato con sovraccoperta
    Prezzo: 19.00 €
    ISBN: 978880458537


    giovedì 12 marzo 2009

    Batti e corri - Giorgio Molinari




    Sono felicissimo e fierissimo di recensire personalmente questo libro..
    Batti e corri è il primo libro scritto da Giorgio Molinari, nostro CorpoFreddo e scrittore emergente.
    Felicissimo di supportare un prodotto davvero ben scritto, un romanzo di 160 pagine che si legge tutto d' un fiato e che è uno spaccato della nostra società, fatta di bulli e linguaggio spinto ma mai volgare, un commissario donna che cerca di districare un caso di omicidio e suspanse ben amalgamata al testo.
    Simona è una bulletta di periferia che insieme ad altre 3 ragazze fonda il gruppo delle Sorelle del Diavolo dando sfogo alla rabbia generazionale con cui sono cresciute, prendendosela con tutto e tutti. Nulla di diverso di quello che succede tra le mura delle nostre scuole.
    L' intreccio nasce quando un uomo viene ucciso a Piazza Vescovio solo per il furto di un prelievo bancario. Soldi che servivano per trovare sesso facile ma che invece lo hanno condotto ad una morte stupida.

    Adesso sembra che io sia di parte, forse lo sono anche e fiero d' esserlo, ma questo è un libro, stampato in autoproduzione, che è sintomatico di quanto siano cieche alcune case editrici che inflazionano il mercato cartaceo a noi tanto caro, magari con materiale di dubbio spessore e lasciano fuori dagli scaffali un prodotto come "Batti e Corri". Un libro che riesce a definire la psicologia dei personaggi in una maniera magistrale. Mentre lo si legge sembra quasi di sentire l' odore di Villa Ada, il sudore che gronda dalla fronte mentre si è intenti a scappare dai Celti-nazi-fascisti, e sembra quasi manchi il fiato quando i gli occhi si poggiano sul cadavere a piazza Vescovio. Batti e Corri, coinvolge dal primo all' ultimo rigo con un linguaggio schietto e volgarotto che altro non è che quello usato nella nostra quotidianità o in quella dei nostri educati figli lontane dalle orecchie di noi genitori.

    Invito a gran voce a reperire questo testo e potete farlo contattando direttamente Giorgio su anobii oppure mandando una mail al nostro blog all' indirizzo: corpifreddi@gmail.com

    Articolo di BodyCold
    Intervista di BodyCold
    Riprese e montaggio di Dario Bertini




    "Batti e Corri" di Giorgio Molinari
    Prezzo di vendita € 8,00
    Libro NARRATIVA 160 pagine
    Copertina Morbida - Formato 12x18 - bianco e nero




    Il Guardiano del fiore di loto - Pascual Andrés



    Boston. Mancano poche ore alla conferenza del lama Lobsang Singay, invitato nella prestigiosa università di Harvard a informare la comunità scientifica degli importanti risultati delle sue ricerche, risultati che combinano felicemente gli esiti della medicina occidentale con l'antica sapienza degli sciamani tibetani. Il famoso dottore, però, muore nella sua camera d'albergo a causa di un infarto che risulta sospetto fin dalle prime indagini.
    Jacobo, un giovane spagnolo che lavora nella cooperazione internazionale, accetta di accompagnare la salma per le esequie a Dharamsala, sede del governo tibetano in esilio, dove Lobsang Singay ha vissuto quasi cinquant'anni dopo essere sfuggito all'esercito cinese negli anni della Rivoluzione culturale e delle persecuzioni maoiste ai danni del Tibet.
    Per lui, che già aveva in animo di recarsi in India dove vive il suocero, un potente uomo d'affari in stretto contatto con il governo tibetano, il viaggio è anzitutto un'occasione per allontanarsi da una vita coniugale divenuta sempre più angosciante dopo la nascita della figlia soggetta a violenti attacchi d'asma. Ma ben presto Jacobo finisce col cedere alla tentazione di indagare sulla misteriosa morte del lama, dietro la quale si staglia l'inquietante ombra del governo cinese.
    La risposta potrebbe risiedere in un millenario Trattato di magia, su cui vorrebbero mettere le mani tanto i membri di una setta buddhista quanto i sicari di Pechino. Le indagini porteranno il giovane nei luoghi della giovinezza di Lobsang Singay, facendogli correre gravi rischi per la sua vita. Ma, di fronte alle imponenti vette dell'Himalaya, Jacobo si metterà anche sulle tracce di un'altra ombra, ancora più sfuggente: se stesso.
    Il guardiano del fiore di loto è un romanzo che racconta una corsa contro il tempo nel regno dell'esotico e dell'ignoto, un'avventura spirituale vibrante e ricca di colpi di scena nella quale la vicenda di una trepidante e "magica" ricerca di sé si alterna a fitti momenti d'azione.

    Articolo di BodyCold

    Dettagli del Libro:


    Autore: Pascual Andrés
    Editore: Mondadori
    Genere: varia
    Collana: Omnibus stranieri
    ISBN: 8804585390
    ISBN-13: 9788804585398
    Data pubblicazione: 10 Mar 09

    mercoledì 11 marzo 2009

    Io sono leggenda - Matheson Richard



    Premessa il film non l’ho visto, mi riferisco a quello recente con Will Smith, a dire il vero neanche gli altri
    Comunque a detta di tutti il film non è all’altezza del libro, anzi è profondamente diverso è molto più brutto. Comunque io sono qui a parlare del libro.
    Un libro che si legge facilmente, non ha intoppi, una scrittura sempre scorrevole, lo si finisce in fretta pure troppo!
    A prima vista sembra esclusivamente un racconto horror, ma il libro in realtà, è complesso perché nasconde una grande verità.
    La storia è semplice, lineare. Ponete il caso che siete l’ultimo sopravvissuto essere umano ancora “normale” in un mondo popolato da morti-morti-vampiri e da finti-morti-vampiri. Mettete che al calar del sole dovete assolutamente rinchiudervi in casa, attrezzati di corone d’aglio e crocifissi, come nella migliore tradizione vampiresca. Pensate anche, che avete un intenso desiderio di una donna e che un giorno, una donna bellissima si pone sul cammino delle vostre escursioni ammazza/vampiri-con-tanto-di-paletto, presentandosi come l’ultima donna “normale” .
    Bene, gli ingredienti ve li ho elencati tutti, ho tralasciato le urla nella notte, la ricerca della causa, le spore e i microbi
    Ho già detto troppo! è ora di lasciarvi al piacere della scoperta di questo libro, con una ultima avvertenza:
    La normalità è un concetto legato alla maggioranza, rappresenta una qualità comune di molti uomini, non di uno solo.

    Articolo di Marta

    Dettagli del Libro:


    Autore: Matheson Richard
    Editore: Fanucci
    Genere: letterature straniere: testi
    Collana: Collezione vintage
    Pagine: 226
    ISBN: 8834713621
    ISBN-13: 9788834713624
    Data pubblicazione: Dec 2007